Le punizioni che aiutano a crescere

Credits: Olycom
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Fare il genitore a volte è un mestiere davvero complicato!
Ci sono momenti in cui sembra che i bambini deliberatamente ignorino le direttive, trasgrediscano a regole consolidate o vogliano sfidare tutto e tutti.
In quei momenti spesso impartire una punizione sembra l’unica soluzione possibile in quanto un atteggiamento troppo morbido e permissivo rischierebbe di minare il percorso di crescita e indipendenza del piccolo. Ma attenzione, perché sappiamo anche che un atteggiamento troppo autoritario e severo finisce con il creare inutili barriere comunicative e frustrazioni reciproche. Come fare dunque?

Non tutte le punizioni sono utili, è bene saperlo.
Sottolineiamo innanzitutto che una punizione deve essere unicamente una sanzione impartita per un comportamento sbagliato, mai uno sfogo di rabbia o di frustrazione personale.
Inoltre la punizione non dovrà mai essere tesa ad umiliare o a squalificare il piccolo, al contrario dovrà essere un momento costruttivo.

In alcune situazioni quindi non è sbagliato far sperimentare al bambino le conseguenze di atteggiamento scorretto, esattamente come accade nella vita dei “grandi”.
In questi casi dobbiamo sempre tenere a mente però che si sta utilizzando uno strumento educativo importante e, perché questo sia efficace, deve essere utilizzato con consapevolezza.

Per questo vi proponiamo le regole base che fanno di una punizione un momento di crescita a misura di bambino!

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A volte sanzionare un atteggiamento sbagliato del proprio figlio è inevitabile. Ecco le regole che fanno di una punizione uno strumento educativo adeguato ai bisogni dei bambini

A volte sanzionare certi comportamenti sbagliati del proprio bimbo è un atto educativo necessario alla sua crescita e all'evoluzione del percorso intrapreso verso l’indipendenza.

Non tutte le punizioni sono uguali però: alcune servono a diventare grandi, altre possono addirittura essere dannose per il rapporto.
Perché una sanzione sia efficace infatti deve essere ragionata e a misura di bambino, mai tesa ad umiliare ma solo a trasmettere un insegnamento, incoraggiando a fare di meglio.
Non si deve mai arrivare ad esempio all'utilizzo di schiaffi (anche se piccoli) e sculacciate: non solo sono assolutamente inutili, ma forniscono al bambino un modello comportamentale del tutto sbagliato. Insomma, la parola d'ordine principale è sempre e comunque una sola: rispetto!

Sfogliando la gallery troverete le regole che fanno di una punizione un momento di evoluzione, costruttivo e rispettoso dei bisogni del proprio figlio.

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