Come sopravvivere ai (troppi) compiti a casa

Credits: Corbis
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Secondo l’ultima indagine Ocse (l’Organismo internazionale di studi economici) quelli che hanno il carico maggiore di compiti a casa sono gli studenti italiani. Nove ore a settimana contro 4 dell’Inghilterra o 3 della Finlandia (che, comunque, è al primo posto per livello di istruzione).

In Francia, poi, i compiti sono stati addirittura aboliti: si fanno in classe, al pomeriggio, durante una cortissima settimana scolastica (4 giorni e mezzo). E il rendimento dei ragazzi non ne risente. Così anche da noi sono iniziate le proteste.

Ed è nato addirittura un movimento dal nome eloquente di Basta compiti!, che sta promuovendo una petizione ad hoc su change.org. A lamentarsi, oltre agli studenti, sono proprio i genitori: dicono che si sentono ostaggio di questa incombenza, che il poco tempo libero lo passano alla scrivania dei figli e che, nel weekend, è tutto un richiamare i ragazzi, controllare i quaderni, interrogare.

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Usciti da scuola i nostri figli devono rimettersi sui libri più a lungo di tutti gli altri ragazzi europei. A lamentarsene sono soprattutto i genitori, ostaggio di weekend pieni di lezioni ed esercizi. Ma la via d’uscita c’è

Italia: 9 ore alla settimana; Inghilterra: 4 ore; Francia: 0 ore. Secondo la ricerca Ocse, i nostri ragazzi studiano il triplo dei coreani. Eppure, nelle materie scientifiche, gli orientali detengono le migliori performance.

Un altro "incubo" per le famigli italiane: i compiti delle vacanze!

Le mamme sono costantemente alle prese con il tentativo di conciliare le esigenze dei figli, che le vorrebbero sempre a disposizione, con il diritto e la necessità di avere, ogni tanto, uno spazio per loro stesse

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