Chi è Carlo Acutis? Il ragazzo di 15 anni, scomparso per leucemia, è stato proclamato Santo e alla sua storia vera è stato dedicato il film Il mio nome è Carlo.

Nato a Londra il 3 maggio del 1991 il ragazzo mostrò fin da bambino una grandissima passione per la religione cattolica con particolare devozione per la Vergine Maria. Da adolescente si appassionò alla realizzazione di siti internet per diffondere proprio questa sua passione, mettendola in pratica con opere di volontariato e grande altruismo.

A soli 15 anni, il 12 ottobre del 2006, scompare a causa di una leucemia fulminante lasciando un vuoto incolmabile nella vita della sua famiglia e diventando noto a tutti gli italiani, e non solo, tanto da spingere la Chiesa Cattolica a nominarlo Santo il 7 settembre del 2025.

Stasera su Canale 5 va in onda il film Il mio nome è Carlo che ne racconta la storia.

Il mio nome è Carlo, un film tratto da una storia vera

Il mio nome è Carlo è un film tv che racconta la storia di questo giovane ragazzo, simbolo di fede e in grado di combinarla anche alla modernità e alla tecnologia. Ripercorre la storia del bambino fino a quella dell’adolescente e alla tragica scomparsa.

La regia è affidata a Giacomo Campiotti che già in passato aveva dimostrato di sapere come trattare la malattia nei giovani ragazzi con la serie Braccialetti Rossi, poi divenuta un vero e proprio cult, e il film Bianca come il latte, rossa come il sangue. Un regista che non è nemmeno nuovo alle storie vere, basti guardare il film biografico Ennio Doris – C’è anche domani ispirato alla storia del noto imprenditore e banchiere.

Il ruolo di Carlo Acutis è interpretato da Samuele Carrino giovane attore divenuto famoso per l ruolo da protagonista nel film Il ragazzo dai pantaloni rosa, altra storia vera densa di dolore e in grado di aprire riflessioni profonde. La mamma del Beato, Antonia, è interpretata invece da Lucia Mascino nel cast proprio di Braccialetti Rossi in passato con Campiotti. Il padre, Carlo, è invece stato affidato a Flavio Parenti, noto per il suo ruolo ne Il Paradiso delle Signore. Al loro fianco troviamo anche Nicolò Caruz Jaramillo, Edoardo Vitalone, Nicky Passarella e molti altri ancora.

Gli altri film su Carlo Acutis

Va detto che Il mio nome è Carlo non è il primo film sulla storia vera di Carlo Acutis, ma che già in precedenza erano stati realizzati altri prodotti su questo straordinario ragazzino volato via troppo presto.

Ci sono, infatti, due lavori del 2020, a opera di Matteo Ceccarelli e cioè Segni – Miracoli eucaristici e La mia autostrada per il cielo – Carlo Acutis e l’Eucarestia. Si tratta in realtà di due documentari molto forti visivamente e che raccontano la storia nei dettagli, arrivando a darci uno sguardo profondo e attento di questo personaggio pieno di sfaccettature e di grandissima gioia nonostante la sofferenza.

Carlo è stata una testimonianza di come, nonostante la malattia, il dono della luce di Dio per alcuni sia ancor superiore a qualsiasi altra gioia.

Cosa non sappiamo di Carlo Acutis?

Sebbene la vita di Carlo Acutis sia stata molto breve, ci sono tanti aspetti che non si conoscono e che non è facile riassumere in poche righe. Proprio per questo diventa interessante andare ad approfondirne alcuni aspetti centrali.

carlo acutis in una vecchia foto di repertorio

Già ritenuto maturo il piccolo Carlo ricevette l’Eucarestia ad appena sette anni, dimostrandosi già prima molto legato alla fede cattolica n parte trasmessa dalla scuola delle Suore Marcelline dove frequentò elementari e medie per poi passare all’Istituto gesuita Leone XIII di Milano per frequentare il liceo classico.

Devoto particolarmente alla Vergine Maria diceva di avere come modelli personaggi storici come San Francesco d’Assisi, Santa Jacinta Marto, San Domenico Salvo e Sant’Antonio da Padova ma non solo. Divulgava la fede attraverso siti web sfruttando la sua grande passione per l’informatica ed era protagonista di numerose opere di bene da volontario.

La malattia, la morte e la canonizzazione

Il percorso di vita di Carlo Acutis si incrina improvvisamente il 2 ottobre del 2006 quando, in seguito ai sintomi di una comune influenza. Gli viene, pochi giorni dopo, diagnosticata la leucemia di tipo M3. Ricoverato all’ospedale San Gerardo di Monza morirà il 12 ottobre dopo appena quattro giorni dalla diagnosi.

Il 5 luglio del 2018 fu dichiarato da Papa Francesco venerabile per la sua vita in cui aveva rispecchiato in maniera eroica le virtù cristiane. A lui sono attribuiti diversi miracoli tra cui la guarigione di un bambino brasiliano di sei anni che era affetto da pancreas anulare che entrato a contatto con una reliquia di Acutis risultò incredibilmente guarito.

La beatificazione avvenne ad Assisi, nella basilica di San Francesco a cui era molto devoto, il 10 ottobre del 2020. Fu poi Papa Leone XIV ad annunciarne la canonizzazione il 7 settembre del 2025.