Il ritorno in scena di Emmy Rossum, star di Shameless, è in veste di protagonista di una delle serie più interessanti del momento: Furious. Ispirata a La vedova nera, film del 1987, la serie vede l’attrice nei panni di un’agente del FBI – Alice Black – alla ricerca di una serial killer che fa strage di uomini ricchi. Seguendo le sue tracce, Alice si scopre più simile a lei di quanto pensasse, e mette in dubbio tutte le sue idee sul confine tra bene e male. Le serie come Furious ci emozionano, ci tengono attaccate allo schermo: non solo per il talento dei protagonisti, ma per i temi che trattano.
Le difficoltà che ancora viviamo solo perché siamo donne, le ingiustizie, la rabbia che siamo costrette a mandare giù ogni giorno, senza sosta. Sono storie estreme, lontane dal quotidiano, che però ci servono per riflettere, per empatizzare. E per questo, se anche tu terminata la visione ne vuoi sempre di più, abbiamo selezionato alcuni titoli simili. Di tutti i gusti e genere, ma con donne forti al centro. Donne dalle parti delle donne, che si aiutano a vicenda, che sfidano la sorte, che si incontrano pur nelle differenze. Scoprile tutte!
Killing Eve, la differenza tra bene e male
La serie più simile a Furious è forse Killing Eve, uno dei migliori prodotti televisivi degli ultimi anni, con Sandra Oh e Jodie Comer. Quattro stagioni che hanno fatto strage di premi e nominations, la storia di una detective e un’assassina che si rincorrono a vicenda salvo scoprirsi dalla stessa parte, o quasi. Se ancora non l’hai vista – e non sei incappata in spoiler – c’è da correre!
L’amica geniale, appena arrivata su Netflix
La serie Rai coprodotta con HBO e tratta dai meravigliosi romanzi di Elena Ferrante segue le vite di due amiche che si trovano e perdono nel corso di tutta la vita. Lenù e Lila si conoscono bambine, si separano durante la scuola – per le decisioni, allora incomprensibili – degli adulti, e da allora vivono due vite parallele.

Una inizia a lavorare, si inserisce nella vita sociale del quartiere napoletano governato da droga, mafia e norme non scritte. L’altra continua a studiare, parte, conosce il mondo. Ma nonostante tutto non si perdono mai, non davvero, e ogni volta che si rincontrano si salvano a vicenda.
Una donna promettente: un film da recuperare
L’esordio alla regia di Emerald Fennel (eh sì, quella di Cime Tempestose e Saltburn!) è una storia di rabbia accecante. La rabbia che conosciamo tutte, quella che scaturisce dalle oppressioni, dai diritti negati, dal “club dei maschietti” dal quale veniamo sempre escluse. Dal quale veniamo sempre umiliate.
Una donna spietata, Cassie (Carey Mulligan), dopo aver perso un’amica – suicida dopo aver subito uno stupro – si vendica con il genere maschile. Comincia a farla pagare a tutti quelli che cercano di incastrarla mentre è ubriaca, a quelli che le fischiano per strada, ai finti bravi ragazzi. Ma pur di vendicare l’amica, comincia a cercare i responsabili per la sua morte, nell’attesa di riservare a loro la sua vendetta migliore.
Il racconto dell’ancella e l’universo di Margaret Atwood

Il romanzo di Margaret Atwood è stato scritto nel 1985, ma quel mondo distopico in cui le donne sono usate solo come “grembi”, con una gerarchia che le pone ai vertici o ai margini della società unicamente in base all’apporto biologico che possono dare al patriarcato, è quanto di più moderno ci sia. Ecco perché anche dopo quasi 10 stagioni non ci stufiamo mai de Il racconto dell’ancella, né dei vari film e spin-off ambientati nello stesso universo (I testamenti, L’altra Grace). Un must, che non smette di fare male.
La serie che forse non conosci: The Wilds, su Prime Video

Cosa succederebbe se a finire su un’isola, disperse per mesi, fossero un gruppo di ragazze? The Wilds ci mostra la versione femminile de Il Signore delle mosche, con un ritratto tenero e sincero della GenZ, delle amicizie femminili e dell’importanza di genere dell’alleanza. Che, ci piace pensare, è molto più naturale della violenza. The Wilds è stata cancellata dopo due stagioni, ma merita di essere riscoperta: anche se non ha una vera conclusione, insegna più in quelle puntate limitate che molte serie in circolazione.
La rivincita delle bionde (film e serie)

