La puntata speciale natalizia di Formidabile Discoring, in onda questa sera alle 21.20 su Rai 2, riporta in TV uno dei programmi musicali più amati della storia della Rai.
Dietro Discoring c’era la visione di Gianni Boncompagni, autore e ideatore che nel 1977 intuì, prima di molti altri, come la musica potesse diventare un linguaggio televisivo giovane, libero e popolare. Una trasmissione che anticipava i gusti musicali e li forgiava, ancor prima dell’avvento del fenomeno Mtv, quando ancora Spotify e il suo Wrapped erano inimmaginabili.
Tra i volti che il programma ha fatto conoscere al grande pubblico c’è anche un giovane Claudio Cecchetto, conduttore di punta delle prime edizioni, destinato a diventare una figura centrale di radio, TV e industria musicale italiana.
Formidabile Discoring, stasera lo speciale
Lo speciale natalizio di Formidabile Discoring accompagna i telespettatori in un vero e proprio viaggio nel tempo: dodici anni di storia televisiva, con 14 edizioni e oltre 400 puntate.
Sigle, look, performance e brani indimenticabili tornano sullo schermo per ricreare l’atmosfera di un programma che ha raccontato la musica con uno stile nuovo per la Rai.
La puntata è anche l’occasione per rivedere e ricordare molti dei protagonisti passati da quel palco: conduttori e cantanti italiani e internazionali che hanno fatto ballare e sognare intere generazioni. Tra i tanti, Jocelyn, Gianni Togni, Ron, Awanagana, Loretta Goggi, Claudio Cecchetto, Sabrina Salerno, Jo Squillo, Ryan Paris, Gazebo, P. Lion, Isabel Russinova, Drupi e Ivana Spagna. Non mancano fan dichiarati del programma, come Fiorello e Tracy Spencer.
Discoring: perché ha fatto la storia della TV
Ideato da Gianni Boncompagni, Discoring debutta nel 1977 e diventa rapidamente uno dei programmi musicali più seguiti della televisione italiana. Ispirato al britannico Top of the Pops, ma adattato al gusto e al linguaggio del pubblico italiano, il programma porta in TV le classifiche, le hit del momento e gli artisti più amati, italiani e stranieri.
Per le prime tre stagioni è lo stesso Boncompagni a guidare il programma, affiancato da collaboratrici come Roberta Manfredi e Paola Rinaldi.
La forza di Discoring sta nella sua immediatezza: niente sovrastrutture, ritmo veloce, centralità della musica e un linguaggio vicino ai giovani. È un programma che entra nelle case la domenica pomeriggio e diventa un punto di riferimento, contribuendo a creare un immaginario pop che ancora oggi resta vivo nei ricordi di chi lo ha seguito.
Nel corso degli anni, Discoring cambia volto anche grazie ai suoi conduttori, che ne rappresentano l’anima e l’evoluzione.
Il primo vero cambio di passo arriva nel 1979, quando alla conduzione subentra la coppia formata da Awanagana e Claudio Cecchetto. Dopo un breve periodo di transizione con Jocelyn, affiancato da diversi co-conduttori, Discoring entra in una delle sue fasi più fortunate nel 1982, con l’arrivo del trio tutto al femminile composto da Anna Pettinelli, Emanuela Falcetti e Isabel Russinova. È il momento in cui i video musicali diventano centrali e il programma intercetta perfettamente lo spirito del tempo.
Il successo delle tre conduttrici è tale da portarle, l’anno successivo, alla conduzione del Festival di Sanremo 1983 (di recente sono usciti i cantanti in gara al prossimo Festival del 2026), insieme a Roberta Manfredi, e a una riconferma per la stagione 1983-84: l’unica volta in cui Discoring mantiene la stessa squadra di presentatori per due edizioni consecutive.
Negli anni successivi è soprattutto Anna Pettinelli a rappresentare il volto più continuo della trasmissione: tornerà più volte alla guida del programma, affiancata da collaboratori come Sergio Mancinelli, Flavia Fortunato e un giovanissimo Carlo Conti, arrivando a condurre in totale cinque edizioni, più di chiunque altro, Boncompagni compreso.
Se all’inizio viene trasmesso all’interno di Domenica In su Rete 1, nel 1986 acquista autonomia e si ritaglia uno spazio il venerdì pomeriggio fino alla sua ultima stagione nel 1989.
Cecchetto, da Discoring ai successi pop
Per Claudio Cecchetto, Discoring è stato molto più di una semplice esperienza di conduzione. La visibilità ottenuta nel programma ideato da Gianni Boncompagni rappresenta l’inizio di un percorso che lo porterà a diventare uno dei protagonisti assoluti dell’intrattenimento italiano.

Negli anni successivi, Cecchetto si afferma come talent scout, contribuendo al lancio di artisti e personaggi poi diventati iconici, da Jovanotti a Fiorello, passando per Amadeus.
Parallelamente, vive anche una stagione di successo personale come interprete, con brani entrati nell’immaginario collettivo, tra cui Gioca Jouer, simbolo di un’epoca leggera e spensierata che ancora oggi richiama immediatamente gli anni Ottanta.