L’adolescenza può iniziare già a 8 anni?

Credits: Corbis
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Oggi come ieri, la questione centrale dell’adolescenza ruota attorno alla costruzione dell’identità. Un passaggio indispensabile per lasciarsi alle spalle l’infanzia e incamminarsi verso l’età adulta. «Ma, rispetto a un tempo, ora la faccenda si è complicata, l’adolescenza comincia sempre prima. E non si sa bene quando finisca» esordisce Matteo Lancini, psicoterapeuta esperto di tematiche giovanili e presidente del centro Il Minotauro di Milano (minotauro.it).

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«Tu e papà non capite niente!». Se a dirlo è una figlia di 8-9 anni, pensiamo di aver allevato un mostro. Invece è solo un passaggio di crescita. Così presto? Sì, dicono due psicologi. E ci spiegano perché

IL MOMENTO DELLA CRISI

Ma davvero i bambini sono sempre contenti e gli adolescenti perennemente tormentati? Una ricerca condotta dall’Università di Plymouth, in Inghilterra, rivela che è un luogo comune da sfatare. Dopo un’indagine condotta su quasi 400 bambini e i loro genitori, infatti, gli psicologi dell’ateneo hanno concluso che la felicità dei piccoli è sovrastimata mentre, a sorpresa, i teenager sono più sereni e ottimisti di quanto crediamo. Un equivoco con due conseguenze: tendiamo a non cogliere il disagio provato da un bambino di 8-9 anni e riempiamo i ragazzi di consigli inutili. Che sono solo espressione della nostra paura.

DUE FILM DA VEDERE INSIEME

BOYHOOD di Richard Linklater
Il film segue la vita del giovane Mason, dai sei anni, quando frequenta la scuola elementare, fino ai 19, quando entra al college. Racconta il rapporto con i genitori divorziati, i traslochi, le nuove scuole, i matrimoni falliti della madre, il rapporto conflittuale con la sorella Samantha, la nuova relazione del padre, seguendo anche l’evoluzione degli oggetti d’uso quotidiano, tecnologici e non, e i cambiamenti culturali, sociali e politici degli anni.

SCIALLA! Di Francesco Bruni
Un padre conosce il proprio figlio già adolescente. Due mondi sconosciuti e distanti che, pian piano si avvicinano e cominciano a crescere insieme.

«Un eccessivo isolamento, i voti che calano all’improvviso sono segnali che i genitori devono tenere d’occhio» consiglia Belén López-Pérez, della Scuola di psicologia dell’Università di Plymouth. «Possono essere “sintomi” di preadolescenza. Ma anche di un disagio più profondo».

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