La Serie A ha riacceso gli stadi italiani e ora tocca alla Champions League, pronta a tornare dall’8 al 10 settembre. Le italiane già qualificate alla fase campionato sono Inter, Napoli, Roma e Como.

La febbre del pallone è già alta e anche gli stadi sono diventati vere e proprie mete turistiche. Un weekend lungo a Barcellona? Per i nostri figli può essere più allettante una visita al Camp Nou che alla Sagrada Familia.

E allora scopriamo i “templi del calcio” che, nel nostro Paese come in tutta Europa, mostrano architetture sorprendenti, custodiscono musei ricchi di memorie e trofei e aprono ai visitatori luoghi solitamente riservati ai calciatori.

Stadi da visitare in Italia: San Siro e Allianz Stadium

Torri cilindriche, rampe che sembrano avvolgerlo e grandi travi rosse: è San Siro, ufficialmente Stadio Giuseppe Meazza, casa di Inter e Milan e uno dei luoghi simbolo del calcio italiano.

Entrarci quando le tribune sono vuote produce un effetto diverso da quello di una serata di partita. Il San Siro Museum&Tour permette di scoprire l’impianto dietro le quinte e arrivare fino a bordo campo. Il museo completa la visita con la memoria dei due club milanesi. Ma oggi c’è anche un modo decisamente più vertiginoso per guardare lo stadio.

Con il San Siro Skywalk si sale infatti sulla copertura, fino a 55 metri d’altezza. Si cammina lungo percorsi tecnici sospesi sopra tribune e campo, accompagnati da una guida. Da lassù lo sguardo raggiunge lo skyline di Milano e, nelle giornate limpide, anche le Alpi. Un punto di vista che trasforma uno stadio familiare in qualcosa di completamente diverso.

A Torino l’Allianz Stadium della Juventus si visita con tour guidati attraverso alcuni degli spazi più riservati dell’impianto. Il percorso comprende gli spogliatoi, l’area media e altre zone dello stadio. Alla visita si può affiancare il Juventus Museum, per attraversare la storia del club attraverso trofei, cimeli e tecnologie multimediali. Meglio prenotare in anticipo. I posti del tour sono limitati e partite o eventi possono modificare il percorso.

Madrid e Barcellona: due stadi che sono pezzi di città

A Madrid il calcio ha un indirizzo che conoscono anche molti non tifosi: Avenida de Concha Espina. Qui sorge il Santiago Bernabéu, casa del Real Madrid, profondamente trasformato negli ultimi anni.

Il Tour Bernabéu permette di entrare nel mondo del club anche senza biglietto per una partita. Il percorso comprende il museo del Real Madrid, la vista panoramica dell’interno dello stadio, gli spogliatoi e le panchine. Alcune aree possono cambiare in base a partite ed eventi, quindi conviene sempre controllare le indicazioni ufficiali prima della visita.

Poi c’è Barcellona. E qui la visita ha, nel 2026, un sapore particolare. Lo Spotify Camp Nou sta vivendo una lunga trasformazione, ma si può tornare a scoprirlo attraverso esperienze dedicate ai visitatori.

La Spotify Camp Nou Experience comprende una vista panoramica dello stadio e il biglietto per il museo. Il Barça Museum racconta la storia del club attraverso trofei e installazioni immersive. C’è anche una zona dedicata a Lionel Messi, con Palloni d’Oro e Scarpe d’Oro.

Nei giorni delle partite sono previste inoltre esperienze specifiche dietro le quinte. Prima di prenotare è importante controllare quale formula sia disponibile nella data scelta, perché il cantiere e il calendario sportivo possono modificare l’itinerario.

È una tappa interessante anche per chi conosce Barcellona soprattutto attraverso Gaudí, il Barrio Gótico e il mare. Lo stadio appartiene a un’altra geografia della città, fatta di passioni popolari e memoria collettiva. E racconta quanto un club possa intrecciarsi con l’identità del luogo in cui è nato.

Da Londra a Liverpool fino a Manchester: dove il calcio diventa un rito

Londra ha abbastanza stadi per costruirci un viaggio intero. L’Emirates Stadium, casa dell’Arsenal, è moderno, luminoso e facile da raggiungere, offre un tour pensato per mostrare ciò che normalmente rimane nascosto durante una partita.

Si entra dall’ingresso dei giocatori e si passa dagli spogliatoi al tunnel. Poi arrivano bordo campo, panchina, sala stampa e altri ambienti del club. L’ingresso all’Arsenal Museum è compreso nello Stadium Tour e l’audioguida è disponibile anche in italiano.

A Liverpool, invece, l’Anfield è il leggendario stadio del Liverpool FC. La sua forza sta soprattutto nelle storie e nei rituali che si sono accumulati qui in oltre un secolo di calcio.

