Terrible twos: istruzioni per l’uso

Credits: Corbis
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Arriva il momento, nella vita di ogni neo-genitore, in cui sembra crollare qualsiasi certezza.
Il bambino, che fino a quel momento era stato un tenero prolungamento di mamma e papà, affettuoso e propenso alla collaborazione, cambia in modo repentino. I poveri genitori non possono che restare basiti davanti a questa trasformazione improvvisa che restituisce un bambino cocciuto e difficile da trattare. Risulta complicato capire come e perché, il frugoletto che si affidava totalmente e incondizionatamente a mamma e papà, abbia fatto spazio a quel piccolo testone, dalla ribellione facile e la cui parola preferita pare essere “no”!

Questa tappa della crescita è conosciuta come Terrible twos ed è il motivo per cui molti genitori temono fortemente lo spegnimento della seconda candelina.
Ogni bimbo segue ovviamente un percorso del tutto personale, non esiste una linea marcata che determini l’ingresso nella fase “terribile” al compimento del secondo anno di vita. Tendenzialmente possiamo dire però che questo particolare momento può iniziare tra l’anno e mezzo e i due anni, per poi vedere la sua conclusione intorno al terzo compleanno del bambino.

Ciò che ogni genitore dovrebbe tenere sempre a mente è che, in realtà, questa è una fase importante e meravigliosa per il proprio figlio: cresce, si evolve e scopre in sé stesso, poco alla volta, un individuo con una volontà e una personalità distinte rispetto a quelle di mamma e papà. Si tratta di un momento affascinante, nonostante metta molti genitori a dura prova!
Il piccolo di casa quindi non ha smesso di amare o tenere in considerazione repentinamente coloro che, fino al giorno prima, erano il fulcro del suo universo. Il bambino sta semplicemente prendendo coscienza e consapevolezza del proprio “io”.
Ora ha bisogno di una guida sicura e di istruzioni per l’uso. Le stesse di cui necessita ogni genitore che si accinge ad affrontare questo passaggio.

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Arrivano con lo spegnimento della seconda candelina e spaventano anche il genitore più temerario. In realtà non sono altro che una meravigliosa tappa della crescita da gestire con consapevolezza

Lo spegnimento della seconda candelina del figlio rappresenta, per molti genitori, un momento delicato e decisamente impegnativo! È risaputo infatti che capricci e ribellione sono proprio dietro l'angolo.
Si sta entrando in modo repentino nella fase nota ai più con il nome “Terrible twos”, espressione anglofona che vuole sottolineare proprio la turbolenza caratteriale dei piccoli a quest’età.
Questo momento definito “terribile” è in realtà una tappa meravigliosa della crescita di un bambino, l’istante molto speciale in cui avviene la presa di coscienza di sé e della propria personalità.

La scoperta del proprio “io” ovviamente non è cosa facile da sostenere e il tentativo di affermarsi passa in modo naturale attraverso la ribellione e la parola “no”!
La consapevolezza del genitore, riguardo agli atteggiamenti del proprio bimbo, può diventare uno strumento fondamentale per affrontare questa breve ma difficile fase di crescita con la lucidità e la calma necessarie.

La prima cosa da fare è armarsi perciò di tanta pazienza per far fronte alle piccole grandi difficoltà quotidiane e mettere in conto che, nel tentativo di trovare le giuste chiavi comunicative per il piccolo che si ha di fronte, sarà possibile anche incorrere in errore. Niente sensi di colpa o sconforto però, la cosa importante è far tesoro di ogni via che si è percorsa per sviluppare un rapporto sereno con il proprio bimbo, anche se si trova nella fase espressiva più "terribile". Amore, consapevolezza e un pizzico di creatività saranno le carte vincenti per superare questo delicato momento e crescere insieme!

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