Abbiamo sempre amato viaggiare. E lo abbiamo fatto tanto in Africa perché siamo guide safari – racconta Stefano. Una sera in Kenya, davanti al fuoco, Tiziana mi ha detto: «Lo sai che qualcuno ha tracciato il viaggio più lungo da fare in treno? Si parte dal Portogallo e si arriva ad Hanoi, in Vietnam». Una volta a casa, non riuscivamo a non pensare a quell’impresa, un super viaggio che ci affascinava in tutto, a partire dal fatto di poter vedere il mondo dal finestrino. E così, tornati in Sardegna, abbiamo passato due mesi a guardare gli orari e poi abbiamo deciso di partire. In tutto 20.600 km, che abbiamo percorso in 44 giorni su 44 treni.

Ci è stato molto d’aiuto lo spirito di adattamento sperimentato per anni nel continente africano, perché lungo la tratta europea gli imprevisti sono stati pochissimi, ma andando sempre più verso Est le cose diventavano complicate; per esempio ci succedeva di arrivare in stazione e il treno era già partito! Abbiamo fatto la Transmongolica, la Transiberiana e, lungo tutte le tappe, in 12 stati e 20 città, ci eravamo dati un compito: incontrare la comunità sarda del posto. Sì, perché il motivo che ci ha spinti a viaggiare in treno è stato sicuramente anche questo: la possibilità che dà il mezzo di incontrare nuovi compagni di viaggio e di cogliere, anche solo per un attimo, stili di vita e abitudini diverse dalle nostre. A questo noi abbiamo aggiunto l’incontro con chi era partito dalla nostra terra per vivere in un altro Paese. Adesso stiamo progettando per settembre l’America vista dal finestrino, Alaska compresa. 


1 di 2
– Matera, la città dei sassi, è ancora più scenografica al tramonto.


2 di 2
– Prima di salire sul Porrettana Express, a Pistoia, fermati per visitare la piazza del Duomo, dominata dall’alta torre campanaria e dalla facciata della cattedrale.

Le nostre sono avventure impegnative ma non bisogna sempre andare lontano per provare l’emozione di percorrere, stazione dopo stazione, un territorio. Sui binari che attraversano la Sardegna da Cagliari a Olbia si provano sensazioni simili a quelle che abbiamo vissuto noi, e nell’arco di sole quattro ore: attraversi vallate lunari con resti nuragici, immerse nel silenzio. E ti rendi conto che si può arrivare a una meta in un modo del tutto diverso, più lento e sostenibile. Prima di partire ci siamo allenati così, percorrendo per esempio la tratta Roma-Venezia. Viaggiare in Italia è più semplice, ma se a qualcuno venisse la voglia di imitarci, un consiglio: nel caso di un percorso lungo e che tocca diversi Paesi, soprattutto la tratta asiatica, conviene rivolgersi a un’agenzia per i visti altrimenti ci si complica la vita. Una cosa poi ci teniamo a dirla. Dal nostro viaggio abbiamo portato a casa tanti sorrisi e un grande rispetto reciproco pur nella diversità di usi, lingue e costumi. Oltre, naturalmente, a paesaggi di grande bellezza. Buon viaggio in treno a tutti!

Tips

  • Sull’App InStazione (instazione.shop) trovi negozi, bar e ristoranti presenti nelle stazioni. Se hai poco tempo tra un treno e l’altro, puoi prenotare online il pranzo e ritirarlo al volo.

  • Su Instagram, sotto l’hashtag #instatrain, trovi i consigli degli appassionati di treni sulle tratte più belle e puoi postare i tuoi scatti d’autore.

  • Monopattini, hoverboard e monowheel viaggiano gratis su tutti i treni regionali (trenitalia.it).

Gli autori di questo articolo

Stefano Floris e Tiziana Nuvoli
Stefano Floris e Tiziana Nuvoli, 46 anni lui, 35 lei, hanno girato il mondo in treno e partecipato alla trasmissione Mondo insieme di Licia Colò. Adesso li puoi rivedere ogni domenica, alle 15.20, su Tv2000.

A cura di Alessia Cogliati e Anna Scarano
Hanno collaborato Isabella Colombo, Marta Ghelma, Valeria Palieri, Anna Pugliese, Laura Sommariva

in camber