Il 6 agosto il Green Pass diventa obbligatorio per molti luoghi al chiuso o a rischio affollamento e proprio in questi giorni il Governo decide se estenderlo a navi, treni e aerei. Intanto la corsa alla certificazione verde è partita, ma come ci dimostra la lettera pubblicata qui a sinistra, non mancano gli intoppi burocratici. «Ad avere problemi non sono solo i guariti ma anche chi ha fatto la vaccinazione eterologa e non mancano casi in cui c’è stato un problema di trasmissione di dati e il certificato non può essere prodotto» spiega Gunde Bauhofer, direttrice del Centro tutela consumatori di Bolzano. Per avere il Qr code è infatti necessario che la vaccinazione, la guarigione o l’esito del tampone negativo vengano comunicato nel sistema informatico nazionale e associato a un codice.

Se non hai ricevuto l’sms

Dopo il tampone o il certificato di guarigione e già alla prima dose di vaccino, ogni cittadino riceve un sms con l’Authcode, che permette di scaricare il Qr code dal portale del Governo (dgc.gov.it), anche usando solo la tessera sanitaria. «Se l’sms non arriva, chi ha lo Spid può comunque fare la procedura sul sito o scaricare la app Io, dove la certificazione arriva in automatico. Se invece non si possiede l’identità digitale si può scaricare Immuni: in una sezione si inseriscono i dati della tessera sanitaria e del codice identificativo che si trova sul certificato vaccinale di carta, il referto del tampone o il foglio di guarigione» consiglia Bauhofer.

Si può chiedere al medico o in farmacia

E per chi non sa usare questi mezzi? La soluzione è chiedere al farmacista o al medico di famiglia di scaricare il pass e stamparlo. Se anche loro non trovano il certificato perché non è stato inserito nel sistema, è nata su dgc.gov.it una sezione ad hoc per richiedere in autonomia il codice mai arrivato o smarrito.

Quando vale il certificato cartaceo

Nell’attesa si può sempre usare il certificato cartaceo che viene rilasciato alla vaccinazione: è valido come pass in Italia e lo sarà per viaggiare nell’Unione europea ma solo fino al 12 agosto. Va esibito all’imbarco e le compagnie aeree devono accettarlo per legge, come ci conferma Alitalia. Anche chi si è vaccinato in un altro Paese europeo prima del 1° luglio può usarlo in Italia fino al 12 agosto.