Dietro le gag di LOL – Chi ride è fuori, giunta alla sesta stagione, c’è un’idea arrivata dal Giappone che porta la firma di Hitoshi Matsumoto, uno dei volti più popolari della comicità nipponica. Mentre il comedy show riparte su Prime Video, facciamo un passo indietro per capire da dove nasce la trasmissione che sta in bilico tra risate incontenibili e autocontrollo.
Chi è Hitoshi Matsumoto, icona della comicità giapponese
Hitoshi Matsumoto è un attore, regista e comico giapponese nato nel 1963 ad Amagasaki. In Giappone è una vera istituzione della comicità, soprattutto grazie al duo Downtown, formato insieme a Masatoshi Hamada.
Il loro programma storico, Downtown no gaki no tsukai ya arahende!!, va in onda dal 1989 ed è ancora oggi uno degli show più popolari del Paese. Proprio lì nasce uno degli elementi più riconoscibili del suo stile: mettere i partecipanti in situazioni assurde, imbarazzanti e irresistibilmente comiche.
Matsumoto è anche il creatore di Hitoshi Matsumoto Presents Documental, il format da cui deriva direttamente LOL – Chi ride è fuori. L’idea è semplice quanto geniale: comici chiusi in una stanza che devono far ridere gli altri senza cedere alla risata. Un gioco di resistenza, strategia e improvvisazione che ha superato i confini culturali ed è diventato un appuntamento fisso anche dalle nostre parti.
Dal Giappone a LOL: come nasce il format “Documental”
Le radici di LOL affondano nei cosiddetti “No Laughing Games”, celebri segmenti dei programmi giapponesi ideati da Matsumoto. In queste sfide, i partecipanti devono resistere alla tentazione di ridere per ore, mentre tutto intorno a loro è costruito per farli crollare. Chi ride viene “punito”. E proprio questa combinazione di tensione e comicità surreale ha reso il format così riconoscibile.
Con Documental, Matsumoto ha portato questo meccanismo a un livello successivo, trasformandolo in un vero e proprio show strutturato. Da lì, il passo verso l’adattamento internazionale è stato breve. In Italia, il format è diventato LOL – Chi ride è fuori, mantenendo lo stesso cuore: dieci comici, sei ore di gioco e una sola regola — non ridere.
Perché “LOL – Chi ride è fuori” funziona così bene
Il successo di LOL – Chi ride è fuori in Italia è una questione di format, ma anche merito dei comici che, stagione dopo stagione, hanno trasformato il gioco in uno spettacolo imprevedibile.
Dalla vittoria di Ciro Priello nella prima edizione a quella di Maccio Capatonda nella seconda, fino a Luca Bizzarri e Fabio Balsamo che hanno condiviso la vittoria in un’edizione segnata da alleanze e strategie. Edoardo Ferrario ha trionfato nella quarta stagione (2024), mentre Federico Basso ha vinto nella quinta (2025).
LOL funziona perché ogni concorrente porta uno stile diverso. E lo spettatore si ritrova a fare il tifo, a trattenere la risata insieme a loro, entrando nel gioco.
“LOL – Chi ride è fuori”, al via la sesta stagione
La sesta stagione di LOL – Chi ride è fuori debutta il 23 aprile 2026 su Prime Video con i primi cinque episodi. Il finale sarà disponibile dal 30 aprile.
Alla conduzione tornano Alessandro Siani e Angelo Pintus, affiancati da Federico Basso e Andrea Pisani, che introducono un elemento di sorpresa nel meccanismo dello show.
Il cast dei concorrenti include Carlo Amleto, Valentina Barbieri, Giovanni Esposito, Barbara Foria, Sergio Friscia, Francesco Mandelli, Paola Minaccioni, Scintilla, UfoZero2 e Yoko Yamada.
La struttura resta invariata: sei ore di gioco, eliminazioni progressive e un premio finale di 100 mila euro da devolvere in beneficenza.
Un equilibrio ormai collaudato, che però si rinnova ogni volta grazie ai protagonisti e alle dinamiche imprevedibili che si creano nella stanza.