La sottile linea della vendetta arriva in prima serata su Rai 2 con una storia che mescola thriller psicologico, dramma e mistero. Al centro del racconto c’è Esther Lefèvre, ex cancelliera di tribunale ormai in pensione, che dopo aver ricevuto una diagnosi di Alzheimer decide di affrontare i fantasmi del proprio passato e di fare giustizia nei confronti di persone che, per un motivo o per l’altro, sono riuscite a sfuggire alla legge.
La serie franco-belga ha attirato l’attenzione del pubblico per la sua trama insolita e per una protagonista lontana dagli stereotipi del genere crime. Ma quante puntate sono? E la vicenda raccontata è davvero ispirata a fatti reali?
Quante puntate sono “La sottile linea della vendetta”
La sottile linea della vendetta è composta da quattro episodi complessivi. In Italia viene trasmessa da Rai 2 in due serate evento, il 10 e l’11 giugno, con due episodi per ciascun appuntamento.
La programmazione prevede quindi una miniserie compatta, costruita come un unico racconto che si sviluppa nell’arco di quattro puntate. Gli episodi sono disponibili anche in streaming su RaiPlay, sia in diretta sia on demand.
La scelta di una narrazione breve permette alla storia di mantenere alta la tensione e di concentrarsi sull’evoluzione dei personaggi principali senza dispersioni narrative.
La trama della serie con Esther Lefèvre
Protagonista della serie è Esther Lefèvre, ex cancelliera di tribunale che ha trascorso la vita osservando da vicino il funzionamento della giustizia. Quando scopre di essere affetta da Alzheimer in fase iniziale, la donna comprende che il tempo a sua disposizione è limitato.

La malattia provoca però un effetto inatteso. Mentre alcuni ricordi iniziano a svanire, altri riaffiorano con forza. Tornano così alla sua mente vecchi casi giudiziari, criminali mai condannati e vicende che non hanno avuto il finale che lei riteneva giusto.
Esther decide allora di recuperare i fascicoli conservati nei suoi archivi personali e compila una lista di persone che, secondo lei, sono sfuggite alla giustizia per cavilli, errori procedurali o mancanza di prove. Da quel momento inizia un piano di vendetta che si trasforma in una serie di omicidi.
Parallelamente si sviluppa l’indagine della capitana di polizia Célia Le Goff, chiamata a fare luce su delitti apparentemente scollegati ma accomunati da misteriosi messaggi lasciati sulle vittime. Le vite delle due donne finiscono così per intrecciarsi in modo sempre più profondo.
È una storia vera? Da dove nasce la fiction
La sottile linea della vendetta non è basata su una storia vera. La miniserie è, infatti, un adattamento della serie turca Şahsiyet, conosciuta a livello internazionale con il titolo Persona. Il progetto originale è stato particolarmente apprezzato dalla critica e ha ottenuto importanti riconoscimenti internazionali grazie alla sua capacità di combinare suspense, riflessione sulla memoria e analisi psicologica dei personaggi.
Negli ultimi anni le produzioni turche hanno conquistato sempre più spazio anche nel nostro Paese, arrivando a chiederci se davvero non ci resta che mandare in onda serie turche, nemmeno nuove.
L’adattamento franco-belga mantiene il nucleo centrale della storia, ma introduce alcune differenze. Nella versione originale il protagonista è un ex cancelliere di tribunale di Istanbul, mentre nella serie trasmessa da Rai 2 il personaggio principale diventa Esther Lefèvre. Cambiano, quindi, ambientazione e prospettiva narrativa, ma resta invariato il tema che attraversa l’intero racconto: il confine sottile tra giustizia e vendetta.
Le puntate del 10 e 11 giugno
Nella prima serata Esther riceve la diagnosi che cambierà la sua vita e inizia a consultare i vecchi archivi giudiziari. Convinta di dover agire prima che la memoria svanisca definitivamente, prepara una lista di criminali da colpire.
Nel secondo episodio la donna approfondisce alcuni ricordi riemersi dopo la diagnosi e prende decisioni sempre più rischiose per proteggere il proprio piano.
La terza puntata segue invece le indagini di Célia Le Goff, che cerca di individuare il collegamento tra le vittime mentre viene progressivamente costretta a confrontarsi con episodi dolorosi della propria infanzia.
Nel finale Esther si avvicina all’ultimo obiettivo della sua lista, mentre Célia continua a scavare nel passato alla ricerca delle risposte che potrebbero risolvere il caso una volta per tutte.
Il cast della miniserie crime di Rai 2
A guidare il cast è Clémentine Célarié, che interpreta Esther Lefèvre, protagonista della vicenda. Accanto a lei troviamo Elisa Erka nel ruolo della capitana Célia Le Goff.
Completano il cast Émilie Caen nei panni di Marianne, Marc Ruchmann in quelli di Vincent, Yoann Eloundou nel ruolo di Milo, Ludovik come Maxime, Geneviève Emanuelli nei panni di Carmen e Caroline Proust nel ruolo di Marthe.
L’equilibrio tra interpreti esperti e volti meno conosciuti contribuisce a costruire un racconto che punta soprattutto sulla tensione psicologica e sull’evoluzione dei personaggi.