Uscito al cinema nel 2006, Il Diavolo veste Prada ci ha messo poco a diventare un cult per un’intera generazione. Battute taglienti e personaggi iconici hanno fatto innamorare il pubblico, tanto che a distanza di 25 anni arriverà presto un secondo capitolo. Le riprese sono in corso a New York, ma presto si sposteranno a Milano, e sulle avventure di Andy Sachs e Miranda Priestly gli spoiler non mancano. E se sono trapelate informazioni e retroscena sulla pellicola ancora in lavorazione, gli aneddoti sul primo film sono un’infinità, tra racconti che arrivano dal set e leggende metropolitane. Credi di saperli tutti?
Chi doveva essere Miranda Priestly
Miranda Priestly, nell’interpretazione fatta da Meryl Streep, è il personaggio più celebre e amato de Il Diavolo veste Prada. Il ruolo non era stato scritto per l’attrice che l’ha reso iconico, bensì per Glen Close. Questa però lo rifiutò, stufa di dover interpretare sempre una cattiva sullo schermo. Anche la Streep è stata a un passo da abbandonare il progetto, poiché insoddisfatta del cachet. Per fortuna ha cambiato idea.
Le candidate in lizza per il ruolo di Andy Sachs
La presenza di Anne Hathaway nel ruolo di Andy Sachs non era scontata. Per la parte vennero provinate anche molte altre attrici tra cui Juliette Lewis, Kate Hudson, Kristen Dunst e Claire Danes.
Il casting impossibile per Nigel
Un altro dei personaggi chiave de Il Diavolo veste Prada è quello di Nigel. Trovare un attore capace di interpretarlo però non è stato semplice. Il casting è stato interminabile e, dopo mesi di provini, nessun candidato pareva all’altezza. Solo 72 ore prima dell’inizio delle riprese si è presentato Stanley Tucci. Il resto è storia.

Emily Blunt spariglia le carte
La produzione aveva in mente di scegliere un’attrice americana per il ruolo di Emily Charlton. Nel mondo della moda si ritiene che i britannici trasferiti negli Usa non siano abbastanza cool. L’attrice però ha sbaragliato la concorrenza di 100 candidate, imponendosi per il ruolo ben prima che venisse scelta Anne Hathaway per dare il volto ad Andy.
Il primo incontro sul set tra Meryl Streep e Anne Hathaway
Quando hanno girato Il Diavolo veste Prada, Meryl Streep era già una delle più grandi star di Hollywood mentre Anne Hathaway era un astro nascente. «Penso che tu sia perfetta per il ruolo. Sono così felice di lavorare insieme a te» avrebbe detto la prima alla seconda al loro primo incontro sul set. Salvo poi aggiungere: «Questa è l’ultima cosa carina che ti dirò». E così è stato.
La scena ripetuta 30 volte
Si sa che in un film quasi mai è «buona la prima» e che sia necessario qualche ciack prima di ottenere quello perfetto. Per la scena in cui Miranda Priestly lancia il cappotto sulla scrivania di Andy Sachs ce ne sono voluti ben 30. Si racconta che il capospalla non cadesse mai nella maniera giusta, perciò è stato necessario insistere.

Le oscillazioni di peso di Anne Hathaway
Per entrare, letteralmente, nei panni di Andy Sachs ad Anne Hathaway è stato chiesto dalla produzione di ingrassare di 4 kg prima delle riprese del film. Durante la lavorazione, per seguire la trasformazione corporea della protagonista, ha dovuto perderli tutti e anche qualcosa in più passando da una 38 a una 36.
Anna Wintour in Prada alla première
Come è risaputo, il personaggio di Miranda Priestly è ispirato alla storica direttrice di Vogue, Anna Wintour. Questa non è stata invitata alla première de Il Diavolo veste Prada, ma ha partecipato a un’anteprima per la stampa. Alla proiezione si è presentata in total look Prada.
Il veto agli stilisti
Nonostante, stando ai racconti, Anna Wintour abbia apprezzato Il Diavolo veste Prada, pare che non abbia reso la vita semplice alla produzione. La direttrice di Vogue avrebbe minacciato gli stilisti delle maison più prestigiose di bandirli dalla sua rivista se solo avessero osato partecipare al film con un cameo. L’unico a disubbidire fu Valentino, che non solo disegnò uno degli outfit di Miranda Priestly, ma presenziò anche nei panni di sé stesso in una scena.
Gli outfit in beneficienza
Meryl Streep ha donato tutti gli abiti che ha indossato nel film Il Diavolo veste Prada a un’asta di beneficenza. Molte delle case di moda che hanno prestato i loro vestiti, tra cui la stessa Prada, hanno permesso la donazione. Per il guardaroba delle protagoniste, la produzione spese all’epoca un milione di dollari.