Per il suo nuovo film Una figlia, il regista Ivano De Matteo ha preso ispirazione dal romanzo Qualunque cosa accada di Ciro Noja. Nel passaggio dal libro alla pellicola, De Matteo affronta un dramma potente e contemporaneo: la morte della madre, il rapporto esclusivo tra padre e figlia, la nuova compagna che irrompe nella vita familiare e un gesto estremo che sconvolge ogni equilibrio. Con il suo stile essenziale e diretto, il regista indaga le dinamiche più intime dell’amore genitoriale e della fragilità adolescenziale, restituendo un racconto emotivo e lucido sulle conseguenze delle scelte e sull’impossibilità di sfuggire al dolore quando i legami diventano troppo forti per essere spezzati.

La trama di Una figlia

Nel film, Pietro (Stefano Accorsi) è un uomo di mezza età rimasto vedovo, che vive con la figlia adolescente Sofia (Ginevra Francesconi) in una convivenza intensa, segnata dal lutto e da un rapporto forse troppo esclusivo. Un giorno Pietro decide di aprire la sua vita a una nuova compagna, Chiara, desiderando un nuovo inizio. Sofia reagisce con ostilità alla presenza di Chiara: il legame con il padre, la paura di perdere un mondo che ha costruito solo con lui, la rabbia, tutto precipita. Lo scontro diventa irreparabile: la figlia compie un gesto estremo, la sua vita cambia. Quando la ragazza viene arrestata, Pietro è costretto a fare i conti col dolore, con la colpa, con il senso d’impotenza ma anche con valori come comprensione e accettazione. Il film esplora così il tema dell’amore paterno, della responsabilità genitoriale, della fragilità adolescenziale e delle conseguenze di un gesto da cui non si può più tornare indietro.

Il cast del film

Nel film Una figlia, Ivano De Matteo riunisce un cast di grande intensità, capace di restituire tutta la tensione emotiva e la fragilità dei rapporti familiari. Protagonista è Stefano Accorsi nei panni di Pietro, padre rimasto vedovo e molto più vicino di quanto si pensi alla quotidianità dell’attore. Ginevra Francesconi interpreta Sofia, l’adolescente che vive con lui un rapporto esclusivo e totalizzante. Al loro fianco, Thony dà corpo e voce a Chiara, la nuova compagna di Pietro. Completano il cast Michela Cescon e altri interpreti che contribuiscono a dare sfumature e verità a una storia fatta di silenzi, rabbia e affetto.

Dove vederlo

Una figlia è uscito al cinema nel marzo 2025, ricevendo ottime recensioni per la sua intensità emotiva e la regia essenziale di Ivano De Matteo. Dopo il passaggio nelle sale, il film è ora disponibile su Sky e in streaming su NOW, dove può essere visto comodamente da casa. Una seconda occasione per chi l’aveva perso al cinema, ma anche per chi vuole rivederlo e riscoprire le sfumature di una storia che, scena dopo scena, mette a nudo la complessità dei sentimenti familiari.

Differenze tra libro e film

Per il suo film Una Figlia, Ivano De Matteo ha tratto ispirazione dal romanzo Qualunque cosa accada di Ciro Noja. Pur mantenendosi fedele nelle tematiche affrontate e nell’andamento della storia, il regista si è preso qualche piccola libertà narrativa modificando alcuni dettagli.

Ambientazione e protagonisti

Nel romanzo, il padre si chiama Pietro Roveda e la figlia Viola. La storia è ambientata a Milano nel periodo dell’Expo e racconta le vicende di una famiglia moderna e allargata, con legami e relazioni complessi. I protagonisti del film invece si chiamano Pietro Battisti e Sofia e vivono a Roma.

Le vittime

Nel romanzo, Viola uccide la nuova compagna del padre e il fratellino Andrea, di appena un anno, con lucidità e ferocia per riavere il padre tutto per sé. Nel film Una figlia è stato eliminato il personaggio del bambino e l’unica vittima di Sofia è Chiara, che dal padre però aspetta un bambino.

Struttura e tono

Il romanzo alterna le voci narranti di padre e figlia, con introspezione e dettagli sul prima e sul dopo l’evento tragico. Nel film, la narrazione è più lineare, con un linguaggio visivo che valorizza la tensione, l’ambiguità emotiva e la cessazione dell’equilibrio familiare.

La violenza come epicentro narrativo

Nel romanzo il momento chiave è l’omicidio di Chiara e Andrea commesso da Viola per riavere il padre tutto per sé. Nel film, pur mantenendo il gesto estremo e la reazione di Sofia, l’ambientazione drammatica ha tratti meno investigativi e si sofferma più sulla psicologia. Non è tanto importante capire chi ha fatto cosa, ma cosa succede dopo al rapporto padre-figlia e alla vita che cambia.