Benvenuti alle pagelle della sesta puntata di Temptation Island 2026 (tranquilli che settimana prossima, stile Sanremo, gli appuntamenti con il viaggio dei sentimenti saranno tre di fila): pensavamo di esserci già detti quasi tutto e invece in quel del Calalandrusa Beach & Nature Resort sulle sponde calabresi, l’odissea dei nostri è ancora nel vivo. Tra improvvise metamorfosi dei protagonisti che nemmeno Mistica degli X-Men, tentativi di vendetta livello scuola materna e falò di confronto anticipati che hanno sfidato le più elementari regole di sintassi italiana, anche questo ennesimo appuntamento ha regalato perle trash memorabili e dinamiche di coppia degne delle migliori tragedie greche in salsa mariana. Che andiamo prontamente a snocciolare.

Andrea e Iris, perché l’hai fatto? (2)

Le ragazze fanno grandi sogni. Ma evidentemente non Iris. Perché, ragazza, diciamocelo: ci hai deluso più tu di tutte le altre ragazze gallina (cit.). Hai avuto la possibilità di liberarti per sempre da un tizio che ha il QI di una cassettiera e la profondità sentimentale di un posacenere. Uno che ha a disposizione nel vocabolario sette/otto parole («Assai, amò, lo giuro, non c’ha fazz’»). Che ha la tempra morale di un millepiedi e l’espressione intelligente di un sarago spiaggiato. Uno che non ha un minimo di capacità di elaborazione logica per calmare la giustamente irata Iris mentre un Filippo in stato di grazia ne imita l’espressione da merluzzo al cospetto del «burroso» décolleté della tentatrice Sary.

Uno che apre bocca e, in un tripudio dialettico, fa venire i brividi. Che ripete di non aver fatto niente (se non il salame lesso anche con i bidoni del villaggio) e le cui giustificazioni reggono meno di un castello di sabbia a Ostia. Fermateci perché potremmo continuare all’infinito. Iris perché lo hai fatto? Dove sono andati a finire i tuoi buoni propositi di «enne» calci nel deretano di questo subumano? Esci mano nella mano con lui e non ci resta che pensare che chi è causa del suo mal… L’epilogo più triste. Sappilo. Ci hai ferito tanto.

Giovanni e Sabrina, la vendetta è un piatto che va servito in bagno (10 a lui, -10 a lei)

Reclutato direttamente dall’Olimpo degli zerbini, il buon Giovanni ha subìto per settimane i rifiuti ai falò di confronto da parte di Sabrina. Nella sesta puntata decide finalmente che è ora di riscattarsi e lo fa così, a modo suo. Alla single Elisa, prescelta per il suo intento, sciorina complimenti definiti tali sono in un altro sistema solare, tipo «Che belle orecchie a sventola che hai». Il momento a luci spente arriva quando con colei si avventura in territori non toccati da telecamere, i bagni. I due allontanano i microfoni e lasciano scorrere l’acqua del lavandino come tante edizioni di Temptation hanno insegnato. Cosa sarà successo? A rincarare la dose ci pensa l’innocuo Cristian che, cadendo dal solito pero, domanda: «Come mai c’è una manata sullo specchio?». E chi non ha pensato a Titanic mente.

Sabrina, livello disperazione 789

Di certo l’ha fatto Sabrina che, dopo aver rifiutato due falò di confronto, aver dimenticato il fidanzato dal minuto 1 dall’entrata nel villaggio, aver pianto non certo per il suo «amore» dall’altra parte del resort ma per le mancate attenzioni del single Lory (che si presta a tutto questo solo per le tasse da pagare da luglio), aver tentato un remake di Laguna Blu col manzo malcapitato, alla vista della «ribellione» di Giovanni ha il coraggio di indignarsi perché lei no, non è giunta a tanto (ha fatto di più, del resto). Ma non c’è limite al peggio. E così è successo.

Ad andare in onda è la scena più triste di tutte le edizioni del viaggio dei sentimenti di Canale 5. Sabrina, senza ritegno alcuno e con la faccia come il lato B comprensivo di extension XXL alle ciglia, implora un bacio a Lory che, al netto di un imbarazzo livello 789, rifiuta. 90 minuti di applausi per questo ragazzo (che s’ha da fa per pagare l’F24). Alla vista della mega friendzonata con tanto di palo visibile da Marte ricevuto dalla sua ragazza, Giovanni emette mugulii in siciliano stretto verso i quali Filippo, dopo puntate di cenni col capo e smorfie per far intendere di aver compreso l’incomprensibile, crolla: «Non ho capito». Fil sei tutti noi. In ogni caso, anche se lo intendiamo quando un aborigeno neozalendese, saremo sempre con Giovanni e con le sue svampate.

