Il 7 ottobre esce su Netflix la seconda stagione di Maschi veri, la comedy italiana che racconta con ironia come sta cambiando il modo di essere uomini.

Al centro ci sono quattro amici sulla quarantina, cresciuti in un’idea tradizionale di virilità e convinti, ciascuno a modo suo, di essere maschi alfa: Maurizio Lastrico è Mattia, Matteo Martari è Massimo, Francesco Montanari è Riccardo e Pietro Sermonti è Luigi.

Attorno a loro, diretti da Matteo Oleotto e Milena Cocozza, ruotano mogli, compagne e figlie, che mettono continuamente alla prova le loro sicurezze.

Di che parla “Maschi veri”

Chi ha visto la prima stagione ricorda che Mattia, Massimo, Riccardo e Luigi, amici dai tempi dell’università, erano stati messi alle strette dalla vita privata.

Dopo aver frequentato un corso di decostruzione del patriarcato nella prima stagione, i protagonisti si considerano ormai “uomini nuovi”, liberi dai vecchi stereotipi tossici e perfettamente allineati con i tempi.

Tuttavia, questa loro ritrovata e sbandierata consapevolezza si scontrerà ben presto con la realtà dei fatti. La seconda stagione mette in scena proprio il divario comico tra ciò che i protagonisti dicono di aver imparato e come poi agiscono concretamente nel quotidiano.

Si ritroveranno di nuovo “fuori posto”, goffi e disorientati di fronte a un mondo in cui le regole del gioco continuano a cambiare.

Si sentono decostruiti dalla mascolinità tossica, ma continuano a cercare un equilibrio con l’altro sesso e restano fuori posto come sempre.

Le novità della seconda stagione

Questa seconda stagione porta importanti novità rispetto al cast, che si allarga con cinque ingressi. Prima di tutto Simona a cui presta il volto di Carolina Crescentini, poi Paola interpretata da Silvia D’Amico. E ancora Giordano portato in scena da Alessio Boni, Augusto da Giancarlo Commare e per finire Tecla, a cui dà vita Ilenia Pastorelli.

Ritroviamo anche i volti a cui ci eravamo affezionati nella stagione precedente, come l’avvocata interpretata da Sarah Felberbaum, e i personaggi di Thony, Laura Adriani, Alice Lupparelli, Nicole Grimaudo e Davide Iacopini.

Ma la vera novità di questa stagione sta nel totale ribaltamento dei ruoli. Rispetto a come le avevamo lasciate, le dinamiche sentimentali e lavorative ripartono dal punto opposto.

Le partner dei protagonisti vivono cambi di status, successi inaspettati e avanzamenti di carriera che destabilizzano completamente i vecchi equilibri di coppia. I quattro amici cercheranno in tutti i modi di applicare i concetti di parità di genere, ma finiranno per creare solo più confusione, affrontando crisi d’identità ancora più profonde.

Essere maschi veri oggi

“Maschi veri” è un titolo dichiaratemente ironico perché promette un modello di uomo, il maschio vero, che viene messo sistematicamente in crisi.

Mattia, Massimo, Riccardo e Luigi si presentano come uomini sicuri di sé e vengono smentiti dalle situazioni in cui si trovano, dalla famiglia alla coppia. Il tono resta leggero e non ricorre né alla satira feroce né alla sentimentalità, così il tema della mascolinità contemporanea passa attraverso scene di vita quotidiana e non attraverso lezioni.

La decostruzione diventa in questo modo un processo graduale, fatto di errori e di ripensamenti.

Esistono ancora i maschi veri? O meglio, cosa significa esserlo oggi? La serie prova a dare una risposta attraverso ciò che fa fare ai suoi personaggi.

Essere maschi veri oggi vuol dire smettere di misurarsi con l’immagine del maschio alfa, riconoscere i comportamenti appresi senza accorgersene e accettare che negli affetti i ruoli non siano assegnati una volta per tutte.

Dirsi decostruiti, come fanno i quattro amici, è soltanto l’inizio, perché l’equilibrio si costruisce nel tempo, mettendosi in discussione anche quando costa. In questo percorso l’amicizia offre uno spazio in cui ammettere le proprie fragilità senza perdere la stima degli altri.