Stop ai capricci in 7 giorni

Credits: Olycom
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1. NIENTE SCENATE

Distingui tra richieste e suppliche. La sera, prima di andare a letto, invece di pregarlo («Lavati i denti», «Hai preso lo spazzolino?»), ricordaglielo una volta. Lui se ne frega? Niente scenate, l’indomani dovrà rinunciare ai dolci. Perché è a quello che serve lavarsi i denti.

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Tuo figlio non rispetta le regole e ti tiranneggia con le sue scenate? Un famoso terapeuta americano ha messo a punto un metodo per farlo smettere in una settimana. Eccolo, con il parere della pedagogista

I bambini che crescono privi di disciplina si trovano un fardello sulle spalle. Senza la guida ferma del genitore rischiano di diventare adulti immaturi, egoisti, scontenti». Esordisce così lo psicoterapeuta Richard Bromfield, autore di Fila in camera tua! (Giunti), il manuale che propone un metodo per “sviziare” i figli in 7 giorni. La sua tesi? Oggi abbiamo paura di procurare delle frustrazioni ai nostri figli. E siamo diventati genitori sempre meno autorevoli e sempre più devoti. I bambini, ovviamente, se ne approfittano, ma, alla fine, tutti sono scontenti, anche loro.

«I capricci sono normali, basta non assecondarli o le loro richieste aumentano in modo esponenziale» spiega Elena Urso, pedagogista e autrice con Elisabetta Rossini di I bambini devono fare i bambini (Bur). «Se il piccolo fa una scenata per avere un gelato prima di cena, gli si dice di no e non si cambia idea neppure se urla. Ci vogliono dosi massicce di pazienza. Ma cedere una volta vuol dire perdere credibilità».

Il metodo Bromfield, però, include anche punizioni esemplari (come nascondergli, mentre dorme, tutti i videogiochi). «Se un bambino non rispetta le regole e sfida gli adulti, va corretto» obietta l’esperta. «Ma la punizione, oltre che proporzionata e non umiliante, deve essere immediata: come fa a collegare la sparizione dei giochi a un suo comportamento del giorno prima? E poi così perderà fiducia in mamma e papà».

UN BESTSELLER DALLA PARTE DI MAMMA E PAPÀ

Il bambino piagnucola per un nonnulla, fa i capricci e non è mai grato? La diagnosi di Richard Bronfield è chiara: vostro figlio è viziato.

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