Gianni Rodari

Gianni Rodari, lo scrittore per bambini che parla anche agli adulti

Nel 2020 si festeggiano i 100 anni dalla nascita dell’autore che ha rivoluzionato la letteratura per l’infanzia, Gianni Rodari. Un’occasione per rileggere, nelle giornate casalinghe, le sue favole insieme ai più piccoli. E scoprire che hanno tanto da raccontare (e insegnare) ai grandi

«Uno scrittore per bambini, Gianni Rodari? Lo credono in molti, forse in troppi. Ma non è così, o almeno non solo. Le sue opere sono il trionfo di una fantasia la cui “grammatica” è un bagno salutare anche per la mente degli adulti. Ci apre gli orizzonti, ci fa chiedere ogni volta: ma perché questa cosa non potrebbe essere diversamente?».

Daniela Marcheschi, docente di Letteratura e multiculturalismo all’università di Lisbona e curatrice del volume dei Meridiani Mondadori dedicato a Rodari, in uscita a ottobre, smentisce i luoghi comuni sullo scrittore piemontese di cui il 23 ottobre 2020 ricorre il centenario dalla nascita. E sottolinea come le opere di questo protagonista della letteratura italiana siano ancora attualissime.

Gianni Rodari dà valore alle emozioni

Certo, noi lo conosciamo prevalentemente come l’autore di Favole al telefono e di Grammatica della fantasia, ma «è stato anche un intellettuale che ha capito, prima di altri, il potere dei nuovi mezzi di comunicazione di massa e dei contenuti che essi potevano veicolare, democraticamente e no» sottolinea Marcheschi. «È stato un rivoluzionario nell’uso della lingua e nella ricerca del nonsense: ha sperimentato come il cinema, il teatro, la tv potessero ampliare l’immaginario e il linguaggio letterario, al punto che Favole al telefono ha evidenti riferimenti al cinema di Totò. È stato, infine, un critico sportivo, che nelle sue cronache su Paese Sera ha mostrato senza maschere ciò che la competizione insegna: la fatica, la gioia, il dolore, la vittoria e la sconfitta».

Un disegno di Elisa Paganelli tratto dal libro Cento Gianni Rodari. Cento storie e filastrocche. Cen

Un disegno di Elisa Paganelli tratto dal libro Cento Gianni Rodari. Cento storie e filastrocche. Cento illustratori (sempre Einaudi ragazzi). Come dice il titolo, 100 illustratori hanno realizzato una tavola a testa ispirata alla propria opera di Rodari preferita.

Gianni Rodari allarga gli orizzonti

L’unicità del Rodari scrittore sta invece nella sua capacità di creare testi con una doppia lettura, in grado di parlare tanto ai piccoli quanto ai grandi. Ecco perché è «un classico, cioè qualcuno la cui voce si rivolge a tutti, in senso universale» spiega Grazia Gotti, pedagogista e membro del comitato nato all’interno della Children’s Book Fair di Bologna per le celebrazioni del centenario (che, causa coronavirus, dal 4 maggio si terranno online su bolognachildrensbookfair.com, compresa la mostra Figure per Gianni Rodari).

L’autore, che per qualche anno era stato maestro elementare, «si è messo al servizio dei bambini, ma per farli crescere. Di qui la scelta di non nascondere la vita con il suo carico di problemi e tristezze come la povertà, l’ingiustizia, la morte, la guerra. Prendendoli per mano, Rodari fa scoprire loro tutto. Questo atteggiamento fiducioso nella loro intelligenza è ciò che fa sentire “grandi” i bambini».

D’altro canto, lo scrittore è diventato vittima del suo stesso successo presso i piccoli lettori. «Quando nel 1970 si aggiudicò, unico vincitore italiano, il prestigioso premio Hans Christian Andersen, una sorta di Nobel della letteratura per l’infanzia, rimase etichettato come autore di libri per bambini» chiarisce Pino Boero, professore di Letteratura per l’infanzia all’università di Genova e vicepresidente del Parco Rodari di Omegna, città natale dello scrittore, il cui museo aprirà prossimamente.

Eppure i suoi libri hanno molto da dire anche a noi adulti. «Per esempio, in C’era due volte il barone Lamberto, in cui un nobile ringiovanisce man mano che il suo nome viene pronunciato dagli altri, c’è l’invito a non lasciarsi incasellare in un ruolo definito dall’età anagrafica, ma a guardare oltre» dice Boero. «Il racconto La canzone del cancello, contenuto in Il gioco dei quattro cantoni, parla di un bambino che da piccolo passando il righello su una cancellata inventa una musica meravigliosa e che da adulto viene infastidito dallo stesso rumore fatto da un altro bambino: questa storia ci ricorda quanta fantasia e capacità di cogliere la bellezza nel quotidiano perdiamo crescendo».

Un’illustrazione di Emanuele Luzzati per Il libro dei perché: fa parte della mostra online Figure

Un’illustrazione di Emanuele Luzzati per Il libro dei perché: fa parte della mostra online Figure per Gianni Rodari e dell’omonimo catalogo (Einaudi ragazzi), in cui 21 artisti interpretano le sue opere.

Gli appuntamenti in rete e in libreria

● Sul sito 100giannirodari.com trovi ogni giorno un nuovo contenuto per conoscere l’autore: dalle filastrocche ai quiz, dalle recensioni agli articoli giornalistici.
● Sulla pagina Facebook di #ioleggoperché ci sono 3 video di Luciana Littizzetto che legge le filastrocche di Rodari.
● Fino a metà giugno, Campsirago Residenza a Colle Brianza (Lc) offre a tutti i bambini un’originale lettura delle Favole al telefono: indicando su info@campsiragoresidenza.it il proprio telefono, si viene chiamati da un attore che legge in diretta la favola prescelta.
● Dal 5 maggio tornano in libreria le storie Pianoforte Bill, Favole al telefono e A sbagliare storie per Edizioni El. E in autunno uscirà il volume dei Meridiani Mondadori, con tutte le più importanti opere dello scrittore.

Gli audiolibri in edicola

Anche noi festeggiamo i 100 anni di Gianni Rodari. Da questa settimana, con Donna Moderna e Tv Sorrisi e Canzoni, trovi le sue opere più famose lette da grandi attori: da Ascanio Celestini a Lunetta Savino, a Claudia Pandolfi. Il primo dei 9 audiolibri (a 9,90 euro oltre al costo della rivista) è Favole al telefono: Claudio Bisio renderà irresistibili le avventure di Giovannino Perdigiorno e Alice Cascherina. La prossima settimana ci saranno le Filastrocche in cielo e in terra lette da Neri Marcoré.

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