Si parla spesso di overtourism, di quanto alcune destinazioni turistiche siano letteralmente prese d’assalto dai visitatori tanto da smarrire la propria autenticità, creare disagio ai residenti e problemi a livello ambientale e culturale. E’ innegabile che, rispetto al passato, viaggiare per il mondo è diventato più facile e alla portata di tutti. Voli low cost, treni ad alta velocità, navigatori che consentono di costruire con pochi click itinerari “fai da te” per scoprire Paesi e città estere: il risultato è che le mete più gettonate dal turismo di massa stanno diventando spesso sovraffollate e non è facile trovare destinazioni dove poter assaporare quel gusto della scoperta che in fondo dovrebbe essere l’essenza di ogni viaggio.

Anche l’Italia vittima dell’overtourism

Il fenomeno dell’overtourism non risparmia l’Italia. Le città del nostro Paese più esposte al fenomeno risultano Rimini, Venezia e Bolzano per il secondo anno consecutivo. Lo ha segnalato l’ultimo report dell’Istituto Demoskopika, basato sull’Indice Complessivo di Sovraffollamento Turistico (ICST). Seguono Livorno, Napoli, Trento, Verona, Milano, Roma e Trieste, che portano a dieci il numero di province con un livello di sovraffollamento classificato come “molto alto”.

La Spagna tenta di arginare il fenomeno

La Spagna è un altro Paese che deve fare i conti con enormi masse di turisti che si dirigono verso mete super attrattive, da Barcellona a Madrid, dalle Baleari fino alle perle dell’Andalusia. Per arginare il fenomeno il Paese iberico ha introdotto nuove leggi per ridurre gli affitti turistici a breve termine, mentre alcune città stanno introducendo la tassa di soggiorno.

Le 10 destinazioni emergenti per il 2026

Se desideri trovare nuovi stimoli per i tuoi prossimi viaggi, puoi trovare ispirazione nell’annuale “Not Hot List” pubblicata dalla compagnia di viaggi per piccoli gruppi Intrepid Travel: si tratta di una classifica di destinazioni emergenti da visitare nel 2026.

Tiwai Island, paradiso faunistico in Serra Leone

Al primo posto della classifica c’è Tiwai Island, un’isola al largo della Sierra Leone. Si tratta di un santuario della fauna selvatica che ospita una popolazione di ippopotami pigmei, oltre 135 specie diverse di uccelli e una delle più alte concentrazioni e diversità di primati al mondo. L’isola è stata dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO a luglio e rimane in gran parte incontaminata.

Tien Shan, sulle vette del Kirghizistan

Al secondo posto si è classificato il Tien Shan, una remota catena montuosa del Kirghizistan. Un luogo ideale per fare trekking su sentieri di montagna, ammirare paesaggi mozzafiato, e visitare siti storici come la Torre di Burana e il museo dei Petroglifi di Cholpon-Ata.

Messico, la magia della Sierra Norte

Terza posizione fra le mete emergenti del 2026, la Sierra Norte, altopiano situato nello stato messicano sud-occidentale di Oaxaca. Fra sentieri escursionistici a piedi, in bici o a cavallo, paesaggi stupendi, cibo delizioso, artigianato e saune vulcaniche, un viaggio che si annuncia memorabile e solidale: il modello turistico, infatti, prevede che i profitti vengono condivisi tra gli abitanti del posto e i numeri sono rigorosamente limitati.

Le 10 destinazioni emergenti nella “Not Hot List” di Intrepid

  1. Isola di Tiwai, Sierra Leone
  2. Tien Shan, Kirghizistan
  3. Sierra Norte, Messico
  4. Isola di Vis, Croazia
  5. Antolia sud-orientale, Türkiye
  6. Arunachal Pradesh, India
  7. Via Transilvanica, Romania
  8. Ruta de Las Flores, El Salvador
  9. Oulu, Finlandia
  10. Parco nazionale del Great Basin, Stati Uniti