Il Natale è fatto di riti e ripetizioni rassicuranti, anche in TV: prova ne è che da oltre 20 anni anni Una poltrona per due – fra le pellicole intramontabili delle Festività – va in onda immancabilmente la sera del 24 dicembre.

Il legame nasce alla fine degli Anni Novanta, quando Italia 1 comincia a programmarlo con regolarità proprio la Vigilia. Da allora l’appuntamento si consolida, fino a diventare ininterrotto dal 2012.

Ma perché un film nel quale il Natale è soltanto sfiorato è diventato irrinunciabile in occasione della festa più importante dell’anno?

La storia: una scommessa crudele e una rivincita memorabile

Diretto da John Landis e uscito nel 1983 con il titolo originale Trading Places, Una poltrona per due è una commedia satirica che gioca con il tema dello scambio di ruoli sociali e con l’idea molto americana della “nature versus nurture” — ovvero se sia la natura o l’ambiente sociale a forgiare il destino di una persona.

La storia prende il via nella Filadelfia degli anni Ottanta, quando i ricchissimi fratelli Randolph e Mortimer Duke (interpretati da Ralph Bellamy e Don Ameche) scommettono su una teoria. Possono trasformare un uomo dalla strada in un dirigente e rovinare un uomo di successo, semplicemente cambiando le loro circostanze. Per dimostrarlo, mettono in piedi un esperimento crudele.

Al centro della vicenda ci sono Louis Winthorpe III (interpretato da Dan Aykroyd), un agente di cambio raffinato e bene inserito nella “Filadelfia bene”, e Billy Ray Valentine (Eddie Murphy), un uomo di strada furbo e scaltro.

Dopo un incontro casuale la vigilia di Natale, i fratelli Duke incastrano Louis per un crimine che non ha commesso e gli tolgono lavoro, denaro e reputazione, mentre Billy Ray viene preso dalla polizia, liberato dai Duke e catapultato, quasi per gioco, nella vita privilegiata di Winthorpe.

Nel corso del film, i due uomini vivono vite invertite: Winthorpe precipita nell’indigenza, perdendo amici, fidanzata e sicurezza, mentre Valentine scopre di avere talento negli affari, usando il suo ingegno per destreggiarsi nel mondo finanziario.

Quando scoprono di essere stati usati in una scommessa cinica, i due uniscono le forze — con l’aiuto di Ophelia (interpretata da Jamie Lee Curtis) e del fedele maggiordomo Coleman (Denholm Elliott) — per orchestrare una memorabile vendetta finale che porta alla rovina dei fratelli Duke e alla loro stessa ricostruzione sociale.

Nel complesso Una poltrona per due è una commedia corale e intelligente: più che una favola natalizia, è una satira sociale. Usa l’umorismo e l’ironia per parlare di destino, opportunità e disparità di classe, sostenuta dalle performance di un cast brillante e ancora oggi molto amato.

Natale è soltanto sullo sfondo

Una poltrona per due si svolge durante il periodo delle feste di Natale, con qualche riferimento visivo. Strade illuminate, ricevimenti eleganti, una famosa scena con un costume da Babbo Natale, il clima da fine anno. Ma il Natale non è il motore della storia, non è ciò che fa andare avanti la trama, né il suo messaggio principale.

Quegli elementi servono più che altro a collocare temporalmente la vicenda e a creare un contrasto tra l’atmosfera scintillante e la crudeltà dell’esperimento dei Duke.

Quando un film diventa un rito

Il vero motivo per cui Una poltrona per due è diventato “il film della Vigilia” è il fatto che è entrato a far parte di un rituale, come lo scambio dei regali, la tombola, l’accessorio rosso da sfoggiare, la playlist con Jingle Bells o lo spuntino da preparare per Babbo Natale.

dan akroyd con un cartello segnaletico

C’è chi guarda il film di John Landis dall’inizio alla fine, chi lo tiene in sottofondo durante la cena di magro. Sta di fatto che ormai moltissime famiglie italiane lo riconoscono come parte della tradizione natalizia.

Anche perché è il classico comfort movie, che mette tutti d’accordo. È divertente senza essere volgare, intelligente senza essere impegnativo, si guarda sapendo già come andrà a finire e già per questo è rilassante.

Curiosamente, questo legame così forte tra Una poltrona per due e la Vigilia di Natale non esiste negli Stati Uniti. Negli Usa il film è ricordato come una classica commedia degli Anni Ottanta, spesso trasmessa in tv o disponibile in streaming, ma non è associato in modo particolare alle feste.

Ascolti in crescita, anno dopo anno

La prima volta che il film è stato programmato il 24 dicembre è stato nel 1998. Da allora, questa abitudine si è interrotta solo in sei occasioni (2001, 2002, 2003, 2005, 2007 e 2011). Per il resto, la Vigilia è sempre stata sua.

A partire dal 2012, poi, l’appuntamento è diventato ininterrotto, tanto che quella di quest’anno segna la ventiduesima messa in onda complessiva la sera del 24 dicembre. Un legame lungo quasi trent’anni, se si considera che il debutto assoluto del film in televisione italiana risale al 9 aprile 1986, su Canale 5.

Negli ultimi anni Una poltrona per due non ha mai smesso di raccogliere pubblico, anzi. Nel 2022 la messa in onda della Vigilia ha superato 1 milione e 900 mila spettatori, con uno share del 14,2%. L’anno successivo gli spettatori sono saliti a oltre 2 milioni, con una quota del 15,4%. Nel 2024 il risultato è stato ancora più netto, con oltre 2,4 milioni di persone davanti alla tv e uno share che ha raggiunto il 17,2%.