Murales Milano Donna Moderna
Il murale che l’artista Greta Pllana ha realizzato alla Cittadella degli Archivi di Milano. Nella foto in basso, l’inaugurazione dell’opera con Francesco Martelli, sovrintendente archivistico del Comune, Greta Pllana, Gaia Romani, assessora ai Servizi civici e generali, Maria Elena Viola, direttore del nostro magazine.

Coloriamo i muri! Il murale di Donna Moderna

Donna Moderna ha donato alla città di Milano un murale denso di significato. Perché lancia un forte messaggio di integrazione

Il murale di Donna Moderna: un messaggio di integrazione

Un gruppo di donne che ballano in un trionfo di colori che attirano lo sguardo come una calamita. Ecco il nuovo murale di Donna Moderna, appena inaugurato alla Cittadella degli Archivi, il più grande polo archivistico meccanizzato d’Europa, che si trova alla periferia di Milano.

Guarda il video del making of del murale di Donna Moderna realizzato dall’artista da Greta Pllana:

Video realizzato da Antonio Gaviraghi

«È un’emozione vedere un progetto che prende forma» spiega Maria Elena Viola, direttore del nostro settimanale. «Due mesi fa avevamo promesso, nel numero speciale Colors dedicato alla generazione fusion, che avremmo donato un murale alla città. Un modo per dire che i muri non vanno alzati, ma abbattuti o colorati, per costruire una società più aperta e inclusiva. Vederlo realizzato è un passo piccolo ma simbolico sulla via dell’integrazione».

Murales Milano Donna Moderna
L’inaugurazione del murale creato da Greta Pllana alla Cittadella degli Archivi di Milano.

Greta Pllana e il murale di Donna Moderna


Una parola che per Greta Pllana, autrice dell’opera (la curatrice è Rossella Farinotti), ha un significato davvero particolare. Nata a Tirana 29 anni fa, in Italia da quando ne ha 5, è il simbolo perfetto dell’unione tra mondi diversi. «E lo è anche il murale. Si intitola Valle, dal nome di una danza popolare albanese: ho scelto questo tema perché il ballo è un momento di gioia e condivisione, qualcosa che annulla le differenze. In fondo, quando senti un ritmo che ti piace inizi a seguirlo e a muoverti anche se non fa parte della tua cultura. È il mio lavoro più grande: io di solito dipingo sulle tele... È stata una vera e propria sfida ma ne è valsa la pena e spero che le persone che lo vedranno saranno incuriosite e, per esempio, vorranno saperne di più sull’Albania e sulle sue tradizioni. Farsi domande è il modo migliore per aprirsi verso l’altro» conclude la pittrice.

Chi è l’artista autrice del murale di Donna Moderna

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Un muro che “apre”


Un muro che “apre” sembra quasi un controsenso, ma forse queste generazioni fusion compiono piccoli miracoli. Ne è convinta anche Gaia Romani, assessora ai Servizi civici e generali del Comune. «Questa fantastica opera rispecchia quello che vorremmo diventasse questo luogo: un punto di incontro e di scambio, in cui si creano relazioni e dove la rigenerazione degli spazi avviene in maniera condivisa, dal basso. L’inaugurazione del murale ha rappresentato un bel momento di confronto su svariati temi fra cui l’essere donna oggi, affrontato da diversi punti di vista, portati da esperienze generazionali e professionali differenti, e per questo arricchenti».

Come nasce un murale

Guarda il video:

Il murale di Donna Moderna alla Cittadella degli Archivi

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