L’estate sta finendo, ma la voglia di mare non segue i fogli sul calendario. Soprattutto in Grecia, dove a settembre e ottobre c’è ancora bel tempo per programmare una fuga last minute. Nella parte più a nord del Dodecaneso, arcipelago situato nel Mar Egeo meridionale, vicino alla costa della Turchia, Patmos offre i motivi giusti per rimandare il bye bye al bikini.

Quest’isola sacra che, secondo il mito, Zeus fece riemergere dalle acque per volere di Artemide e Poseidone, è soprannominata la “Gerusalemme dell’Egeo”. Infatti, è nell’elenco dei siti Unesco per il monastero e la grotta di San Giovanni, in più possiede una chiesa per ogni giorno dell’anno.

In appena 34 kmq, come tre Capri messe insieme, Patmos concentra il meglio dell’Egeo: spiagge selvagge, isolotti deserti, spiritualità, hotspot culturali, shopping artigianale e una delle cittadine più belle delle isole greche, Chora. Se a tutto questo si aggiunge il mare caldo e il meltemi che soffia più leggero, il cambio armadio può attendere.

Alla ricerca della spiaggia perfetta di Patmos

La taverna di Plefsis
La taverna di Plefsis sulla splendida baia di Grikos\Ph. George Fakaros.

Il modo più easy per esplorare le migliori spiagge di Patmos con il vento tra i capelli (la meta più lontana dista solo mezz’ora!) è noleggiare uno scooter da Camel Rentals a Grikos (camelrentals.gr). Tranne Psili Ammos, la splendida mezzaluna di sabbia fine a sud-ovest dell’isola che si raggiunge in venti minuti di cammino da Diakoftis, le altre sono quasi tutte spiagge libere: di ciottoli e, per la maggior parte, lettini e ombrelloni free.

Un lusso raro da trovare in altre isole del Mediterraneo: a Patmos, la parola mare è ancora sinonimo di libertà. A fare ombra sulle spiagge gemelle di Didimes e a Kalogiron, Livadi, Panagia Geranou, Lampi e Vagia, ci pensano le tamerici secolari e i pergolati delle taverne.

I punti magnetici dell’isola

Vista sul mare da Chora
Da Chora vista sul mare e sul paese di Skala dove c’è il porto di Patmos\Ph. Marta Ghelma.

Per chi è in cerca di un po’ più di comfort, sempre senza rinunciare alla tranquillità, la scelta perfetta è la spiaggia attrezzata di Petra, dove si trova il famoso monolite di Kallikatsou, uno degli spot più magnetici dell’isola. Questo enorme blocco di roccia che emerge dal mare e invita a salire sulla sua cima per godere della splendida vista sulla baia di Grikos e su Chora, nell’antichità è stato un tempio dedicato ad Afrodite e, successivamente, ha ospitato gli eremiti cristiani.

Ma la bellezza di Patmos non si scopre solo via terra. A bordo degli speedboat o delle tradizionali imbarcazioni di legno di Patmos Daily Cruises (patmosdailycruises.gr), da Skala si può salpare per le escursioni di un giorno verso le micro-isole satelliti di Makronisi, Aspronisi, Tiganakia, Arki, Marathi.

Spiagge semi deserte, acque turchesi, rocce da cui tuffarsi, grotte marine ideali per snorkeling e diving, porticcioli, chiese imbiancate a calce e taverne famigliari, qui si assapora il Dodecaneso più autentico. Per ammirare il miglior tramonto sull’Egeo, infine, si sale al monastero di Profitis Ilias, il punto più alto dell’isola, a 269 m sul livello del mare. Se il cielo è terso, si riescono a scorgere le isole di Lipsi e Leros e, a volte, le coste della Turchia.

Sulle tracce dell’Apocalisse

Casa di Patmos
Una tipica casa della cittadina di Chora: cubica per difendersi da caldo e vento, bianca per tenere il fresco, con infissi blu per richiamare il cielo e il mare\Ph. Marta Ghelma.

