C’è una notizia bella e una brutta per i fan dell’Ispettore Coliandro. Quella bella è che Carlo Lucarelli ha già le sceneggiature pronte, la brutta è che non è ancora certo se vedranno mai la luce. Per L’Ispettore Coliandro 9, infatti, la scrittura è arrivata in fondo, mentre a mancare è l’accordo che permetterebbe di cominciare a girare.
Lo ha raccontato lo stesso Lucarelli al FIPILI Horror Festival 2025, a distanza di anni dall’ottava stagione, andata in onda nel 2021, e le sue parole mostrano quanto il ritorno della serie dipenda ormai da una questione di organizzazione.
Le sceneggiature pronte e il nodo del calendario
Carlo Lucarelli ha spiegato: «Io e Giampiero Rigosi siamo pronti, abbiamo già scritto sei sceneggiature», quindi sul fronte creativo il lavoro è stato fatto. Il problema, ha aggiunto, sta nelle agende: Giampaolo Morelli è impegnato in moltissimi altri progetti e i Manetti Bros., registi di tutte le stagioni, lo sono ancora di più.
Toccherebbe alla Rai riuscire a metterli d’accordo, e una volta trovato l’incastro giusto, come dice lo stesso autore, «il giorno dopo noi cominciamo a girare».

Per il momento, dunque, la nona stagione resta in attesa di una data in cui tutti siano liberi, e non sarebbe la prima volta che il ritorno dell’ispettore richiede tempo. La serie è già stata sospesa per sei anni prima di essere ripresa, anche a fronte di buoni ascolti, e nel frattempo i fan hanno continuato a seguirla nelle repliche di Rai 2 e a ripetere i tormentoni del protagonista.
Di che parla L’Ispettore Coliandro
Chi ha seguito la serie sa che la pazienza è una virtù necessaria anche per il protagonista, che nelle indagini ne ha davvero poca. L’Ispettore Coliandro è una serie poliziesca ambientata a Bologna, che racconta casi rocamboleschi muovendosi sul filo tra commedia e crime, e al centro c’è Marco Coliandro, interpretato da Giampaolo Morelli.
L’ispettore è ruvido, sboccato e pieno di pregiudizi, testardo e pasticcione, ma anche ironico, autoironico e con un cuore d’oro, e nelle indagini fa di testa propria, procede con poco metodo e molto intuito ed è notoriamente sensibile al fascino femminile.

Sono proprio questi difetti a diventare il motore dei temi della serie, perché l’ironia nasce dal contrasto tra l’agente impeccabile che ci si aspetterebbe da un poliziesco e un uomo che inciampa nei suoi stessi errori, e che finisce comunque per risolvere il caso. Per questo Coliandro è considerato uno dei personaggi più amati della serialità italiana, insieme all’avvocato Guerrieri e a Rocco Schiavone.
Dai romanzi alle serie tv
Prima di arrivare sul piccolo schermo, l’ispettore è nato sulla carta: la serie è tratta dai romanzi di Carlo Lucarelli, che è anche l’autore delle sceneggiature e lo story editor del progetto, e questo spiega perché i copioni pronti per la nona stagione escano dalla stessa penna da cui è partita la storia.
Il passaggio in televisione risale all’estate del 2006 su Rai 2, con quattro episodi che sono diventati nel tempo otto stagioni, tutte dirette dai Manetti Bros., in un percorso analogo a quello del commissario Montalbano dalla pagina allo schermo tra similitudini e differenze.
La continuità tra libri e televisione ha un effetto concreto sull’attesa dei fan, perché il materiale pronto per L’Ispettore Coliandro 9 nasce dall’autore del personaggio e non da un adattamento affidato ad altri. Resta da vedere quando la Rai riuscirà a far coincidere gli impegni di tutti, e se i sei copioni scritti da Lucarelli e Rigosi diventeranno finalmente nuovi episodi.