Ragazza mascherina

Come funziona il vaccino per gli allergici

Sui nostri canali social e sul giornale ci avete sommerso di domande. E molte riguardano le reazioni dopo l’iniezione. Ecco le risposte utili a tutti

Come posso prepararmi alla vaccinazione?

Per prima cosa bisogna essere meticolosi nella compilazione del foglio relativo all’anamnesi, indicando tutte le sostanze che danno allergia. Nelle ore precedenti alla vaccinazione non assumere cortisone o antistaminici: non servono per prevenire una crisi. Al contrario, soffocano i campanelli d’allarme, col rischio di ritrovarsi con una grave reazione senza essersene accorti. La vaccinazione viene comunque eseguita in un ambiente sanitario “protetto”, come l’ospedale o un ambulatorio asl, pronto a intervenire rapidamente se ci sono reazioni all’iniezione.

Ho un’allergia: che disturbi posso avere se faccio il vaccino?

Può succedere che nei giorni successivi alla vaccinazione si sviluppi sull’avambraccio una chiazza arrossata, che brucia un po’ e causa prurito. È sufficiente applicare il ghiaccio più volte al giorno, indossare una maglia di cotone per non causare irritazioni e applicare una pomata lenitiva, come quelle che si usano per i neonati. In casi rari si può manifestare un lieve prurito a tutto il corpo, che si risolve in qualche giorno. Anche qui, sì a indumenti di cotone naturale, poi fai la doccia con acqua tiepida e applica una lozione lenitiva anallergica.

Chi rischia di più?

Sono state identificate quattro categorie:
● chi ha avuto in passato reazioni anafilattiche a vaccini; 
● chi soffre di mastocitosi. È una malattia caratterizzata da un aumento di cellule, i mastociti, che contengono molti mediatori, fra i quali il più noto è l’istamina, la sostanza maggiormente coinvolta nelle crisi allergiche;  
● chi soffre di una forma di asma grave non ben controllata dai farmaci, perché sembra esserci un legame tra la malattia respiratoria e il rischio di anafilassi;
● chi ha avuto in passato quella che in termini medici si definisce un’anafilassi idiopatica, cioè una reazione allergica grave con una causa non identificata.

Quale dei tre vaccini ha dato più reazioni allergiche?

Attualmente è quello di Pfizer, però non per quello che contiene ma semplicemente perché è il primo arrivato e quindi è utilizzato da più tempo. Il consiglio comunque è di verificare gli eccipienti contenuti nel vaccino che si dovrà effettuare (li trovi sui foglietti illustrativi sul sito di Aifa) e confrontarsi con l’allergologo.

Il pericolo di reazioni gravi riguarda tutti gli allergici?

Assolutamente no. Il monitoraggio che si sta effettuando in tutto il mondo sta dimostrando che non corre rischi particolari di reazioni anafilattiche chi soffre di allergia a pollini, acari, pelo dei animali, alimenti comprese le uova, perché i tre vaccini disponibili a oggi non ne contengono. E può stare tranquilla anche chi ha avuto reazioni allergiche gravi ai farmaci, come antibiotici e antinfiammatori e agli anestetici perché se un organismo è sensibile a queste molecole, per questioni chimiche non lo è ad altri principi attivi, come i vaccini.

La scheda da compilare prima di fare il vaccino

→ Quando fai la vaccinazione, ti consegnano una scheda che devi compilare nei giorni successivi e inviare alla mail indicata, segnando gli eventuali disturbi post-vaccino. Servono per il report nazionale sugli effetti collaterali.

→ Le segnalazioni di effetti collaterali arrivate nel primo mese di campagna sono confortanti: tra il 27 dicembre 2020 e il 26 gennaio 2021 sono state 7.337 su un totale di 1.564.090 dosi somministrate: di queste, il 92,4% riguardano effetti non gravi come dolore in sede di iniezione, febbre, stanchezza, dolori muscolari.

Con la consulenza del dottor Gianenrico Senna, presidente della Società Italiana di Allergologia e direttore dell’Azienda Ospedaliera Universitaria di Verona

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