Quando la serie arrivò in tv, cambiò per sempre il modo di raccontare la criminalità organizzata. Cruda, realistica, senza eroi. Oggi quell’universo torna con una serie che non continua la storia, ma fa un passo indietro, molto indietro.
Il prequel, ambientato nella Napoli degli anni Settanta, sceglie di concentrarsi su un solo personaggio e su una domanda chiave: come nasce un boss come Pietro Savastano? Il risultato è una serie che dialoga costantemente con l’originale, ma se ne distacca per tono, struttura e prospettiva.
Quando inizia Gomorra – Le Origini e quante puntate sono
Gomorra – Le Origini è disponibile da questa sera, venerdì 9 gennaio, su Sky Atlantic e in streaming su NOW. La serie è composta da sei episodi, pensati come una miniserie autoconclusiva, che racconta un arco narrativo preciso e compatto.
La scelta del formato breve segna già una prima differenza rispetto alla serie madre. Qui non c’è una saga che si espande stagione dopo stagione, ma un racconto concentrato, che punta sulla profondità più che sulla molteplicità dei punti di vista.
La trama: l’ascesa criminale di Pietro Savastano negli anni Settanta
La storia inizia nel 1977, in una Napoli povera e in piena trasformazione. Il contrabbando di sigarette è uno dei motori dell’economia illegale e la camorra non ha ancora l’organizzazione che conosceremo anni dopo.
Pietro Savastano è poco più che un ragazzo. Cresce a Secondigliano, senza una vera famiglia, adottato di fatto da una comunità di strada fatta di amici, fratelli e sogni di riscatto. È un adolescente arrabbiato, ambizioso, che guarda al benessere come a qualcosa di lontano ma possibile.
La serie racconta la sua perdita dell’innocenza, i legami con gli amici di sempre, il suo primo grande amore. Poi arriva l’incontro che cambia tutto: Angelo, detto ‘A Sirena, il reggente di Secondigliano, che lo introduce nel mondo della criminalità.
Da quel momento, tra violenza, alleanze e tradimenti, Pietro scopre quanto alto sia il prezzo da pagare per il potere.
I punti di contatto con la serie originale Gomorra
Nonostante il cambio di epoca, Gomorra – Le Origini resta saldamente ancorata all’universo narrativo della serie madre.
I personaggi sono il primo elemento di continuità. Pietro Savastano è il centro del racconto, affiancato da figure fondamentali come Imma, destinata a diventare una delle donne più potenti dell’intera saga. Tornano anche nomi e dinamiche che i fan riconoscono, pur in una fase ancora embrionale.
L’ambientazione resta Napoli, con Secondigliano come cuore simbolico della storia. La città non è solo uno sfondo, ma un personaggio vivo, che influenza scelte, relazioni e destini.

C’è poi una continuità autoriale e produttiva. La serie nasce ancora dall’universo creato da Roberto Saviano, è prodotta da Sky e Cattleya ed è scritta dagli stessi autori che hanno firmato Gomorra (su tutti Marco D’Amore, regista dei primi quattro episodi nonché supervisore artistico e co-sceneggiatore del progetto). Anche il tono resta fedele all’originale: cupo, realistico, senza indulgenze o romanticismi.
Le differenze: tempo, sguardo e racconto del potere
Le differenze, però, sono sostanziali e danno senso all’esistenza del prequel.
La più evidente è il periodo storico. Gli anni Settanta raccontano una camorra diversa, meno strutturata, ancora in fase di costruzione. Il potere non è consolidato, va conquistato giorno per giorno, spesso con improvvisazione e brutalità.
Cambia anche il focus narrativo. Se Gomorra – La serie era corale, frammentata, popolata da molti protagonisti, Le Origini sceglie un racconto più intimo. Tutto ruota attorno a Pietro e alla sua formazione criminale. È un’origin story, non una saga di clan già affermati.
Il casting segna un altro distacco. I personaggi iconici hanno nuovi volti: Luca Lubrano interpreta il giovane Pietro Savastano, mentre Tullia Venezia è Imma. Una scelta che permette di guardare a questi personaggi senza il peso delle interpretazioni precedenti.
Infine, la struttura. Sei episodi, un arco narrativo chiuso, un racconto che approfondisce le radici invece di spingere in avanti la trama.
Perché Gomorra – Le Origini non è solo nostalgia
Gomorra – Le Origini non nasce per replicare il successo della serie originale, ma per completarne il senso.
Racconta il prima, quando tutto era ancora possibile e nulla era davvero deciso. Mostra come un ragazzo diventa un boss e come una città contribuisce a modellare il suo destino.
Per chi ha amato Gomorra, è un modo per capire meglio ciò che è venuto dopo. Per chi si avvicina ora a questo universo, è una porta d’ingresso più intima e narrativa. Stesso mondo, stesso buio. Ma uno sguardo nuovo, che scava nelle origini invece di fermarsi alle conseguenze.