730 precompilato: nuovo modello e istruzioni per l’uso

08 01 2019 di Lorenza Pleuteri
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L’Agenzia delle Entrate ha messo online il facsimile del modello 730 per la dichiarazioni dei redditi 2019 e la bozza con le istruzioni per la compilazione. Qui facciamo anche un riepilogo dei bonus e delle detrazioni previste quest'anno

Alcune novità assolute (a cominciare dal bonus verde), la conferma delle detrazioni “storiche”e strutturali (spese mediche e per farmaci, ad esempio), qualche ritocco (variazioni del tetto delle cifre massime detraibili per alcune voci). L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato online (agenziaentrate.gov.it) il facsimile del modello 730 per la dichiarazioni dei redditi 2019 e la bozza con le istruzioni per la compilazione.

C’è tutto il tempo per leggere con calma le indicazioni, non sempre semplici, e per cominciare a raccogliere documentazione e pezze d’appoggio. In primavera saranno caricate e rese visibili le dichiarazioni precompilate. Per l’invio i termini da ricordare sono l’8 luglio 2019 (per la trasmissione tramite sostituto d’imposta) e il 23 luglio 2019 (per chi la presentazione tramite Caf o professionisti abilitati).

Debutta il bonus verde

Tra le novità al debutto  nel 730 c’è il “bonus verde”, una detrazione Irpef del 36 per cento sulle spese fatte nel 2018 per la sistemazione a verde di aree scoperte private di unità immobiliari, pertinenze o recinzioni, per la creazione di impianti di irrigazione e pozzi e per la realizzazione coperture green e giardini pensili. Lo scomputo va spalmato in dieci quote annuali dello stesso importo, con un limite di 5.000 euro per unità immobiliare (pari a 1.800 euro scalabili), cifra comprensiva delle spese di progettazione e manutenzione. La detrazione spetta anche, in misura proporzionale, per le spese affrontare per opere eseguite nelle parti comuni esterne di stabili condominiali.

Lo “sconto” per bus e metro

Entra quest’anno a regime anche la detrazione Irpef del 19 per cento per le spese sostenute per l’acquisto degli abbonamenti ai servizi di trasporto pubblico locale, regionale e interregionale, calcolata su un esborso annuo massimo di 250 euro. L’agevolazione è prevista sia per i pagamenti relativi al contribuente, sia per quelli da lui effettuati per familiari a carico (ad esempio i figli che vanno a scuola). L’importante è essersi ricordati di tenere da parte i titoli di viaggio 2018.

Non sono invece detraibili, sempre in relazione all’utilizzo del trasporto pubblico, le somme erogate o rimborsate ai dipendenti dal datore di lavoro o le spese sostenute direttamente da quest’ultimo per comprare abbonamenti per il trasporto pubblico del dipendente e dei suoi familiari.

Contributi per gli studenti con Dsa

Sempre da quest’anno è prevista anche la detrazione del 19 per cento per gli studenti minorenni e maggiorenni con disturbi specifici dell’apprendimento (Dsa). Il “taglio” è applicabile fino al completamento della scuola secondaria di secondo grado e vale per l’acquisto di strumenti compensativi e necessari all’apprendimento, nonché per l’uso di strumenti compensativi che favoriscano la comunicazione verbale e che assicurino ritmi graduali di apprendimento delle lingue straniere.

Restano in vigore gli aiuti fiscali per le persone con disabilità e i loro familiari (per l’acquisto di veicoli e ausili tecnici e informatici, per l’assistenza,o per l’eliminazione delle barriere architettoniche...).

Per chi ha figli che vanno a scuola, dalle elementari alle superiori, sale da 717 a 768 l'importo massimo delle spese di istruzione scalabili. Per gli asili la quota indicata dalla bozza di istruzioni è 632 per ogni figlio, sempre che le rette non siano pagate dai datori di lavoro. Questo tipo di detrazione non è cumulabile con quello previsto per le donazioni liberali alle istituzioni scolastiche.

Credito d’imposta per l’Ape volontaria

Nella fac simile del nuovo 730 c’è anche un rigo i contribuenti che si sono avvalsi dell’anticipo finanziario a garanzia pensionistica, l’Ape volontaria. A fronte degli interessi e dei premi assicurativi, versati  a copertura del rischio premorienza, viene riconosciuto dall’Inps un credito d’imposta annuo nella misura massima del 50 per cento dell’importo pari a 1/20 degli interessi e premi assicurativi complessivamente pattuiti nei relativi contratti. “Tale credito d’imposta – precisazione del Fisco - non concorre alla formazione del reddito ai fini delle imposte sui redditi ed è riconosciuto dall’Inps per l’intero importo rapportato a mese a partire dal primo pagamento del trattamento di pensione”.

Caldaia nuova a metà prezzo

Per il “bonus energia” aliquote e limiti di spesa cambiano a seconda della tipologia di intervento o installazione: alcune tabelle ad hoc (che si trovano sempre tra i materiali messi online dall’Agenzia delle Entrate) riepilogano le diverse aliquote delle detrazione e i tetti massimi fruibili.

Si va dallo sconto del 50 per cento per l’acquisto di caldaie (fino a 60.000 euro) e per le schermature solari (fino a 120.000 euro) alla detrazione del 65 per cento per i pannelli solari e gli involucri degli edifici, per arrivare fino al 75 per  l’involucro della parti comuni. Il bonus  sale all’85 per cento se si riducono due classi di rischio sismico. La detrazione è prevista anche per l’acquisto di finestre comprensive di infissi e la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione con efficienza almeno pari alla classe A di prodotto.

Contributi a onlus e associazioni sociali

Il vantaggio fiscale legato alle donazioni diventa più elevato. Sale infatti dal 26 al 30 per cento la detrazione per le erogazioni liberali a favore di onlus e associazioni di promozione sociale e passa al 35 per cento per i contributi economici dati alle associazioni di volontariato.

Assicurazioni contro il rischio di calamità

Per i premi relativi alle assicurazioni contro il rischio eventi calamitosi, stipulate a partire dal primo gennaio 2018 e relative ad unità immobiliari ad uso abitativo, è introdotta una detrazione del 19 per cento. 

Mutui prima casa

La manovra  di bilancio 2019 ha confermato la possibilità di detrarre il 19 per cento degli interessi passivi del mutuo per la prima casa, stipulato per l‘acquisto dell’abitazione principale in cui è posta la residenza e/o per i familiari più prossimi. Il tetto massimo di spesa detraibile è di 4.000 euro, pari a 760 euro annui scalabili dall’Irpef. Questo tipo di detrazione è cumulabile con il bonus verde e i bonus energetici.  

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