La tredicesima stagione di American Horror Story arriva in Italia il 1° ottobre 2026 su Disney+, e sperimenta una struttura nuova. La serie antologica, che per anni ha costruito storie autonome cambiando ogni volta personaggi e ambientazione, questa volta porta nel presente figure provenienti da diversi capitoli della propria storia.
American Horror Story: 13 diventa così un grande crossover, nel quale il passato della serie non è soltanto un riferimento per i fan, ma una parte della nuova trama. È una scelta che inevitabilmente riapre anche una questione: dopo dodici stagioni e quindici anni di televisione, la formula ha ancora qualcosa da raccontare?
Di che parla la nuova stagione di American Horror Story
La nuova storia ha al centro Ben DeSoto, interpretato da Joey Pollari, un giovane operatore di hospice che viene incaricato di assistere un anziano molto ricco e misterioso. Il suo nuovo lavoro lo porta in un lussuoso attico di New York, dove viene formato da Constance Langdon, il personaggio interpretato da Jessica Lange nella prima stagione, Murder House.
Ben comincia così a scoprire che dietro il suo incarico c’è qualcosa di molto più inquietante e che il numero 13, che continua a comparire nella sua vita, sembra essere legato agli eventi che lo coinvolgono.
La vicenda contemporanea diventa quindi il punto di accesso a una storia che attraversa diverse epoche dell’universo di American Horror Story.
Jessica Lange non è l’unica interprete a tornare dal passato. In questa stagione di American Horror Story molti dei protagonisti delle edizioni precedenti fanno la loro comparsa. E’ il caso di Sarah Paulson che torna ad essere la Cordelia Goode della terza stagione edi Evan Peters torna nei panni di tre prsonaggi iconici: Tate Langdon, Kai Anderson e James Patrick March.
Anche Angela Bassett è nuovamente Marie Laveau ed Emma Roberts interpreta ancora Madison Montgomery. John Carroll Lynch torna invece come Twisty the Clown. Tra i nuovi ingressi ci sono invece Joey Pollari, Paul Anthony Kelly e John Waters.
Dove e quando vederla
Per la sua tredicesima stagione, American Horror Story porta sullo schermo 13 episodi. I tre iniziali saranno disponibili su Disney+ a partire dal 1 ottobre, con due o tre episodi a settimana fino al gran finale del 29 ottobre.
Rispetto alle stagioni che l’hanno preceduta, cambia anche la durata di ogni puntata che, se prima era di circa un’ora, adesso si attesta intorno alla mezz’ora.
Undici stagioni di storia dell’orrore
Da quando ha debuttato nel 2011, American Horror Story è molto cambiata. Nata nel 2011 dalla mente Ryan Murphy e Brad Falchuk, è una serie antologica: questo significa che ogni stagione racconta una storia indipendente.
Dalla casa infestata di Murder House all’istituto psichiatrico di Asylum, dalle streghe di Coven al circo di Freak Show, la serie ha attraversato fantasmi, stregoneria, serial killer, vampiri, culti, apocalissi e leggende americane, costruendo nel tempo un universo sempre più riconoscibile.
Il successo di American Horror Story è legato anche ai suoi interpreti, alcuni dei quali sono diventati presenze ricorrenti e hanno interpretato personaggi completamente diversi da una stagione all’altra.
Nel corso degli anni hanno partecipato alla serie in maniera ricorrente grandi nomi del cinema e della tv come Jessica Lange, Sarah Paulson, Evan Peters, Angela Bassett, Kathy Bates ed Emma Roberts. Ma la serie ha saputo stupire coinvolgendo tra i protagonisti anche Kim Kardashian e Lady Gaga (che ha compiuto 40 anni a marzo).
A partire da Apocalypse, i confini tra le singole stagioni hanno cominciato a diventare meno netti, con il ritorno di personaggi e vicende già conosciuti. La tredicesima stagione porta questa evoluzione al centro della storia, trasformando il legame con il passato nel principale meccanismo narrativo.
Da American Horror Story sono nate anche le sue serie “gemelle”, American Crime Story, andata avanti per tre stagioni, e American Love Story, che ha fatto rivivere il mito di Carolyn Bessette.
Le oltre cento nomination agli Emmy e i 700 milioni di ore di streaming raccontano un pubblico fedele, e proprio questa fedeltà rende attuale la questione del futuro.
Ha ancora senso andare avanti?
Numeri simili spiegano perché la serie sia arrivata fin qui, ma non bastano a stabilire se possa andare oltre.
Il formato antologico è la ragione principale per cui American Horror Story può continuare senza consumarsi: ogni stagione riparte da zero, senza una trama da chiudere, e questo permette di cambiare epoca, tono e personaggi ogni volta che serve.
Il pubblico c’è, e la tredicesima stagione punta su un gruppo di protagoniste femminili, una Suprema, una giovane strega, una regina del voodoo, che è uno dei tratti più riconoscibili del racconto. Il rischio è vivere soltanto di nostalgia, perché secondo alcuni osservatori le stagioni più recenti hanno mostrato una tendenza a disperdere la storia.
Gli episodi da mezz’ora, voluti da Murphy per concentrare gli eventi, vanno nella direzione giusta, e Disney+ non presenta il capitolo 13 come un addio.
Per questo proseguire ha senso, purché la serie non si limiti a rivedere i propri personaggi: il finale del 29 ottobre dirà se la scommessa ha funzionato.