Dopo sei puntate, siamo finalmente entrati nel vivo di X Factor. Nel corso delle audizioni, gli episodi Bootcamp e la last call, abbiamo visto i ragazzi convincere i giudici: a volte hanno emozionato, a volte sono stati “graziati”, ma ora tutti i nodi sono giunti al pettine. I Live dell’edizione 2025 infatti sono ufficialmente iniziati, e i primi eliminati, i Copper Jitters, sono già a casa.

A X Factor non resiste chi non evolve, e come in ogni talent che si rispetti, the show must go on. Qui ti raccontiamo i nostri top (l’emotività “de core” di Damiano, le ombre della Sicilia di Delia, Elton John secondo Perc) e i nostri flop (dai, non è vero, non ci sono dei flop – solo ragazzi che potrebbero osare di più).

EROCADDEO – Vedi cosa succede, a metterci il cuore? (9)

Foto di Virginia Bettoja

Lo abbiamo visto fingere sicurezza alle audizioni improvvisandosi simpaticone, ma ci è sembrato subito più che altro un tenerone. Per fortuna, tutti i giudici hanno avuto la stessa intuizione. L’assegnazione di Lauro, il suo giudice, è stata E penso a te di Lucio Battisti: tanto improbabile quanto azzeccata. E Daniele, in pochi minuti, ha emozionato tutti. Non c’era modo migliore per aprire le danze, e mostrare di essere pronti per una nuova era. Bravissimo.

ROB – Chiamiamola col suo nome: pop star! (8)

Foto di Virginia Bettoja

Possiamo smetterla di chiamare punk questa ragazza? Alanis Morrissette è perfettamente nelle sue corde e infatti l’ha interpretata al meglio. Quando questa super artista di soli 19 anni sale sul palco ha un’energia magnetica, ma col punk non c’entra niente! Una volta accettato che è nata per essere l’Olivia Rodrigo italiana, saremo felici di dirci le sue fan numero uno: d’altronde, come abbiamo fatto puntata dopo puntata, anche a questo round non abbiamo mai smesso di cantare con lei. Siamo già pronte per il primo Forum.

TELLYNONPIANGERE – Piccoli Olly crescono (7)

Foto di Virginia Bettoja

Lui non parla, canta e basta. È bianco-Tim-Burton e ha una voce da Pinguino Tattico Nucleare, per questo La musica non c’è è una scelta perfetta, ma anche tanto prevedibile. Porta a casa quello che deve portare a casa, ma che noia, che barba… Osiamo, dai, la prossima volta!

AMANDA – «Amanda, tira fuori le palle!» (5)

Foto di Virginia Bettoja

La citazione sopra è di Jake La Furia, noi non ci permetteremmo mai… Ma una cosa la vogliamo dire: non si può parlare di «versione di Miley Cyrus» per giustificare la resa, povera, di un brano come Wrecking Ball. La canzone non è solo di Miley Cyrus, è proprio parte dell’anima della ex Hannah Montana! Farla cantare a una ragazza all’inizio del suo percorso e in una serata così densa di emozioni è stato un rischio altissimo, e il ballottaggio (purtroppo) era prevedibile. Con People help the people di Birdie, però, Amanda ha ricordato ai giudici (e a tutti noi) perché è arrivata fino a qui. Questa volta è andata bene, ma in vista della prossima… Ipse dixit.

VISCARDI – Yes, HE knows! (8.5)

Foto di Virginia Bettoja

Ha rischiato di non essere su questo palco, ma sarebbe stato un errore e lui l’ha sempre saputo. Per questo è arrivato forte di tutto ciò che padroneggia: Pino Daniele, gli outfit eleganti con un pizzico di pepe, i passi di danza. Viscardi su questo palco non ha cantato, ha do-mi-na-to. Il medley di Yes I know my way e Chillo è nu buono Guaglione non solo è meraviglioso, ma richiede un talento (e una sicurezza) da professionista: lui ha tutto. Come direbbero i GenZ: Slay.

LAYANA – Bella che (ancora) non balla (7)

Foto di Virginia Bettoja

I fan di Achille Lauro conoscono il suo legame con il brano Gli uomini non cambiano di Mia Martini, e la scelta di farlo cantare a Layana è comprensibile ma forse un po’ avventata. La visione – una Baby Achille Lauro al femminile, nel pop, effettivamente ci manca – è buona. Ma il risultato, ecco… Aspettiamo di vedere come si evolve questa ragazza, bravissima, con tanta fiducia.

