Dopo aver conquistato il mondo della bellezza, la microtendenza messy girl sta lasciando il segno anche nella moda. Anche in questo caso, rappresenta una sorta di distacco dal fenomeno clean girl che promuove un approccio minimalista guidato dal principio less is more.

Messy girl: in principio erano loro

Il ritorno a un look naturale e (mooolto) più rilassato è stato alimentato dalla mania dell’Indie Sleaze, tendenza direttamente ispirata alla scena indie rock britannica degli anni 2010, definita dallo stile disinvolto delle It girl dell’epoca, tra cui Kate Moss, Agyness Deyn, Amy Winehouse, Mary-Kate Olsen e Sienna Miller. Tutte loro avevano qualcosa in comune: una passione per le ballerine consumate, borse piene di pacchetti di gomme da masticare semiaperti e caricabatterie assortiti, e jeans super skinny che aderivano come una seconda pelle.

Sienna Miller con look indie sleeze
Sienna Miller. Foto: Getty

L’attuale rinascita di questa estetica ha anche un significato più profondo, e il suo ritorno in questo particolare momento non è affatto una coincidenza. La messy girl tornata adesso alla ribalta appare come una sorta di reset culturale: le ragazze «disordinate» vivono secondo le proprie regole e abbracciano con orgoglio la loro personalità disinibita.

Adottare questa tendenza nel 2026 è diventato un simbolo di ribellione e un antidoto al perfezionismo e al sovraccarico visivo dei social media, una controtendenza ai nostri stili di vita guidati dall’intelligenza artificiale e al desiderio di oggetti imperfetti, fatti a mano e analogici, cose vissute piuttosto che prodotte e programmate algoritmicamente.

Agyness Deyn con look indie sleeze
Agyness Deyn. Foto: Getty

In un’epoca in cui, appunto, gli algoritmi possono generare in pochi secondi immagini impeccabili, quasi inquietantemente perfette, la moda sembra orientarsi verso qualcosa di molto più umano: gli errori. Oggi, questa immagine raggiunge nuove vette su TikTok, portando con sé anche un messaggio ambientalista, quasi politico: la messy girl indossa capi vintage che trova da sola e li combina come le pare, si rifiuta di seguire i dettami della moda imposti e non cerca l’approvazione di nessuno, qualunque cosa faccia.

Modella con look messy alla sfilata Diesel
Diesel Autunno-inverno 2026/27. Foto: Launchmetrics/Spotlight

Il guardaroba della ragazza (apparentemente) distratta

Dimentica, dunque, il look coordinato dalla testa ai piedi: adesso vince il mix and match, meglio se con un pizzico di anarchia. La camicia maschile si porta sbottonata sopra una canotta, i jeans hanno quell’aria vissuta che nessun lavaggio industriale dovrebbe riuscire a cancellare, mentre il blazer oversize sembra preso in prestito dall’armadio di un ex.

Modella con messy look in sfilata da Prada
Prada Autunno-inverno 2026/27. Foto: Launchmetrics/Spotlight

Le gonne romantiche incontrano maglioni slabbrati, gli abiti sottoveste dialogano con giacche di pelle e le ballerine bon ton si alternano a stivali vissuti e sneakers dall’aria vissuta. Il risultato è un guardaroba che sembra composto per caso, ma racconta una personalità precisa.

Modella con look messy in sfilata da N.21
N.21 Autunno-inverno 2026/27. Foto: Launchmetrics/Spotlight

La regola d’oro è evitare che tutto sembri troppo nuovo, troppo pulito, troppo perfetto. Un dettaglio fuori posto è benvenuto, due sono un’intenzione, dieci rischiano di trasformare il look in una mattina di trasloco. La differenza tra una messy girl e una persona che ha semplicemente fatto tardi? Sta tutta nell’equilibrio.

Modella con look total black e messy alla sfilata di Miu Miu
Miu Miu Autunno-inverno 2026/27. Foto: Launchmetrics/Spotlight

La ragazza disordinata celebra le cose più ordinarie e naturali: la semplicità genuina della vita quotidiana. Anche sulle passerelle Autunno-inverno 2026/2027, diversi marchi di moda, da Prada a Diesel, hanno scelto di detronizzare il lusso sobrio a favore di uno stile più rilassato e meno disciplinato.

Come diventare messy senza sembrare appena sveglie

Per sperimentare la tendenza, si può partire da pochi ingredienti: un paio di jeans dal fit rilassato, una camicia ampia, una giacca maschile, una borsa morbida e scarpe che non sembrino uscite da una teca. Poi si aggiunge un elemento inaspettato: una gonna di pizzo con una felpa, un abito sottoveste con un cardigan oversize, oppure un completo sartoriale indossato con una semplice canotta.

Modella con messy look in sfilata da Natasha Zinko
Natasha Zinko Autunno-inverno 2026/27. Foto: Launchmetrics/Spotlight

Il trucco è lasciare che sia un solo dettaglio a rompere l’armonia, senza trasformare ogni singolo capo in una dichiarazione di disordine. E se qualcuno vi chiede se vi siete vestite al buio, potete sempre rispondere che si tratta di una precisa scelta estetica. La moda, del resto, è anche l’arte di dare un nome molto chic alle cose che prima ci facevano tornare indietro davanti allo specchio.

Amelia Gray con completo pigiama
Amelia Gray. Foto Getty

Oggi, le figure di spicco della tendenza messy girl sono Gabbriette, Amelia Gray e Charli XCX, che infrangono le regole e coltivano ciascuna la propria espressione individuale, con look che ricordano il mattino dopo aver partecipato a una grande festa. Eppure, sebbene questo stile si presenti come un manifesto di ribellione, resta il dubbio: non si tratta, in fin dei conti, di un’estetica attentamente studiata e controllata?

Charlie XCX con piumino e jeans
Charlie XCX. Foto: Getty

La risposta, signore, è già nella domanda stessa. Certi disordini, in fondo, sono una questione di organizzazione. La moda forse non sarà mai veramente disordinata, ma in questo momento vuole apparire come se lo fosse. Quindi, a tutte le ragazze disordinate là fuori, continuate a essere voi stesse.