Un passaggio di testimone che segna un momento di svolta per la serie, ispirata ai romanzi di Andrzej Sapkowski e già diventata un fenomeno globale, la saga di The Witcher torna su Netflix con la sua quarta stagione, disponibile dal 30 ottobre. I fan del fantasy potranno rituffarsi nel mondo di Geralt di Rivia, Yennefer e Ciri, ma con una grande novità: per la prima volta, il cacciatore di mostri più famoso del Continente non ha più il volto di Henry Cavill, bensì quello di Liam Hemsworth. Un passaggio di testimone che segna un momento di svolta per la serie, ispirata ai romanzi di Andrzej Sapkowski e già diventata un fenomeno globale.

La nuova stagione di The Witcher: quando esce e dove vederla

The Witcher 4 è disponibile su Netflix dal 30 ottobre e può essere vista anche tramite Sky Q e l’app su Now Smart Stick. Dopo il finale della terza stagione, andata in onda nel giugno 2023, la nuova uscita arriva a due anni di distanza, con l’obiettivo di rilanciare la saga e dare nuovo impulso a una storia che, nel tempo, ha conquistato milioni di spettatori in tutto il mondo.

La trama di The Witcher 4

La quarta stagione si concentra sulla separazione dei tre protagonisti, divisi dalla guerra che infuria nel Continente. Geralt si unisce a Yennefer per formare un nuovo gruppo chiamato Hanza, mentre Ciri trova rifugio in una banda di fuorilegge nota come The Rats. Nel frattempo, Yennefer lavora per ricostituire l’Ordine dei Maghi, cercando di dare un nuovo equilibrio al potere magico. La serie continua a ispirarsi ai romanzi Il Battesimo del Fuoco e La Torre della Rondine, seguendo l’evoluzione dei personaggi e approfondendo il legame tra destino, guerra e identità.

Henry Cavill lascia la serie: i motivi dell’addio

Henry Cavill, che ha interpretato Geralt nelle prime tre stagioni, aveva annunciato il suo addio nell’ottobre 2022. In un messaggio ai fan aveva scritto: «Il mio viaggio nei panni di Geralt di Rivia è stato costellato di mostri e avventure. Ahimè, deporrò il mio medaglione e le mie spade per la quarta stagione». La showrunner Lauren Hissrich ha poi spiegato che la decisione di Cavill era nell’aria da tempo, legata a nuovi impegni e ruoli in arrivo. Molti fan hanno collegato l’addio all’ipotesi di un ritorno come Superman, progetto poi sfumato. Secondo Hissrich, «non volevamo trattenere qualcuno che desiderava dedicarsi ad altro».

Liam Hemsworth, il nuovo volto di Geralt di Rivia

Con The Witcher 4, entra in scena Liam Hemsworth, chiamato a raccogliere un’eredità impegnativa. Al suo fianco tornano Anya Chalotra nel ruolo della strega Yennefer e Freya Allan in quello di Ciri. Tra le novità del cast spicca l’arrivo di Laurence Fishburne nei panni del vampiro Regis, figura iconica della saga, oltre a Sharlto Copley e James Purefoy in ruoli chiave. Le prime reazioni dei fan sono state contrastanti: molti rimpiangono il carisma di Cavill, ma altri hanno accolto con curiosità la nuova interpretazione di Hemsworth. Anche la critica riconosce il tentativo della produzione di dare una nuova energia alla serie, pur segnalando alcune scelte di trama che si discostano dai romanzi originali.

Un nuovo inizio per The Witcher

The Witcher 4 rappresenta una sfida per Netflix: riconquistare il pubblico dopo l’uscita del suo volto simbolo. La serie, però, non rinuncia alla propria identità fatta di intrighi, magia e avventura. E se la forza di Geralt non risiede solo nelle spade, ma nella sua umanità ferita, allora anche questo cambio di attore può diventare un’opportunità per riscrivere il destino del personaggio e del suo mondo.

Ci sarà una quinta stagione di The Witcher?

Netflix non ha ancora confermato ufficialmente una quinta stagione, ma la showrunner Lauren Hissrich ha lasciato intendere che il team sta già lavorando a nuovi script. Se verrà approvata, la prossima stagione dovrebbe adattare l’ultimo romanzo della saga, La Signora del Lago, chiudendo l’arco narrativo principale di Geralt e Ciri. Intanto i fan restano in attesa di notizie ufficiali, sperando che The Witcher possa continuare con la stessa magia che l’ha resa un cult.