Manuale di sopravvivenza per mamme single

Credits: Corbis
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Corro di notte verso la farmacia di turno, i piedi uccisi dai tacchi. Ma dove sono finite le sneakers? Ho lasciato i miei due figli di 9 e 12 anni da soli sul divano con l’influenza. Il padre non c’è.

Lui è un ragazzo eccezionale, ma fa il dj: non posso chiamarlo dal sabato mattina alla domenica sera, quando il dio-delle-febbri-altissime vaga minaccioso con la sua lancia e la scaglia dalle parti di casa mia, accompagnato in genere dall’angelo-spargi-pidocchi. Rientro il prima possibile dalla missione Tachipirina ed è tutto a posto. I bambini dormono. Da 5 anni sono una madre separata e non ho rimpianti, va bene così. Quando lo dico, in molti mi guardano come se fossi una poveretta che non capisce la disgrazia in cui è caduta. Pazienza. Aspetto il mercoledì sera per riderci su con le altre amiche divorziate. Insieme chiacchieriamo di casini al lavoro, fidanzati distratti, padri più o meno affidabili. Poi passiamo in rassegna le battute dei figli che, “nonostante tutto”, crescono allegri e sereni.

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I figli, il lavoro, l’ex compagno che quando serve non c’è. Succede ogni giorno in 2 milioni di famiglie italiane. Se capita anche a te, leggi queste testimonianze. E ti accorgerai che essere madri sole e cavarsela oggi si può

Purtroppo il problema dei padri poco collaborativi non è vissuto solo dalle madri separate. Il tempo dedicato ai figli da parte di entrambi i genitori è ancora enormemente sproporzionato (naturalmente a sfavore delle madri).  Ma una recente ricerca ci dice che, forse, le cose stanno migliorando

L'aiuto con la gestione dei figli, soprattutto per una madre lavoratrice, sembra non bastare mai. Figuriamoci per le mamme single!

Un confronto con altri paesi europei su congedi parentali e flessibilità lavorativa può farci capire quale potrebbe essere la direzione da seguire per agevolare la vita delle famiglie e delle mamme, single e non

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