Educare con autorevolezza

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GUARDALO NEGLI OCCHI

Quello che accade fra madre e figlio è una «danza comunicativa»: a chiamarla così è Colwyn Trevarthen, psicologo dell'età evolutiva, che da anni indaga i processi di socializzazione dei bambini e il ruolo delle emozioni nella comunicazione. Il primo contatto su cui puntare? Lo sguardo. Questa modalità comunicativa avviene fin dai primi istanti di vita. Ecco perché si rivela importante il modo in cui teniamo in braccio i bambini. Quando un adulto solleva un neonato è fondamentale il contatto visivo. Nutrire, anche con il biberon, è un gesto d'amore e un momento di intimità: fai in modo che tuo figlio sia rivolto verso i tuoi occhi e incontri lo sguardo di chi lo sostiene. Grazie agli occhi è possibile veicolare un messaggio profondo, empatico e immediato. Secondo le ricerche avere un genitore autorevole permette al bambino di imparare a costruire interazioni sociali più positive: i figli crescono più indipendenti e sono meno vittime della paura. Tuttavia, puntare su un'educazione autorevole è, innanzitutto, avere il coraggio di lavorare su se stessi.

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Autorità? No, grazie: come diventare un genitore consapevole

 

Avvicinare i bambini all'indipendenza significa imparare a confrontarci con le nostre paure e stimolare la curiosità come modalità educativa in grado di aggiungere entusiasmo all'apprendimento. Senso di scoperta, fantasia e immaginazione costituiscono risorse vitali in ogni fase della vita.

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