Gender-fluid, pansessuale, polisessuale: i ragazzi e il sesso fluido

26 10 2016 di Valeria Colavecchio
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Etero, gay, bisex? Distinzione superata. Le regole dell’attrazione fra i teenager sono cambiate. Ti raccontiamo come. 

ll gioco delle coppie ai tempi dei Millennials? Non ha regole. Dimentica le vecchie categorie come etero, omo o bisex: oggi la sessualità è fluida, gender-fluid. Il termine circola già da tempo e non è neppure certa l’identità del sociologo che l’ha coniato. Ma Miley Cyrus, ex icona Disney e oggi popstar specializzata nell’arte di scandalizzare, lo riassume così: «Mi va di fare a letto qualunque cosa con chiunque di qualunque sesso e orientamento, basta che siano atti consenzienti». Sullo stesso fronte si schierano le attrici Kristen Stewart, Lily Rose Depp e Cara Delevingne, che nei loro curricula amorosi alternano fidanzati e fidanzate.

Kristen Stewart

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Miley Cyrus

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Lily-Rose Depp

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Cara Delevingne

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Shiloh Jolie-Pitt

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Willow e Jaden Smith

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Foto

Hanno una mente più aperta 

Secondo un sondaggio dell’agenzia YouGov, il 43% dei ragazzi europei e statunitensi tra i 18 e i 24 anni non si definisce completamente eterosessuale né completamente gay, e neppure bisessuale. L’apertura mentale cresce e gli orientamenti di coppia variano a seconda delle circostanze, dell’umore e della disponibilità propria o del partner. Mentre la app Feeld, una specie di Tinder dedicata agli incontri senza restrizioni di preferenze o legami, è sbarcata appena 2 mesi fa su Android e conta già 2 milioni di utenti in tutto il mondo. «Oggi le etichette classiche sono inadeguate e i giovani ne rivendicano di nuove» conferma Rosita Borlimi, vicedirettore della laurea magistrale in Psicologia Clinica alla Sigmund Freud University di Milanoe coordinatrice del progetto fluIDsex: uno spazio web anonimo e gratuito per informarsi sull’argomento, che vede coinvolti anche giovani laureati e studiosi, fra cui l’ideatrice Greta Riboli.

Vogliono capire chi sono davvero

Le definizioni più gettonate? «Pansessuale o polisessuale, ovvero una persona attratta da qualunque genere. Gender-fluid, cioè chi nel corso della vita si sente ora maschio ora femmina. Infine no-gender, ovvero chi non si identifica del tutto». Attenzione però, non si tratta solo di chi va a letto con chi: «Il concetto di “fluidità” riguarda l’intera identità sessuale: da quella di genere, fino all’orientamento affettivo che, soprattutto nei teenager, non sempre coincide con quello erotico» sottolinea la studiosa. Anzi, la maggiore novità dell’approccio fluido sta proprio nel rifuggire le definizioni: «I ragazzi oggi vogliono sperimentare» conclude Borlimi. «Al di là degli aspetti più piccanti, la sexual fluidity può essere un modo per indagare davvero su chi siamo: la tendenza sessuale, come ogni altro aspetto della nostra personalità, non è qualcosa di dato ma un processo in continuo divenire».

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