Danilo e Francesca, chi va più in bianco? (4)

Lo avete notato tutti? Ogni puntata che passa il copri occhiaie di Francesca diventa sempre più bianco e i denti di Danilo sempre meno candidi. L’amore tra i due si misura così: su una (neanche troppo sottile) linea white. Che dire: qui siamo di fronte a un caso che voi umani… Nel senso che ci sembra la fiera del nonsense: lei a Napoli si auto-mura in casa se non c’è il fidanzato e pretende che lui a Roma faccia lo stesso. Lui, come a un bambino a cui vietano di fare una cosa, chiaramente si dà alla pazza gioia per poi schermarsi dietro a una muraglia di denti e all’intelligenza artificiale. Lui, sorta di ventriloquo ridens, nel villaggio si avvicina alla single Giulia, ma a parte abbagliarla (leggi, pietrificarla) con il sorriso, questa sorta di Medusa ortodontica, diciamo la verità, più di tanto non fa.

Se Francesca si avvicina al single…

Ma tanto basta per far piangere a dirotto con tanto di singhiozzi Francesca. Che, intanto, si avvicina al manzo Marco, in pratica la versione uscita benissimo del fidanzato. Uno che pare cesellato dagli angeli, pure premuroso (sappiamo che è pagato, ma il suo lavoro lo fa bene) che la coccola e le da bacetti dolci dolci mentre sussurra che la vuole vedere felice (eh sì, sul contratto che firmano i single c’è anche questa clausola).

A cotale vista succede quello che mai avremmo voluto: a Danilo si spegna il sorriso splendente, e questo non va bene. Così, mentre parla della sua riscoperta gelosia con la tentatrice, corre in bagno a lavarsi i denti (davanti a lei). Perché, tutto può accadere, ma le priorità sono le priorità. Intanto lei piange e piange: le piace il bronzo di Riace (come darle torto) ma non può nemmeno immaginare di non tenere più in prigionia l’uomo che sussurrava ai dentifrici. Chi vincerà tra i due la gara del bianco?

Diamante e Bernadette, come un gatto in tangenziale (8)

Quasi sul finire della sesta puntata di Temptation Island, intorno a mezzanotte, finalmente i riflettori si accendono su una coppia rimasta ai margini di qualunque cosa fino ad adesso. Luci pronte a spegnersi nel giro di uno schiocco di dita: insomma il viaggio nei sentimenti di Diamante e Bernadette potrebbe detenere il record del più corto della storia del programma. Iniziato e finito, durato meno di un gatto in tangenziale. Perché? Elementare Watson. Tutto, non solo il resto, è noia: ma una coppia che sta insieme da 16 anni potrebbe mai lasciarsi sotto lo sguardo di Filippo in Italia visione? La storia è questa,lei si vuole sposare, lui, pezzo di pane di 1 e 90, vorrebbe prima fare quello che non ha mai fatto prima: una vacanza con gli amici mica paura e delirio a Las Vegas? Ma Bernadette, infatti, non gli permette di fare nulla se non insieme a lei(allarme rosso).

Diamante e Bernadette: la proposta?

Nel villaggio dei fidanzati, Diamante, evidentemente disorientato da una cosa chiamata libertà che a lui giunge nuova, si concede una serata di «follia», ovvero un aperitivo sulla spiaggia insieme alla single Martina. Per capire, nel giro di due secondi netti, che il suo cuore è già pieno (di Berny, ohhhhhhhh) e che vuole solo lei. Così si preannuncia il finale hollywoodiano promesso. Lui che salva lei, che salva lui. Ah no, questa era un’altra storia. Diamante, dopo aver fatto sciogliere Filippo in una valle di lacrime e pure tutti noi, causando un consumo di kleenex +137%, decide di fare la proposta a un’ignara lei presentandosi al suo cospetto con un maxi mazzo di rose rosse. Intanto alla sventurata vengono mostrati i video del «peccaminoso» aperitivo di lui.

La puntata s’interrompe sul momento convulsioni di lei. Intanto attendiamo la maratona della prossima puntata, augurando a Diamante e Bernadette tante cose belle e figli maschi. Ah no, per carità: che se fanno un figlio, ahi ahi ahi, lei lo chiama Elpidio (come il suocero). Completando una triade di nomi improbabili. La famiglia Addams dell’onomastica, insomma. Da chiamare la polizia dell’anagrafica subito. Che se non esiste, lanciamo una petizione su Change.org per crearla.