DELIA – «M**chia, Signor Tenente…» (9)

Foto di Virginia Bettoja

È vero, come dice Jake La Furia, che questo non è X Factor Sicilia, ma «X Factor All Italy». Però è anche vero che quando si viene da luoghi che hanno un’anima (e una storia) come quella della Sicilia, non si possono lasciare a casa. La Sicilia non è una “origin story”, un luogo da cui si viene e basta, è un pezzo di identità per i suoi figghi. E Delia ha ragione a sfruttare ogni secondo sul palco per parlare della sua Terra, nel bene e nel male. La sua esibizione con Signor Tenente è stata eccellente, struggente, potente. La standing ovation è arrivata subito, e ci stava tutta.

MICHELLE – Ed è subito Cocoricò (7)

Foto di Virginia Bettoja

La chiamano il «tramonto rosso a Riccione», e con la sua cover un po’ Gabry Ponte di En e Xanax Michelle dimostra di avere un’identità definita, solida. E sì, Riccione ci piace sempre, ma anche i weekend in Romagna sono più tranquilli in inverno (parola di local). Forse il brano struggente di Bersani non aveva bisogno di tutto questo – scusateci il termine – trash. Salva, ma per un pelo.

TOMASI – Non chiamiamolo «giovane vecchio» (8)

Foto di Virginia Bettoja

POV: hai 16 anni, hai superato tutte le selezioni del talent più duro d’Italia, per la prima volta canti davanti a un pubblico pronto a giudicare ogni tua mossa. E POV: ti assegnano niente meno che un brano di Blanco, Lucciole, non solo difficilissimo ma con uno dei suoi testi più belli. Ok? Serve aggiungere altro?

COPPER JITTERS – Il re (del rock) è nudo (7)

Foto di Virginia Bettoja

Ecco, questi ragazzi sono punk. Il loro fallimento era scritto nelle stelle, d’altronde cosa c’è di più punk dell’essere troppo per tutti? Nonostante si siano aggiudicati il primo X Pass, il loro carattere ribelle e la loro musica sono stati tutt’altro che ben accolti. Ma esibizione dopo esibizione hanno dimostrato di essere in grado di fare dei grandi casini, coi fiocchi proprio, e anche regalare show indimenticabili.

Con la Tuttifrutti di Elvis (a suo modo una canzone pre-punk, visto che il giovane rocker ha allora stravolto ogni regola) non hanno emozionato. E non è bastata la loro versione di Come together dei Beatles per salvarli. Ma forse è meglio così: il loro posto non è qui.

MAYU – Quando il gioco diventa duro, i duri… piangono. (6.5)

Foto di Virginia Bettoja

Anche Mayu, ventenne con una voce che rapisce, ha ricevuto l’X Pass (da Paola). Con ogni esibizione ha convinto tutti, ma la fatica che fa a gestire la sua emotività non si può nascondere ai Live.

C’è da dire che Tutti di Calcutta, forse, è un brano da grandi. E non tutti lo capiscono: non parla solo di ansia, di fallimenti, di stress. Parla di un nuovo modo di amare e di vedere il mondo, che oggi ci viene imposto. E che, se non ci appartiene come indole, ci fa sentire oppressi. Come ha fatto notare Jake La Furia, quando lo canta Calcutta è un brano disperato. Mayu, che ha un’altra età e un altro cuore, lo rende un inno che sa di rassegnazione. Con un talento così, si può (si deve) fare di meglio.

PIERC – Da uno a 10, (12)

Foto di Virginia Bettoja

Il suo umorismo da millennial che va a Disneyland può piacere o non piacere, ma quando un ragazzo così giovane canta Rocketman con il cuore vengono i brividi. Su di lui, ricordano i giudici, le aspettative erano alte: le ha meritate, e soddisfatte, tutte. Chapeau.

Primo della classe: il giudice della settimana è Francesco Gabbani

Foto di Virginia Bettoja

Il suo esordio non è stato ben accolto, complice il suo carattere intransigente, quei dad joke da gelo in sala e le critiche nei confronti di chiunque osasse cambiare le melodie delle canzoni.

Ma i Live sono, anche per i giudici, il vero inizio, e Francesco Gabbani è qui per giocare sul serio. Le sue assegnazioni sono “on point”, ha capito i suoi ragazzi ed è stato in grado di scegliere per loro quasi sempre brani insoliti, perfetti per mostrare il loro talento e le loro identità. Vai così!

Il look della settimana: Layana in Giuseppe di Morabito

L’esibizione non ci ha convinto, ma il look assolutamente sì: Layana è bellissima, slanciata ed elegante, e questo full look di Giuseppe di Morabito esalta tutto il suo fascino. Un incanto.

Foto di Virginia Bettoja