Dopo Forbidden Fruit, Canale 5 cambia atmosfera e punta su una grande produzione francese. Da giovedì 4 giugno arriva in prima serata Montmartre, una fiction in costume ambientata nella Parigi del 1899 che intreccia segreti familiari, amori impossibili e desideri di emancipazione.
Acclamata dalla critica e costruita come una grande saga popolare, la serie segue le vicende di tre giovani protagonisti destinati a scoprire un legame che potrebbe cambiare per sempre le loro vite. Ma quante puntate sono? Ecco tutto quello che c’è da sapere prima del debutto.
Montmartre, quante puntate sono
La risposta è semplice: Montmartre è composta da una sola stagione di otto episodi, ciascuno della durata di circa 52 minuti. In Italia la serie debutta giovedì 4 giugno in prima serata su Canale 5, prendendo il posto di Forbidden Fruit nel palinsesto serale della rete Mediaset. Gli episodi saranno disponibili anche in streaming e on demand su Mediaset Infinity.
Gli otto episodi raccontano una storia corale che si sviluppa tra cabaret, segreti di famiglia e profonde trasformazioni sociali, mantenendo sempre al centro i destini dei suoi protagonisti.
La trama di Montmartre: amori, misteri e segreti nella Parigi del 1899
La storia è ambientata nella Parigi della Belle Époque, un periodo di grandi cambiamenti culturali e sociali. Nel cuore del quartiere di Montmartre si intrecciano le vicende di tre giovani che appartengono a mondi molto diversi, ma che condividono un segreto destinato a unirli.
La protagonista è Céleste Tessandier, ballerina di can-can che non ha mai smesso di cercare i fratelli da cui è stata separata dopo l’assassinio del padre. Per finanziare le indagini accetta di esibirsi in spettacoli destinati a scandalizzare la società del tempo, attirando l’attenzione del pubblico ma anche quella di persone che preferirebbero lasciare il passato sepolto.
Accanto a lei troviamo Arsène Larcourt, erede di una ricca famiglia industriale. Il giovane vive il conflitto tra le aspettative imposte dal suo ambiente sociale e il desiderio di vivere liberamente la propria identità. C’è poi Rose Joubert, una lavandaia cresciuta nella povertà e costretta a lottare ogni giorno per sfuggire a un destino segnato da violenze e sfruttamento. Le loro storie procedono inizialmente separate per poi convergere in un mistero familiare che rappresenta il motore dell’intera serie.
Chi sono i protagonisti della serie
Céleste è il personaggio che guida il racconto. Coraggiosa e determinata, è pronta a sfidare le convenzioni del suo tempo pur di ritrovare la propria famiglia e conquistare una forma di indipendenza. La sua ricerca personale attraversa tutta la serie e si intreccia con le tensioni sociali della Parigi di fine Ottocento.
Arsène rappresenta invece il peso delle convenzioni sociali. Destinato a ereditare l’azienda di famiglia e a seguire un percorso già scritto, si trova a fare i conti con sentimenti e desideri che la società dell’epoca non è pronta ad accettare. La sua storia affronta il tema dell’identità personale e della libertà di essere se stessi.
Rose è probabilmente il personaggio che incarna meglio la lotta per il riscatto sociale. Cresciuta tra povertà e soprusi, cerca di costruirsi una vita diversa in una società che concede poche opportunità alle donne delle classi popolari. Il suo percorso di emancipazione è uno degli aspetti più intensi della fiction.
Il cast di Montmartre
A interpretare Céleste è l’attrice francese Alice Dufour, mentre Victor Meutelet veste i panni di Arsène e Claire Romain quelli di Rose.
Tra gli interpreti figurano anche Hugo Becker nel ruolo dell’ispettore Léon Blanchard, Pablo Pauly nei panni del direttore artistico del cabaret Éléphant Rose, Mathilde Seigner, Thibault de Montalembert e Valérie Karsenti.
Perché Montmartre parla anche al pubblico di oggi
Sebbene sia ambientata nel 1899, Montmartre affronta temi sorprendentemente contemporanei. Al centro della narrazione ci sono infatti l’emancipazione femminile, la libertà di scegliere il proprio futuro, le disuguaglianze sociali e la ricerca della propria identità. Questioni che continuano a essere attuali anche oltre un secolo dopo gli eventi raccontati.
La serie utilizza la Belle Époque non solo come elegante cornice storica, ma come strumento per raccontare personaggi alle prese con ostacoli che il pubblico può ancora comprendere. Le luci dei cabaret, i salotti dell’alta borghesia e i quartieri popolari diventano così il teatro di una storia che parla di libertà, coraggio e desiderio di cambiare il proprio destino.