5 cose da sapere sul Festival di Cannes 2018

11 05 2018 di Mattia Carzaniga
<p>Kirsten Stewart e Cate Blanchett</p> Credits: Getty Images

Kirsten Stewart e Cate Blanchett

Il 71esimo Festival di Cannes è appena cominciato e, come ogni anno, fa già discutere. Ecco le 5 cose di cui si chiacchiera sulla Croisette

1. Il divieto (infranto) di selfie

Forse lo sapete già: quest’anno il direttore della 71esima edizione del Festival di Cannes, Therry Frémaux, ha vietato di fare selfie sulla Montée des marches, la scalinata ornata di tappeto rosso che porta alla sala delle proiezioni ufficiali. La motivazione è semplice: qui i protagonisti sono i film, non gli aspiranti influencer con il clic facile. Il divieto è stato però aggirato fin dal primo giorno: sia da quelli che si fanno direttamente un autoscatto in barba ai controlli (molto scarsi, per la verità), sia dai tanti che si mettono in posa e si fanno fotografare dal loro accompagnatore. Tecnicamente non è un selfie: tutto regolare.

2. Lo sguardo di Kristen

Hanno fatto immediatamente il giro della Rete le foto in cui Kristen Stewart, una delle giurate più celebri di questa edizione, guarda la presidente di giuria Cate Blanchett. Uno sguardo molto intenso ed eloquente, che ha fatto subito domandare a molti: che la giovane star abbia un debole per la sua collega più âgée? Intanto sappiamo che la top-model Stella Maxwell, fidanzata con l’attrice di Twilight, è arrivata giusto ieri sulla Croisette direttamente dal Met Ball di lunedì. Che quegli scatti abbiano fatto ingelosire anche lei?

<p><span>Cate Blanchett</span></p> Credits: Getty Images

Cate Blanchett

3. Il numero anti-molestie

Dopo il caso Weinstein e il dibattito sulle molestie che ne è sguito, anche Cannes ha preso provvedimenti. Diffondendo ai giornalisti accreditati un foglio con le istruzioni per un “comportamento corretto” nelle sale e negli spazi del Festival. E attivando un numero di telefono che si può contattare se si è stati vittime di abusi di ogni tipo. La stampa francese però polemizza: il numero non è attivo tra le 2 di notte e le 9 del mattino. Quando, tra feste e scorribande notturne, il rischio di “attacco” potrebbe aumentare.

4. No star, no party

I presenti si lamentano: non è più il Festival di una volta. Sarà che quest’anno le produzioni “made in Usa” invitate sono pochissime, dunque anche le star di prima grandezza scarseggiano. Per non dire delle feste: praticamente inesistenti. Le resse fuori dai grandi alberghi della Croisette in attesa di ospiti illustri sono pressoché scomparse, al massimo si ripiega nei lidi sulla spiaggia per qualche evento mondano. L’unico, finora, è stato la presenza di Bella Hadid come testimonial del gelato Magnum. Se questo è glamour…

5. Il mistero di Don Chisciotte

Il film di chiusura di Cannes 71 sarà The Man Who Killed Don Quixote (L’uomo che uccise Don Chisciotte) di Terry Gilliam, grande autore inglese che ha cercato per decenni di portare a termine questo progetto “maledetto”. Così maledetto da aver rischiato di non arrivare sulla Croisette. Da un lato Paulo Branco, il produttore del film, ha cercato di bloccare la proiezione per una disputa finanziaria con il regista. Dall’altro si è diffusa la fake news che lo stesso Gilliam fosse stato colpito da un ictus e non potesse dunque essere presente sabato 19 maggio per il gran finale. Tutto è bene quel che finisce bene: Branco ha momentaneamente sospeso la sua battaglia, e Gilliam ha postato sui social una foto in cui scoppia di salute, o così sembra. «Sto bene: ci sarò» ha scritto. Se è iniziato tra le polemiche, il Festival almeno avrà un lieto fine. 

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