A metà strada tra il porto di Skala e il capoluogo Chora, la grotta dell’Apocalisse è il luogo più sacro di quest’isola greca. Qui, avvolti dall’odore dell’incenso e dalla luce delle candele, fedeli e viaggiatori si raccolgono in silenzio. Tra le pareti decorate con dipinti e icone, pregano davanti alla spaccatura nella roccia da cui, secondo la tradizione, l’apostolo Giovanni udì la voce divina e ricevette le visioni che avrebbe poi narrato nell’ultimo libro della Bibbia, quello dell’Apocalisse.

Dalla grotta, con una salita di poco più di mezz’ora a piedi, all’ombra dei pini, si può raggiungere il monastero di San Giovanni il Teologo, fondato nel 1088 dal monaco asceta San Cristodulo, nel punto più alto di Chora. Visto da fuori sembra un castello, con le sue alte e spesse mura merlate, all’interno custodisce tesori preziosi: manoscritti rari, codici in pergamena, paramenti sacri d’oro e argento e capolavori artistici, tra i quali l’icona di “Gesù in catene” attribuita a Dominikos Theotokopoulos, noto come El Greco.

Shopping e curiosità a Chora

Andreas Kalatzis nella sua galleria a Chora
Andreas Kalatzis con la compagna nella sua galleria a Chora\Ph. Marta Ghelma.

Alle pendici del monastero, nel suo dedalo di vie e piazzette, Chora svela indirizzi speciali dove fare shopping o semplicemente curiosare un po’. Come l’atelier di Andreas Kalatzis, sempre aperto per una visita e due chiacchiere. Qui di bianco c’è solo la sua folta barba: tra quadri, sculture e curiosità ispirate ai colori dell’isola e create con i materiali naturali e di riciclo, chiunque può prendere in mano i pennelli ed esprimersi.

Banco di souvenir
Banco di souvenir al mercato\Ph. IPA.

La fantasia è di casa anche nella piccola libreria di Despoina Melianou alias Koukoumavla, come la chiamava sua nonna quando era piccola (affabulatrice, in dialetto patmiota), un bookshop magico coperto di murales, foto, libri di fiabe e favole popolari (anche in italiano) e gioielli handmade. A due passi, il talento creativo di Katerina Mourati non passa inosservato. Ai piedi del monastero di San Giovanni, oltre la soglia del suo studio-galleria, pitture, sculture, gioielli e creazioni tessili mixano simboli religiosi, figure mitologiche e arte bizantina.

Carnet

Piatto tipico di Patmos
Un piatto tipico di Patmos: pane, olive e salsa taramosalata\Ph. Marta Ghelma.

COME ARRIVARE
Con il volo Ryanair (ryanair.com/it) da Bergamo Orio al Serio a Kos e poi con il traghetto Dodekanisos Seaways (12ne.gr) per Patmos (circa 3 ore). In alternativa, dal porto del Pireo (Atene) e poi con il traghetto Blue Star Ferries (bluestarferries.com) per Patmos (a partire da 8 ore).

DOVE DORMIRE
Nella baia di Grikos, per fare sonni tranquilli in camere e suite dai colori naturali, letteralmente a due passi dal mare, c’è l’hotel Patmos Aktis, a Luxury Collection Resort & Spa. Qui da provare i trattamenti olistici e i prodotti beauty dell’Anasa Wellness & Spa (patmosaktis.gr, doppia da 192 euro).

DOVE MANGIARE
Per gustare la tipica cucina del Dodecaneso, tra pesce fresco, frutti di mare e meze (stuzzichini), con vista sull’Egeo, top il ristorante Benetos, sulla spiaggia di Sapsila (benetosrestaurant.com), o la taverna Plefsis, affacciata sulla baia di Grikos (plefsis-patmos.gr). Per una cena più chic, l’indirizzo migliore è il ristorante Loza, a Chora, che celebra i sapori della tradizione greca con ingredienti locali freschi.

INFO
visitgreece.gr/it
patmos-island.com