Se qualche anno fa mi avessero detto che avrei dovuto scrivere di Pamela Anderson come icona di stile mi sarei messa a ridere. A pensarci bene, però, lei lo è sempre stata, anche in tempi in cui il fashion system giudicava aspramente i suoi look.
Pamela Anderson: icona di stile dagli anni ’90
Negli anni ’90 ci ha convinto a indossare un costume intero quando l’abbronzatura integrale (o quasi) era tassativa. Con quel costume rosso fuoco Pamela Anderson ci ha insegnato che sì l’intero è più coprente, ma con la sgambatura e la scollatura giusta ridefinisce la silhouette come nessun bikini in commercio. E pazienza se la pancia resta bianca.

Lontano dalle spiagge di Baywatch, invece interpretava la bomba sexy sulle copertine di Playboy, la moglie della rockstar con abitini cortissimi e fascianti, pantaloni a vita bassa e T-shirt cropped. Capi immancabili del suo guardaroba dei primi anni 2000, stile copiatissmo da Millennial e Gen Z che scrollando su TikTok hanno scoperto e fatta loro la moda dell’epoca e coniato lo stile Y2K.
Pamela Anderson musa delle it-girl
Pamela Anderson è sempre stata una musa a partire dagli anni ’90 e il suo stile di allora influisce ancora sull’estetica delle it-girl di oggi. Come le sorelle Jenner: Kylie si trucca definendo pesantemente con la matita il contorno delle labbra proprio come faceva Pam allora. Kendall esce di casa con una camicia e blazer senza apparenti shorts sotto proprio come Pamela Anderson. Alla première del film XGames 3D l’attrice si era infatti presentata con una T-shirt bianca, occhiali da sole e sandali stiletto vertiginosi. Per il popolo della moda la tendenza “no pants” è nata sulle passerelle di Bottega Veneta e Miu Miu, ma in realtà era già stata avvistata sui red carpet di Los Angeles nei primi anni Duemila.

La “nuova” vita di Pam
A 58 anni Pamela Anderson sta vivendo una seconda vita e un nuovo amore con Liam Neeson. Con la prima ha chiuso definitivamente regalandosi un documentario Pamela, a love story dove mette insieme i pezzi di un puzzle complicato, tra amori controversi e sex tape, tra abiti succinti, trucco pesante e capelli platinati raccolti in modo disordinato sulla testa. Una storia che negli ultimi frame ci porta lontano dalle colline di Hollywood, in una fattoria in Canada. Un angolo nascosto a Vancouver Island dove Pamela Anderson ha deciso di nascondersi per ripartire da lei: senza trucco, senza abiti glam. Ed è così che la vediamo oggi, una donna che sceglie di essere se stessa
Mi sento benissimo così come sono e non voglio più che gli altri mi vedano come i personaggi che ho sempre interpretato: la playmate, la moglie della rockstar
ha dichiarato mentre era ospite del tv show di Drew Barrymore.
A lezioni di stile da Pamela Anderson
Più si va avanti con gli anni e più è difficile avere consapevolezza, soprattutto nel proprio stile. Sono tante le insicurezze quando un corpo cambia, i capelli perdono colore e la pelle accoglie segni non voluti. Pamela Anderson è riuscita a ribaltare la sua vita e la sua estetica scegliendo di rinunciare a make-up e abiti appariscenti, indossa quello che vuole ormai libera dai personaggi che ha interpretato in passato diventando l’inaspettata style icon contemporanea di cui forse avevamo bisogno noi donne over 50.
Il total look burro
Per il press tour di Naked Gun punta su un estetica rétro, un po’ old Hollywood, partendo da capelli corti alle spalle, più pratici, resi eleganti da morbide onde. Il total look firmato Gucci è una conferma che i trend del momento le interessano, il color burro ha dominato l’estate, ma senza subirli: sceglie un abito dalla silhouette appropriata per la sua età e lo abbina a un caban di tessuto in nuance, ma iridescente.

L’abito a fiori
Innanzitutto la fantasia è inaspettata: rose giganti rosse alternate a boccioli neri su una tela bianca: l’approccio artistico di Francesco Risso, ex-direttore artistico di Marni, è leggibile. Il design accompagna le forme di Pamela valorizzandola: il sopra è ampio quasi a mimetizzare il seno importante; sotto è asciutto per slanciare la sua figura minuta. Il tocco da diva? Occhiali bianchi e foulard in testa come a proteggere la piega dei capelli prima di salire sulla sua decappottabile.

La gonna longuette speciale
Ton sur ton ma con un twist, il total look di Willy Chavarria è un esempio di come non bisogna mai esagerare con fantasie o tessuti preziosi. La gonna longuette è la protagonista del look, sopra una blusa semplice della stessa tonalità verde menta. E gli accessori seguono la stessa formula: in primo piano le décolletée in satin verde smeraldo, più neutra la borsa bianca.

Il bianco romantico
Non ci sono balze, pizzi leziosi, piuttosto una gonna a ruota di Proenza Schouler in stile anni ’50 con un tessuto lavorato al laser che ricorda le tende delle nostre nonne. Anche qui i toni sono smorzati da una camicia fluida, lasciata fuori per non infagottare troppo il giro vita. L’attenzione è tutta sulla gonna e gli accessori da star: un cappello di paglia a tesa larga e un paio di occhiali da sole en pendant.

Jeans e blazer
Il jeans boot-cut abbinato alla camicia in denim non deve essere necessariamente della stessa nuance, funziona benissimo anche di due blu diversi. Per andare in tv al The Drew Barrymoore Show ha aggiunto solo un blazer sartoriale e un paio di scarpe neutre, dando un tocco elegante al completo in denim che indossa abitualmente nella sua quotidianità. Se non è libertà questa.
