Prime Video ha annunciato ufficialmente l’inizio delle riprese della nuova serie Tomb Raider, svelando anche la prima immagine di Sophie Turner nei panni di Lara Croft. Uno scatto che ha immediatamente acceso il dibattito tra fan e appassionati: può esistere una Lara Croft diversa – e all’altezza – di quella interpretata da Angelina Jolie nei primi anni Duemila?
La nuova serie promette di rileggere il mito dell’archeologa-avventuriera per una nuova generazione, ma il confronto con il passato è inevitabile.
Sophie Turner è la nuova Lara Croft
Con l’annuncio ufficiale dell’inizio delle riprese, Sophie Turner raccoglie un’eredità pesante e affascinante. L’attrice britannica, classe 1996, è diventata un volto globale grazie al ruolo di Sansa Stark in Il Trono di Spade, un personaggio che l’ha accompagnata per quasi un decennio. Dopo il fantasy televisivo, Turner si è fatta apprezzare anche nel cinema mainstream con la saga degli X-Men.
Ora, nella prima immagine diffusa da Prime Video, appare nei panni di Lara Croft.
Nella foto il suo look è essenziale e funzionale: niente eccessi, nessuna spettacolarizzazione gratuita. Lo sguardo è concentrato, il corpo è quello di un’avventuriera pronta all’azione, più vicina a una Lara contemporanea che a un’icona patinata. Una scelta che suggerisce fin da subito la volontà di raccontare il personaggio puntando sulla solidità emotiva e sulla resistenza fisica, più che sull’estetica.
Angelina Jolie iconica
Il confronto con Angelina Jolie è inevitabile, perché la sua Lara Croft ha segnato un’epoca. Nei primi anni Duemila, quando Jolie interpretò l’archeologa nei film cinematografici, il personaggio divenne un simbolo pop globale. La sua interpretazione era potente, magnetica, volutamente sopra le righe, perfettamente allineata al linguaggio action di quegli anni.
Lara Croft era invincibile, sensuale, sicura di sé fino all’arroganza, e Jolie incarnava questa forza con una naturalezza che l’ha resa immediatamente iconica.

Quel ruolo ha contribuito in modo decisivo a consolidare l’immagine pubblica di Angelina Jolie, rafforzandone lo status di star internazionale e fissando un’estetica potente e riconoscibile che ancora oggi è impressa nell’immaginario collettivo. Per l’attrice ha aperto la strada a una serie di interpretazioni di donne forti, complesse e fuori dagli schemi, come la cantante lirica Maria Callas, ma anche a protagoniste carismatiche e combattive come Maleficent e Evelyn Salt.
Per molti spettatori, Lara Croft ha ancora il volto di Angelina Jolie, ed è proprio questa eredità così forte a rendere il passaggio di testimone particolarmente delicato.
Chi è la vera Lara Croft?
Per capire il senso di questo confronto bisogna tornare alle origini del personaggio. Lara Croft nasce nel videogioco Tomb Raider come archeologa britannica brillante, indipendente e amante del rischio. È intelligente, atletica, ironica, capace di affrontare enigmi millenari e combattimenti estremi senza perdere il controllo.
Nel corso degli anni, però, Lara è cambiata: da eroina iper-stilizzata e quasi mitologica si è trasformata in una figura più umana, vulnerabile, segnata dalle esperienze e costretta a confrontarsi con i propri limiti.
Angelina Jolie, che a giugno ha compito 50 anni, rappresenta perfettamente la Lara Croft delle origini cinematografiche. Sophie Turner sembra incarnare la versione più moderna del personaggio, quella che mette al centro la resistenza, la crescita e la complessità psicologica. Due interpretazioni diverse, figlie di epoche e linguaggi differenti, che non si escludono a vicenda ma raccontano la stessa eroina da prospettive opposte.
Il nuovo Tomb Raider
La nuova serie Tomb Raider nasce proprio con l’obiettivo di aggiornare il mito senza tradirne l’essenza. Al centro c’è ancora Lara Croft e il suo spirito avventuroso, ma il racconto promette di essere più stratificato, narrativamente ambizioso e coerente con l’evoluzione del personaggio nel franchise videoludico.

Accanto a Sophie Turner, il cast riunisce interpreti di grande esperienza come Sigourney Weaver, Jason Isaacs e Celia Imrie, a sottolineare la volontà di costruire un progetto solido anche sul piano drammaturgico.
Il coinvolgimento diretto di Crystal Dynamics, storica custode del franchise, rafforza l’idea di un adattamento rispettoso ma pronto a rinnovarsi. Più che stabilire chi sia “la vera” Lara Croft, la nuova serie sembra voler dimostrare che il personaggio è abbastanza forte da attraversare le epoche e reinventarsi, senza perdere la propria identità.