Costanza torna su Rai 1 giovedì 27 agosto 2026, alle 21.30, con i primi tre episodi. Un’occasione per scoprire, o riscoprire, una protagonista che indaga sul passato mentre cerca di mettere ordine nel suo presente di donna, madre e professionista. La serie tv nasce dai romanzi di Alessia Gazzola, già autrice de L’allieva.

Dalla pagina allo schermo alcuni personaggi acquistano più spazio e il Medioevo entra nella trama in modo più deciso.

“Costanza”, quante puntate sono e quando va in onda

La serie tv Costanza è composta da otto episodi. Rai 1 ripropone la serie a partire da giovedì 27 agosto alle 21.30, quando tornano in prima serata i primi tre episodi.

La serie aveva debuttato sulla stessa rete il 30 marzo 2025. A interpretare Costanza Macallè è Miriam Dalmazio, mentre la regia è affidata a Fabrizio Costa.

La storia mescola commedia romantica e indagine storica. Ma al centro rimane soprattutto lei, Costanza. Una donna che deve fare i conti con il lavoro, la maternità e relazioni non sempre facili da incastrare.

Di cosa parla “Costanza”

Costanza, la serie tratta dai romanzi di Alessia Gazzola, racconta le vicissitudini di una paleopatologa siciliana. Dopo aver ottenuto un assegno di ricerca di un anno, si trasferisce a Verona insieme alla figlia Flora, che ha tre anni. Qui comincia una nuova fase della sua vita professionale e personale.

Il lavoro, almeno inizialmente, non la entusiasma. Poi arriva un ritrovamento capace di risvegliare la sua curiosità: uno scheletro accompagnato da una lunga treccia di capelli rossi. Costanza comincia così a interrogarsi sull’identità di quei resti.

La sua ipotesi la conduce molto indietro nel tempo, fino al Medioevo. I resti potrebbero infatti appartenere a Selvaggia di Staufen, figlia illegittima di Federico II e moglie di Ezzelino III da Romano. L’indagine diventa un viaggio tra documenti, testimonianze e tracce del passato.

Nella serie, inoltre, Costanza racconta le proprie ricerche attraverso un podcast. Il mistero storico procede così accanto alle vicende della protagonista. E il passato finisce inevitabilmente per dialogare con le domande del presente.

“Costanza” e i libri di Alessia Gazzola: cosa hanno in comune

La serie nasce da Questione di Costanza, romanzo di Alessia Gazzola pubblicato nel 2019 e primo volume della trilogia dedicata alla paleopatologa.

L’impianto principale del libro rimane riconoscibile sullo schermo. Ci sono Costanza, Flora, Verona e naturalmente il lavoro nell’ambito della paleopatologia. Rimane anche il mistero legato allo scheletro e alla possibile identità di Selvaggia di Staufen.

Ma il legame tra romanzo e fiction va oltre la trama. Entrambi raccontano una protagonista alle prese con più dimensioni della propria vita. Costanza è una professionista, ma anche una madre single. Deve confrontarsi con le responsabilità quotidiane e con le conseguenze delle proprie scelte.

L’indagine storica, quindi, non è un elemento isolato. Nel libro accompagna un percorso più intimo della protagonista. Mentre cerca risposte su una donna vissuta secoli prima, Costanza si trova a riflettere anche sulla propria identità.

È proprio questo intreccio a dare alla storia il suo carattere particolare. Il mistero non cancella i sentimenti e la dimensione romantica non mette in secondo piano il lavoro. Le diverse anime di Costanza convivono, spesso creando nuovi interrogativi.

Le differenze tra “Costanza” e i romanzi

Il passaggio dalla letteratura alla televisione comporta alcuni cambiamenti. La fiction conserva l’impianto narrativo di Questione di Costanza, ma sviluppa diversamente alcuni elementi e personaggi.

Lo stesso meccanismo incontrato per la serie tv Due cuori in affitto, tratta dal bestseller di Felicia Kingsley, dove la protagonista del libro, Summer, nella serie diventa Stella, interpretata da Jacqueline Luna.

Anche nel caso della fiction Rosa elettrica – In fuga con il nemico, tratta dal romanzo thriller di Giampaolo Simi, è evidente un cambio degli accenti narrativi: nel libro si esplora più l’interiorità del personaggi, mentre nella serie tv prevale l’azione.

Per quanto riguarda Costanza, una delle differenze subito percepibili riguarda Marco, il padre biologico di Flora, interpretato da Marco Rossetti. Nella serie il personaggio riceve maggiore spazio. Viene approfondito soprattutto il suo rapporto con Costanza e con la bambina.

Anche la relazione tra Costanza e la sorella Antonietta acquista maggiore rilievo. La dinamica familiare diventa così uno degli elementi attraverso i quali la fiction costruisce il mondo della protagonista.

La differenza più evidente riguarda però il modo di raccontare il passato. Nel romanzo l’indagine su Selvaggia di Staufen passa soprattutto attraverso le ricerche condotte da Costanza.

la scrittrice alessia gazzola posa per i giornalisti

La fiction utilizza flashback e ricostruzioni storiche, rendendo più immediato il passaggio tra presente e Medioevo. L’indagine non viene soltanto raccontata: acquista immagini, ambienti e volti.

È una trasformazione legata anche ai due linguaggi. Il romanzo può soffermarsi maggiormente sul percorso interiore di Costanza. La serie, invece, rende visibile ciò che sulla pagina passa attraverso la ricerca e il racconto.

Costanza Macallè e Alice Allevi: cosa le unisce

Il nome di Alessia Gazzola richiama inevitabilmente un’altra protagonista molto amata: Alice Allevi, al centro dei romanzi de L’allieva e della successiva serie televisiva.

Alice e Costanza condividono alcuni tratti. Sono entrambe donne intelligenti, immerse in professioni legate alla scienza e capaci di lasciarsi coinvolgere dai misteri che incontrano. Anche la dimensione sentimentale occupa uno spazio importante nelle loro storie.

È forse qui che Costanza trova una delle sue caratteristiche più riconoscibili. La paleopatologa indaga su vite lontanissime dalla sua, ma intanto la donna, cerca risposte anche per il proprio presente. E proprio l’incontro tra questi due piani riesce a unire la fiction ai romanzi che l’hanno ispirata.