Nel segno di Ornella Vanoni. Così si è aperta la quarta puntata della nuova edizione di Belve. Su Rai2 Francesca Fagnani ha ricordato la grande artista scomparsa qualche giorno fa che, con la sua voce, accompagna da sempre il programma che parte proprio con le note del celebre brano L’appuntamento.

La padrona di casa, molto legata alla cantante, che ha ringraziato per la sua libertà e ironia, ha mandato in onda spezzoni dell’intervista con ospite l’Ornella nazionale. Che dire, Belva vera. Dopo il doveroso omaggio, la puntata può cominciare. Del resto, the show must go on. E noi, taccuino alla mano, e maschera rigenerante sul viso, come sempre, abbiamo preso nota di tutto.
Orietta Berti, suprema superstar (10)

Prima ospite della puntata, l’usignolo della canzone italiana, Orietta Berti. La tocchiamo subito piano: grazie di esistere. L’interprete di Finché la barca va è assolutamente FA-VO-LO-SA: a partire dall’outfit too much e così Berti style. Paillettes, leopardi sulla maglia (che poi scopriamo essere ocelotti, simile al felino maculato e che la cantante sceglie come sua belva identificativa), trucco da cenone di Capodanno, impeccabile e incancellabile (realizzato dalla stessa Berti e rimasto al suo posto dalle 7 di mattina che se le chiedono i selfie mica può mostrarsi acqua e sapone, mentre noi le imploriamo un tutorial subito), tacchi verso l’infinito e oltre.
Orietta è ironica, simpatica, travolgente senza mai essere forzata. Lo è per davvero. Genuina al 100%, è un fiume in piena mentre racconta episodi della sua vita con il marito Osvaldo (da 61 ani al suo fianco): tra vendette al peperoncino perché l’incauto coniuge le ha potato degli oleandri del giardino che amava molto o anche, sempre in tema di peperoncino, quando le mostra come usare lo spray difensivo che le ha comprato ed entrambi rimangono sotto la nube di ritorno della sostanza fino al fuori onda quando Berti svela di essere stata «dimenticata» all’autogrill dal marito (quanto fa Pane e tulipani?) per poi scoprire che al matrimonio Osvaldo il «sì, lo voglio» a Orietta non l’ha mai detto. «L’ha detto Al Bano. Sono vocalmente sposata con un altro».
I momenti più duri di Orietta
Noi siamo pronti a firmare una petizione per una sit-com con loro due protagonisti alla Sandra e Raimondo. In ogni caso Orietta è umana anche nel ripercorrere i momenti difficili della sua carriera, (sì, quoque lei) come quando, in seguito al suicidio di Luigi Tenco, fu disprezzata e messa all’angolo dal mondo della musica a causa del biglietto lasciato dal cantautore su cui era scritto che il suo gesto era contro un Festival di Sanremo che premiava canzoni come Io, tu e le rose di Orietta Berti. Per poi concludere con un finale umano e malinconico, nel ricordo della nipote Oriettina, che si è «ammalata a 17 anni, se ne è andata in cielo a 21». E noi vorremmo solo rompere lo schermo della Tv e perderci in quel mare di lustrini.
Martina Colombari, bella con l’anima (6)

La più bella tra le belle, glielo concediamo perché è così. Martina Colombari è l’ex Miss Italia più celebre di sempre, quella che passano gli anni, ma caspita, è abbagliante quasi più di prima. E non solo per l’outfit bling bling. Però, diciamocela, con tutto l’amore del mondo verso di lei, la compassione per chi ha avuto la «sfortuna» di nascere bella bella in modo assurdo e che, per questo, si è vista ridurre a immagine senza andare oltre (perché lei vorrebbe condurre il telegiornale, ma ahimè è stupenda e non glielo permettono) non riusciamo ad averla. Quando parla di discriminazione anche nei confronti delle bellissime, mettendosi nel calderone delle troppo magre, troppe grasse, razze e via dicendo, anche no, suvvia. Vittima di bodyshaming sticaz** (per usare la sua parolaccia preferita).
Per fortuna, Martina, che vediamo impegnata adesso in Ballando con le stelle, si riprende e si mostra più umana nella seconda parte dell’intervista. L’amiamo quando si lascia andare a racconti pop porno di una giovinezza da seduttrice, specie nella fase post relazione con Alberto Tomba, pre relazione (più che trentennale) con Billy Costacurta. E poi, appare infine il suo lato più umano, parlando dell’amore rafforzato negli anni con il marito anche di fronte alle enormi difficoltà con il figlio Achille tra diagnosi di ADHD, droga, tentato suicidio. Non sfugge poi, il lungo silenzio di fronte alla domanda: «ha tutto per essere felice?». Insomma, non è mai tutto oro quel che luccica. Se potessimo cancellare la prima parte dell’intervista, le avremmo dato un 9.
Filippo Magnini, il Re Leone (7)

Continuando nel segno dei bellissimi, il terzo ospite della serata, l’ex campione mondiale di nuoto Filippo Magnini, come si suol dire «se la sente ancora calda». Senza modestia alcuna rivendica l’essere stato il più forte, il più bravo, il più bello, il più dei più. Possiamo dire, la sicurezza con cui afferma la sua vanità non disturba. Il tempo delle medaglie sarà pure finito, ma l’anima da re resta. Pavone supremo, per questo belva assoluta, alla fine è talmente antipatico da dire «però, è simpatico».
Permaloso ma con personalità, bello che balla. Letteralmente, visto che anche lui è tra i concorrenti di quest’anno di Ballando con le stelle. Non ha peli sulla lingua, evviva: è direttissimo nelle risposte alle domande della padrona di casa. Parla dell’ex Pellegrini definendola «non una bella storia», poi dei colleghi e della rivalità nel mondo dello sport fino alla vicenda doping che lo ha visto coinvolto e per cui ha pianto per «tutti i giorni per tre anni». Lo troviamo umano mentre confessa il suo amore, ancora grande, per la moglie Giorgia Palmas, lo adoriamo quando si commuove pensando alle figlie. Per noi, medaglia d’argento della serata.
Maria De Filippi, la Cattivik che non ti aspetti (9)
Arriva The Queen, e pur mostrandosi pochi minuti, come sempre, lascia il segno. Maria si mostra a Belve nella sua essenza mariana più pura, è lei senza filtri di storie strappalacrime, allievi da portare e avanti o tronisti da tenere a bada. Così si scopre che tra le mura domestiche, spenti i riflettori, è una giocatrice seriale di burraco online. Attenzione, se anche voi siete addicted del gioco di carte versione digital e incappate in Cattivik, è davvero lei. Laudata sii, o nostra amatissima.