Geppetto, il Grillo Parlante, la Fata Turchina, la Volpe e naturalmente Pinocchio. Gli storici personaggi del mitico racconto di Carlo Collodi che ha segnato tutta la nostra infanzia, tornano sullo schermo in Pinocchio, il lungometraggio live-action che debutterà sulla piattaforma streaming Disney+ a settembre. Non sappiamo ancora la data esatta della messa in onda – le riprese sono iniziate lo scorso autunno con qualche intoppo a causa del Covid – ma il burattino di legno sarà in compagnia del grande Tom Hanks che veste i panni di papà-Geppetto.

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Il primo Pinocchio di Walt Disney

Pinocchio è stato uno dei primi film per Walt Disney, il secondo lungometraggio dopo Biancaneve. È arrivato in sala nel 1940 e ha conquistato due Oscar, primo cartoon a farlo, come miglior colonna sonora e miglior canzone When you wish upon a star.

Le versioni di Collodi, Benigni e Del Toro

Ma la voglia di fiabe non finisce mai. C’è tanta voglia di favole e racconti fantastici in questo momento storico, e Pinocchio è un po’ tutti noi, con le sue avventure e i suoi insegnamenti, i momenti di fiducia e le delusioni, amici che spariscono nel momento del bisogno, castighi e premi, sbagli nelle scelte di ogni giorno e redenzioni. Quel burattino ci ha insegnato più di tanta pedagogia.

Sarà per questo che il suo realismo magico continua ad essere portato sul piccolo e grande schermo? Sono passati solo tre anni dalla versione di Matteo Garrone, dove abbiamo visto Roberto Benigni in versione povero-falegname-celibe che alla vista del teatro delle marionette decide di costruirsi il suo burattino di legno.

E mentre il regista Robert Zemeckis si appresta a portare in scena la sua declinazione della fiaba italiana con Tom Hanks, Guillermo Del Toro porta la sua su Netflix, e con un cast stellare: Ewan McGregor nelle vesti del Grillo, Tilda Swinton in quelle della Fata e Christoph Waltz della furba Volpe.

La storia, benché fedele al racconto originale che Collodi ha scritto nel 1883, non è, esattamente, quella che si è imparato a conoscere. Pinocchio nella versione di Del Toro ha cambiato ambientazione. L’Italia fascista gli ha fatto da sfondo, voluta dal regista perché fosse possibile portare la narrazione verso tematiche più intime, attuali. Il regista ha voluto rileggere le avventure di Pinocchio alla luce di paure attuali. E perché l’impresa riuscisse ha voluto chiamare il meglio di Hollywood.

Il Pinocchio di Tom Hanks

Il Pinocchio di Tom Hanks (con la regia di Robert Zemeckis) rivisita in chiave live action l’amata storia di un burattino di legno (è interpretato dal 14enne britannico Benjamin Evan Ainsworth) che intraprende un’emozionante avventura per diventare un bambino vero. Siamo certi che il Geppetto-Hanks che si prende cura del suo Pinocchio sarà in grado di commuoverci.

L’attore californiano Premio Oscar d’altro canto è nato per emozionare il suo pubblico: lo ha fatto fin dalle prime commedie degli anni Novanta come Forrest Gump, C’è posta per te, il citatissimo Insonnia e il pluripremiato Philadelphia, e poi con il suo Soldato Ryan, Il Miglio Verde, Cast Away. E non dimentichiamo capolavori come Molto forte incredibilmente vicino, The Post, Sully e Greyhound. Sarà certamente toccante assistere ai primi passi di Pinocchio condotto per mano da mastro Geppetto!