«Togliete la gonna a una donna, addio civetteria, niente più passione», ha scritto Honoré De Balzac. Di passione e civetteria, allora, nel 2026 ce ne sarà tanta: le gonne quest’anno, infatti, fanno un grande ritorno. Sulle passerelle della bella stagione, da Parigi a Milano, sono comparse in ogni stile e forma immaginabile. Pierpaolo Piccioli da Balenciaga ha attinto agli archivi della maison per modernizzare la gonna da ballo, Chanel e Versace, tra gli altri, hanno cavalcato il trend del modello sottoveste, mentre Victoria Beckham e Tory Burch hanno confermato il nuovo modo ultra-cool di indossare la gonna longuette: molto bassa sui fianchi.
Deliziate, allora, la vista con le tendenze gonne che definiranno il 2026. Avvertenza: potrebbero piacervi tutte.
La gonna di pelle

Con i suoi audaci accenti rock e la sua sensualità esplosiva, la gonna di pelle debutta come nuovo capo essenziale del guardaroba dell’anno. Indossata con una camicia bianca, come visto in passerella da Saint Laurent ed Ermanno Scervino, è pronta a spodestare la classica gonna a tubino e a sedurre la moderna donna d’affari.
La gonna vaporosa

Ovvero, di quando Versailles ispira la moda contemporanea: plissettata, ornata da generosi volant o con volumi che ricordano una crinolina, la gonna vaporosa reloaded diventa un mai più senza per moderne Maria Antonietta. Pierpaolo Piccioli, ad esempio, vi si è ispirato per Balenciaga creando una silhouette maestosa, indossata semplicemente con un crop top. Mentre Jacquemus, alla sfilata Primavera-estate 2026 presentata all’Orangerie di Versailles, ha intrecciato un dialogo tra passato e futuro attraverso una serie di gonne oversize così come Giambattista Valli.
La gonna a vita bassa

Nel 2026 la moda è incentrata decisamente su uno stile disinvolto. Sull’onda di questa macro tendenza i designer stanno rivisitando capi formali essenziali del mondo sartoriale, come la gonna, ora disponibile in lunghezze midi che si adagia bassa sui fianchi, creando una nuova eleganza sicura, contemporanea e disinvolta, perfetta anche per l’ufficio.
La gonna dopaminica

Nel 2026 il colore regna sovrano. Soprattutto il monocromo. Ne è prova la passerella di The Attico , dove Amelia Gray ha brillato con una gonna a tubino rosa evidenziatore, mentre da Willy Chavarria lo stesso taglio è stato presentato in un giallo vibrante. La parola d’ordine è osare, non avendo paura di uscire dalla propria comfort zone.
La micro gonna

Il ritorno dell’era della microgonna si deve a Jonathan Anderson, che ne ha fatto il leitmotiv della sua collezione per la sua prima sfilata Dior. ll designer l’ha immaginata mini, persino micro, nei classici blu denim, rosa cipria o kaki, con finiture grezze, sfrangiate o in pelle. È una silhouette già inserita in cima alla lista dei desideri moda da molte di noi come non si vedeva dai tempi della mini mini di Miu Miu.
La gonna annodata

Parliamo di un assoluto un must have nel 2026. Avvistata sulla passerella di Chloé , dove
Chemena Kamali gli ha dato accenti anni ’50, e da Celine, in una versione più corta, la gonna annodata su un fianco conferisce maggiore morbidezza e delicatezza al look.
La gonna sottoveste

La gonna sottoveste, sorellina dello slipdress, rimane popolare come sempre. In risposta alla crescente accessibilità della lingerie nella moda urban, questo capo, adatto sia per il giorno che per la sera, raggiunge ora lo status di icona del guardaroba. Anche Matthieu Blazy, per la sua prima sfilata
Chanel, ha presentato la sua versione.