Metaverso nel mirino degli hacker. Secondo una ricerca di Experian, i criminali informatici hanno messo gli occhi sui mondi virtuali. A rischio le aziende che utilizzano l’intelligenza artificiale. Allarme anche sul fronte dei deepfake come strumento per manipolare l’informazione e i media.

Metaverso a rischio hacker

La decima edizione di “Data Breach Industry Forecast” a cura di Experian mette in luce i rischi della violazione dei dati per il 2023. Anche i criminali informatici si adeguano all’innovazione: naturale che ora prendano di mira il metaverso, lo spazio virtuale dove gli utenti possono interagire, lavorare, giocare e addirittura comprare terreni o opere d’arte. Gli hacker hanno rubato fino a 1,97 miliardi di dollari in criptovalute solo nella prima metà del 2022. Nel 2023, avranno come obiettivo il metaverso.

Metaverso

Violazioni dei dati nella realtà virtuale

I dispositivi di realtà aumentata (AR) e realtà virtuale (VR) raccolgono informazioni personali e dati degli utenti: questo aumenta la possibilità di violazioni dei dati e di potenziali attacchi. La mancanza di regolamenti nel metaverso è una fonta aggiuntiva di rischi per gli utenti. I gadget del metaverso – come i visori VR e gli occhiali AR – raccolgono informazioni sulle abitudini, le preferenze e i movimenti degli utenti. I dispositivi possono anche registrare l’aspetto dell’utente e il modo in cui reagisce. Tutte informazioni personali che possono aumentare l’impatto di potenziali attacchi.

Metaverso, gli NFT nel mirino

Nel mirino dei criminali informatici anche gli NFT (“Non Fungible Tokens”), i certificati virtuali di proprietà che stanno rivoluzionando il mondo dell’arte. Gli NFT fanno parte dell’economia del metaverso. Attraverso la vendita di NFT falsi gli hacker possono ottenere l’accesso ai fondi e ai dati degli utenti.

Attacchi con l’intelligenza artificiale

Nei prossimi mesi si prevede anche un aumento del crimine informatico guidato dall’intelligenza artificiale. L’IA sta diventando sempre più comune in vari settori perché risolve problemi complessi e facilita alcune operazioni tradizionalmente svolte dall’uomo. Gli hacker stanno trovando modi per lanciare attacchi informatici guidati dall’intelligenza artificiale: utilizzano l’IA per creare e-mail di phishing realistiche e file audio o video che traggono in inganno gli utenti. D’altra parte, attraverso l’intelligenza artificiale progettano malware per intrufolarsi nei sistemi senza essere rilevati.

Informazione, allarme deepfake

Il rapporto di Experian mette infine in guardia nei confronti dei deepfake. Si tratta di video, foto e audio creati grazie all’intelligenza artificialeche partendo da contenuti reali ricreano in modo realistico le caratteristiche di un volto, i movimenti di un corpo o una voce. Questa tecnologia, potenzialmente, potrebbe causare il caos globale. Potrebbe diventare difficile differenziare le notizie false dalla realtà: per questo la disinformazione diventerà un’altra guerra da combattere nel 2023.

Hacking dei satelliti

Danni considerevoli potrebbero derivare anche dall’hacking dei satelliti spaziali. Un contesto normativo non omogeneo e la presenza di numerosi satelliti in orbita, apre la porta a malintenzionati che possono sfruttarli anche per lanciare attacchi informatici dallo spazio.