Il mare, i paesaggi rocciosi che miscelano le sfumature calde della terra sono lo sfondo della campagna P/E ’26 di Primadonna Collection. Il background è Fuerteventura, la protagonista la modella brasiliana Helena Prestes, già volto di quella Autunno/Inverno ’25/’26. Ma stavolta, al centro non ci sono soltanto le calzature: tra texani, sandali col tacco e mules accollate la vera novità sono i capi d’abbigliamento della prima collezione di ready to wear del marchio pugliese, fondato a Bitonto nel 2001 da Valerio Tatarella.

L’evoluzione del linguaggio creativo di Primadonna Collection
Punto di riferimento per le donne che cercano scarpe con carattere e che si adattino a più occasioni Primadonna Collection amplia il proprio orizzonte. «Creare anche una linea di capi è stato un progresso naturale. Le scarpe restano il cuore del marchio perché sono ciò da cui tutto e nato e bastano già da sole a raccontare l’identità di una donna. Però avevamo il desiderio di spingerci oltre e costruire un mondo più completo, pensato per accompagnarla in diversi momenti della giornata. In fondo, il total look è proprio questo: un’estensione della nostra visione della femminilità che diventa racconto e esperienza», spiega Domy De Fano, Creative & Visual Director di Primadonna Collection.

Bermuda, camicie leggere, vestiti in satin, completi coordinati e capispalla primaverili sono i primi pezzi al centro del primo drop del brand, di cui una parte è già disponibile nei negozi e online. Il resto della collezione arriverà a maggio, insieme a una scoppiettante linea beachwear. «Volevamo che fosse visibile e accessibile per tutte nello stesso momento a prescindere dall’area geografica di appartenenza», prosegue De Fano. Per il momento non c’è un calendario annuale di collezioni. «Preferiamo dedicarci a poche capsule con una direzione creativa ben chiara. Le chiamerei collezioni emotive: ognuna con il proprio carattere e la propria energia». E quindi ognuna trovi la sua.