L’avvocata in rosa Elle Woods è una delle più iconiche protagoniste che mettono in discussione i ruoli delle donne, gli stereotipi e le disuguaglianze, senza perdere l’ironia. Se anche tu sei cresciuta con La rivincita delle bionde, il film del 2002, devi assolutamente recuperare la serie prequel Elle, uscita quest’anno su Prime Video. In otto episodi, voliamo con la giovane studentessa a Seattle e la vediamo combattere la prima delle sue cause per le donne, in difesa di una segretaria punita per aver aiutato i suoi alunni.
Erin Brockovich, Julia Roberts da Oscar
Il film del 2000 Erin Brockovich – Forte come la verità, con una Julia Roberts talmente indimenticabile da vincere Oscar come Migliore Attrice, è il racconto – una storia vera – di una donna che non si è fermata di fronte a nulla. Un’avvocata che ha perso tutto e si è ritrovata a cercare un lavoro in emergenza, e proprio in studio scopre un caso archiviato su un mistero che avvolge la città. Un materiale tossico invade le acque e uccide in circostanze misteriose gli abitanti, ma nessuno dice (e sa) niente: lei non ci sta, e contro ogni ostacolo va a fondo.
La legge di Lidia Poët, la prima avvocatessa italiana

Il racconto romanzato della vita della prima avvocata italiana è una serie Netflix con protagonista Matilda De Angelis. Dopo che la Corte d’Appello di Torino non ha consentito a Lidia di praticare come avvocato, lei organizza il ricorso e nel mentre gestisce diverse cause sfidando tutto e tutti. In città non mancano i misteri, i segreti dei potenti che a nessuno conviene rivelare, e lei si getta proprio lì alla ricerca della verità – e di riconoscimento.
L’indimenticabile Sharp Objects

Camille Preaker (Amy Adams) è una giovane reporter costretta a tornare nella sua città natale per indagare sull’omicidio di due ragazzine. Presto, scoprendo le loro storie, si indentifica in loro, nel loro dolore, e finisce per capirle più di quando non immaginasse. Una serie, tratta dal romanzo di Gillian Flynn (autrice bestseller di Gone Girl), che resta nel cuore.
Le indagini di Lolita Lobosco, sfide femminili all’italiana

La serie Rai con protagonista Luisa Ranieri racconta la storia del vicequestore Lolita Lobosco, a capo di una squadra di soli uomini più ostile che collaborativa. Tra sfide quotidiane, storie di amicizia (con Mariuccia) e di amore (con il giovane Danilo), in Lolita finiamo per ritrovarci tutte. E nella sua forza, per sentirci ispirate.
Passato e presente in Omicidio a Easttown

A legare Erin (Cailee Spaeny) e Mare (Kate Winslet), vittima di omicidio e detective inviata ad indagare sul mistero, non c’è solo Easttown, la città natale di entrambe. C’è un mistero che richiama in Mare segreti che non avrebbe voluto rivivere, una comunità più fragile di come sembra, vite che sembrano sempre crollare, come fuori dal nostro controllo. La straordinaria serie del 2021 con protagonista Kate Winslet è forte di Emmy e Golden Globe, e di un’intensità dura a morire.
Women Talking, donne contro vs per le donne
Una comunità di devoti che vede le donne relegate al ruolo di madri e mogli viene sconvolta dalla scoperta di una di loro di essere vittima di stupro. A poco a poco, tutte si rendono conto di essere state drogate nel sonno, e di essere poi state usate per il piacere degli uomini della comunità – mariti, figli, nipoti – per chissà quanti anni. Con chissà quante conseguenze. In Women Talking, uno dei più emotivamente violenti film degli ultimi anni, va in scena quanto sia duro prendere le parti delle donne, persino davanti all’evidenza. Persino tra di noi. Ma anche quanto coraggio ci vuole a rompere con le tradizioni, farsi forza, scegliere di esserci per le altre.