Non male vivere in provincia…

27 10 2014 di Roberta Diliddo
Girl swinging --- Image by © Matthias Ritzmann/Corbis
Girl swinging --- Image by © Matthias Ritzmann/Corbis
Dalla grande Milano al paesino di provincia. In un piccolo paese tutto (o quasi) diventa più facile.

Vivo in un paese di circa 1200 anime nel cuore della pianura padana. Questa non è una grande notizia, anzi non lo è affatto! Ma quello che vi volevo raccontare è la mia esperienza.

Sono nata e cresciuta in città e la scelta di andare a vivere fuori all'inizio non è stata serena. Affitti troppo alti nella mia Milano e così a capo chino io e mio marito abbiamo accettato l'idea di rinunciare...

La prima casa era un appartamento in un paesino satellite appena fuori. Dopo qualche anno ci siamo resi conto che non era poi così male. E ci siamo decisi al grande salto. Cambiato provincia! La sensazione è simile alle prime volte che un po' incerta cominci a nuotare lontano dalla riva, niente appigli, sotto non tocchi e la voglia di tornare indietro è tanta. Ma non abbiamo esitato.

Si è aperto un mondo, una nuova dimensione. Ho scoperto la dolce bellezza del piccolo. Si sente sempre parlare della provincia solo per fatti di cronaca nera, sembra vivano solo psicopatici e squilibrati fuori dalle mura... Beh ovviamente non è così.

Ho trovato una piccola comunità che mi ha accolto e accettato. Mi sono sentita inclusa in un micro cosmo fatto di affetti sinceri e accoglienza. Certo non è il paradiso e se faccio scelte non condivise vengo criticata, ma è bello sapere di non essere ignorati. Con il passare degli anni (ormai quasi 10) ho avuto un bimbo e mi sono separata, ma non mi sono più sentita sola. La vita costa meno e le persone sono disposte ad aiutarti gratuitamente, non male no?

La mattina il caffè al bar diventa occasione di incontro, e il solito tavolo si riempie delle solite rassicuranti persone. Ci si racconta, ci si sfoga e la giornata parte con un qualcosa in più.

Al tavolino di quel bar ho trovato la tata di mio figlio, che con la sua famiglia non ci ha più lasciato e ormai mi riprende quasi come se fossi una figlia… Sempre a quel tavolo ho sfogato la mia frustrazione di mamma imperfetta e mi sono rasserenata ascoltando chi prima di me aveva fatto i conti con la realtà.

Su quei tavoli ho trovato le amiche che a turno mi ascoltano e mi sorreggono quando le cose non vanno come vorrei, e in quella tana ho portato la gioia dei piccoli regali della vita. Forse il mio spirito romantico mi fa vedere tutto rosa, ma direi che la provincia, con tutti i suoi difetti è un bel posto dove vivere.

Chi di voi ha fatto la mia stessa scelta, oppure quella opposta? E come l'avete vissuta? Siete pentite?

Riproduzione riservata