L'ingresso dell'Anfield, storico stadio del Liverpool

Durante lo Stadium Tour si visitano gli spogliatoi, la sala stampa e il tunnel dei giocatori. Si passa anche accanto alla celebre insegna “This Is Anfield”, uno dei simboli del club. Dalla Main Stand si osservano il campo e parte della città dall’alto.

Il biglietto comprende anche l’LFC Museum, dedicato alla storia del Liverpool e alle sue vittorie. Dentro incontrerai inevitabilmente i nomi di campioni diventati parte dell’identità cittadina, da Kenny Dalglish a Steven Gerrard.

Il viaggio nel calcio inglese continua a Manchester con l’Old Trafford, casa del Manchester United dal 1910 e soprannominato The Theatre of Dreams, il Teatro dei Sogni.

Il tour dura circa 70 minuti e porta dietro le quinte dell’impianto. Si entra nello spogliatoio dei giocatori, si percorre il tunnel che conduce al campo e si raggiungono panchine e sala stampa. Il biglietto comprende anche il Manchester United Museum, disposto su tre piani. Qui trovano spazio trofei, maglie, grandi allenatori e campioni che hanno costruito la storia dei Red Devils. Nei giorni delle partite casalinghe, invece, Museum & Stadium Tour restano chiusi.

Camminando dentro Old Trafford diventa naturale pensare a David Beckham: qui il campione inglese, che da poco ha superato i 50, ha vissuto gli anni che lo hanno reso un campione osannato oltre che un’icona di stile.

Parigi, il Parc des Princes

Parc des Princes, casa del Paris Saint-Germain, può diventare una deviazione insolita dal classico itinerario parigino.

Lo Stadium Tour conduce nelle zone che vediamo solitamente soltanto in televisione. Si passa dalle tribune alle panchine, dalle aree VIP al tunnel, fino allo spogliatoio e alla sala stampa. La visita standard comprende anche l’accesso al bordo campo e alla zona dei trofei.

Il Parc des Princes si può inserire tra una mostra, una passeggiata lungo la Senna e una cena in uno dei quartieri occidentali della città. Senza bisogno di trasformare il weekend in una trasferta calcistica.

Monaco di Baviera, l’Allianz Arena

A Monaco di Baviera, invece, l’Allianz Arena conquista già dall’esterno. La grande facciata curva e luminosa ha trasformato lo stadio in uno dei landmark contemporanei della città.

L’Arena Tour può essere abbinato al FC Bayern Museum, dedicato alla storia della squadra bavarese. Il museo si presenta come il più grande museo di club della Germania. Per chi preferisce una visita più breve esiste anche l’Arena View, da combinare con il percorso museale.

C’è un dettaglio da sapere nel 2026. Il museo ha riaperto il 25 maggio dopo una chiusura temporanea, ma i lavori di modernizzazione proseguono durante l’apertura. Secondo il programma dell’Allianz Arena, dovrebbero terminare entro la fine di ottobre.

Amsterdam, la Johan Cruijff ArenA

Ad Amsterdam, infine, persino il nome dello stadio racconta una storia. La Johan Cruijff ArenA è intitolata al campione che ha segnato un’epoca dell’Ajax e del calcio olandese.

Il tour permette di entrare negli spazi normalmente riservati alla squadra e agli addetti ai lavori. E visitare uno stadio dedicato a Cruijff significa attraversare anche un pezzo dell’identità sportiva di Amsterdam, dove calcio e cultura urbana si sono spesso incontrati.

Lisbona, l’Estádio da Luz

Per il decimo stadio scendiamo verso sud, fino a Lisbona. L’Estádio da Luz, casa del Benfica, porta già nel nome un’immagine perfetta per la città portoghese.

È uno degli impianti simbolo del calcio lusitano e può diventare una tappa diversa tra un giro ad Alfama e una passeggiata lungo il Tago. Il Benfica propone visite che possono combinare stadio e museo.

C’è anche un’esperienza più tecnologica. Benfica Immersive, inserita nel tour dello stadio, utilizza la realtà virtuale per far vivere alcuni momenti del club in prima persona. Si indossano i visori e si entra in un ambiente digitale interattivo, fino ad arrivare virtualmente al centro del campo.

Una passione che unisce generazioni

La visita a uno stadio può andare oltre l’esperienza del tifoso che vuole vedere da vicino la casa della propria squadra. I “templi del calcio” possono diventare una tappa di viaggio da condividere in famiglia, in coppia o con gli amici.

Il calcio attraversa le generazioni, è spesso una passione che viene trasmessa dai genitori ai figli e sono sempre di più anche le donne che seguono il pallone con interesse e competenza, mentre il calcio femminile conquista pubblico e visibilità, al di là di tutti gli stereotipi e le stucchevoli classifiche della calciatrici più sexy.

In questo senso, la visita ad uno stadio in Italia o all’estero può essere il regalo per un figlio appassionato, una curiosità da condividere con il proprio compagno o una tappa scelta da una madre o da una figlia che il calcio lo seguono davvero.