La settimana del Festival di Sanremo 2026 non assomiglia a nessun’altra. Mentre l’Ariston ha inaugurato la 76edima edizione, la tv italiana deve destreggiarsi tra partite decisive di Champions ed Europa League, anticipi di Serie A, slittamenti di programmi amatissimi e una controprogrammazione fittissima.
È una «tempesta perfetta» televisiva, figlia del calendario compresso di febbraio e dello spostamento del Festival dovuto alle Olimpiadi Invernali. Il risultato? Una controprogrammazione Sanremo 2026 ricca, insolita e, per chi non ama la kermesse, finalmente piena di alternative. Qui trovi il quadro completo, sera per sera.
Gli ascolti della prima serata
La prima serata del Festival di Sanremo 2026 ha radunato 12 milioni e 771mila spettatori (pari al 57,5% di share) nella prima parte e 5 milioni e 846mila spettatori (pari al 58,2% di share) nella seconda parte. Ottimi numeri che, tuttavia, non sfiorano l’edizione dei record dello scorso anno, quando Conti inaugurò il Festival con addirittura il 63,61% di share nella prima parte e il 68,71% di share nella seconda parte. Il risultato non del tutto soddisfacente potrebbe essere dovuto alla controprogrammazione?
Durante il debutto del Festival si è, infatti, giocata la partita di Champions League Inter-Bodø Glimt, in onda su Sky, e sono andate in onda sulle rete generaliste È sempre Cartabianca su Rete4, Io sono Farah su Canale5, Le Iene su Italia1, e anche È sempre Cartabianca su Rete4, Di Martedì su La7, il film Robin Hood – Il principe dei ladri su Tv8 e Maschi contro femmine su Canale9.
Sanremo contro il calcio (e non solo)
Sanremo è sempre stato l’evento televisivo più potente dell’anno, capace di monopolizzare gli ascolti e azzerare le ambizioni delle altre reti. Ma nel 2026 qualcosa cambia: per la prima volta da tempo, la settimana del Festival si sovrappone a un’abbondanza di appuntamenti calcistici.

Due serate con la Champions League (una ieri sera, durante il debutto del Festival, con Inter-Bodø Glimt in onda su Sky), una con l’Europa League, più due giornate di Serie A anticipate rendono il quadro molto più competitivo. Inter, Juventus, Atalanta, Bologna, Fiorentina, Parma scendono in campo. Per una parte del pubblico sarà inevitabile scegliere.
Accanto allo sport, i canali generalisti preparano un’offerta parallela che mixa film cult, serie già amate e programmi che non richiedono performance eccezionali. Una strategia mai così necessaria.
La strategia Mediaset per la settimana di Sanremo
Mediaset affronta Sanremo con un profilo basso ma calcolato. Canale 5 evita accuratamente di «bruciare» i suoi titoli più forti: niente C’è posta per te, che tornerà solo dopo la fine della kermesse. Al suo posto, film popolari come Come un gatto in tangenziale e serie già rodate come Io sono Farah. Una scelta prudente, pensata per non intaccare l’immagine e i risultati dei programmi di punta.
Le altre reti del gruppo invece non arretrano: Rete 4 mantiene i programmi di approfondimento come Dritto e Rovescio e Quarta Repubblica. Italia 1 ha confermato Le Iene, andate in onda durante la prima serata della kermesse musicale, e propone cicli cinematografici riconoscibili come Kingsman, Transformers e Sonic. Nell’access, La Ruota della Fortuna con Gerry Scotti continua a presidiare la fascia, sfidando il PrimaFestival.
È una controprogrammazione ragionata: nessuna guerra frontale a Sanremo, ma un’offerta che protegge i titoli più importanti e, allo stesso tempo, accompagna il pubblico.
Masterchef 15 rimandato e lo speciale sui finalisti
Il Festival cambia i piani anche a Sky. La finale di Masterchef Italia 15, originariamente prevista per giovedì 26 febbraio, è stata rinviata di una settimana. «Sappiamo che la vostra priorità sarà cantare!», hanno ironizzato i profili ufficiali del programma.
La finale andrà in onda giovedì 5 marzo, mentre il 26 febbraio sarà dedicato allo speciale MasterChef Italia: 4 storie per la finale. Lo speciale racconterà il percorso dei quattro finalisti – Carlotta, Dounia, Matteo Canzi e Matteo Rinaldi – con interviste, momenti inediti e i commenti di chef Barbieri, Cannavacciuolo e Locatelli.
Oltre il Festival di Sanremo, cosa guardare sera per sera
Durante la seconda serata del Festival di Sanremo, mercoledì 25 febbraio, c’è la partita di Champions League Juventus-Galatasaray, in onda alle 21:00 su Prime Video, su Rai2 il documentario The Americas – L’Amazzonia, su Rai3 Chi l’ha Visto?, su Rete4 Realpolitik, su Canale5 Tre di troppo, su Italia1 il film Kingsman: Il cerchio d’oro. Uno scenario che dunque ci mette di fronte sia all’attualità, con due programmi molto seguiti, ma anche il calcio con la sfida che vede i bianconeri di Luciano Spalletti impegnati in Champions League e ancora addirittura documentari di un certo spessore.
Giovedì 26 febbraio, durante la terza serata del Festival di Sanremo, è prevista la partita di Europa League Brann–Bologna, in onda su Sky, su Rai 2 il documentario The Americas – Le Ande, su Rai3 il film La caduta – Gli ultimi giorni di Hitler, su Rete4 Dritto e Rovescio, su Canale5 Il Gladiatore, su Italia1 The King’s Man – Le origini, su La7 Piazzapulita. Si torna ad approfondire aspetti già citati il giorno prima con Italia1 che torna con il sequel di Kingsman mentre Rai 2 ripropone un altro appuntamento con la natura.
Durante la quarta serata del Festival di Sanremo, venerdì 27 febbraio, c’è la partita di campionato Parma-Cagliari, alle 20:45 su Dazn, su Rai2 il documentario The Americas – La West Coast, su Rai3 il documentario Vita di un uomo, su Rete4 Quarto Grado, su Canale5 la soap Io sono Farah, su Italia1 il film Transformers Il risveglio. Non mancano anche le soap di un certo livello che non saltano il consueto appuntamento settimanale anzi raddoppiano.
Durante la quinta e ultima serata del Festival di Sanremo, sabato 28 febbraio, c’è la partita di Serie A Inter-Genoa, alle 20:45 su Dazn e Sky, su Rai2 il telefilm F.B.I. International, su Rai3 il film The Wolf of Wall Street, su Rete4 I dieci comandamenti 1956, su Canale5 Come un gatto in tangenziale-Ritorno a Coccia di Morto, su Italia1 Sonic Il film. Si getta un po’ la spugna nell’ultimo giorno, quello della finale dove davvero è difficile competere, anche se la Serie A ha deciso di mandare in scena l’Inter capolista.