Sono 25 i brani in gara nella settantaduesima edizione del Festival di Sanremo che dal 1 al 5 febbraio accenderà l’attenzione sulla musica dal palco del Teatro Ariston della città dei fiori. Anche quest’anno, per la terza volta consecutiva, la scelta del direttore artistico Amadeus conferma la voglia di farli suonare in radio e di riempire le classifiche streaming, per replicare il successo numerico delle ultime due edizioni.

Pop elettronico, dance, rock, canzoni veloci che fanno venire voglia di ballare si alternano alle ballad che, a volte, commuovono. L’amore che insegna a respirare, il mondo attorno che parla dell’amato, il lasciarsi, il cercarsi, il riprendersi, le relazioni sono al centro, come la voglia di libertà. Gli ingredienti musicali ci sono tutti, forse è esagerata la ricerca della formula magica per la canzone tormentone (che in effetti ci sarà), con il ritornello per Tik Tok e la voglia di conquistare il pubblico più giovane. Con un cast che spazia dai 18 agli 81 anni, per parlare a tutti, canzone per canzone, ecco cosa sentiremo.

Achille Lauro feat. Harlem Gospel Choir – Domenica

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Achille Lauro torna a Sanremo per la quarta volta consecutiva dopo aver fatto l’ospite l’anno scorso, con un brano che da un fischio iniziale si trasforma in quella botta di energia a cui ci aveva abituato con la sua Rolls Royce. E forse la ricorda anche molto nelle strofe. Lauro vuole di nuovo farci ballare e di sicuro si prepara a stupire e ribaltare le carte con un coro gospel sul palco con lui. Perfetta per le radio.

La frase: L’amore è un’overdose. Le tratto bene se no si innamorano.

Voto: 5

Giusy Ferreri – Miele

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La voce di Giusy Ferreri che l’ultima volta a Sanremo aspettava la sua prima figlia, si appoggia su una canzone d’amore che sa di rimpianto e di atmosfere gipsy che fanno immaginare treni presi di domenica e che lasciano una scia di fumo piena di nostalgia. Per ricucire gli strappi.

La frase: Forse ti ho dato il peggio di me, piove su questa città dove tu mi hai voluto bene.

Voto: 5

Emma – Ogni volta è così


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Ha vinto Sanremo nel 2012, lo ha anche presentato e ci è andata da ospite eppure con coraggio si rimette in gioco con una canzone d’amore orecchiabile che ha tutti gli elementi che le servono per essere cantata live, con un ritornello che sale e la strofa da interpretare, tra bassi e batteria che non fanno tenere ferma la testa. È fatta per essere cantata dal vivo e dall’Ariston ce ne renderemo conto.

La frase: Sono quella stronza che non cambierà per te.

Voto: 7

Rkomi – Insuperabile

L’album più venduto del 2021 è il suo, anche se gran parte del pubblico di Rai Uno si chiederà chi sia. Non avranno più dubbi di doverlo conoscere fin dalla prima sera quando partirà la chitarra che apre il suo pezzo che vuole chiaramente essere una hit da classifica. Tra riferimenti cinematografici e l’esprimere che cosa sia per lui l’amore, tra baci incontri e fili spinati, nessuno riuscirà a stare fermo.

La frase: L’amore per me è elettricità.

Voto: 8

Dargen D’Amico – Dove si balla

L’amico di Fedez, abituato a stare più dietro le quinte, come produttore, disc jockey o autore, arriva da outsider e porta la grande ventata di energia, puntando a diventare il tormentone di quest’anno. Con una delle poche canzoni che parlano di qualcosa che non sia solo amore e lancia frecciatine brillanti contro lo stop alla musica, le mascherine, la stanchezza di chi si annoia, punta alla cantilena con la musica dance e entra in testa nel tempo di un primo ascolto. Deve solo cantarla bene. Il resto è facile. Potrebbe essere la grande sorpresa del Festival.

La frase: dove si balla, fottitene e balla tra i rottami.

Voto: 9

Noemi – Ti amo non lo so dire

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Al suo settimo Sanremo Noemi si presenta con una canzone molto radiofonica, riconoscibile, che si muove sul sound delle canzoni che funzionano bene in questi ultimi anni. Parla di amore, di difetti da mettere al centro, di non dover cambiare per nessuno. È certo che andrà benissimo in streaming, con tantissime parole e un ritmo che cresce, ma serve vederla sul palco per smettere di pensare all’interprete che ricorda.

La frase: Ti ho lasciato nel vento una musica.

Voto: 6

Aka 7even – Perfetta così

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Tra i più giovani di questa edizione (21 anni) la canzone di Luca Marzano parla ai suoi coetanei, con la sua scrittura sempre piena di parole, puntando all’accettazione, allo smettere di sentirsi sbagliati e inadeguati. Parla alla sua amata, ma parla anche a se stesso su un ritmo adatto alle radio che gli farà da biglietto da visita per tutta quella parte di pubblico che ancora non lo conosce (e che se lo vedesse anche suonare, capirebbe meglio).

La frase: ma cosa vuoi dirmi con i tuoi silenzi, non vedi che sei bella bella bella così, sei perfetta così così così.

Voto: 7

Ana Mena – Duecentomila ore

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Dalla Spagna alle hit estive italiane, Ana Mena canta una canzone scritta dal rapper napoletano Rocco Hunt con cui ha anche duettato due volte (in Italia ma anche nel suo paese), portando la Spagna sul palco, passando dai suoni dell’America Latina, con tanti Cuba Libre nelle notti di febbraio che richiamano il ricordo della fine dell’estate. Un esordio all’Ariston per farsi conoscere in una veste diversa, ma più che un teatro servirebbe un club.

La frase: sulla pelle il tuo sapore non si muove, siamo bravi a faci male.

Voto: 4

Michele Bravi – Inverno dei fiori


Il giovane cantautore che esordiva all’Ariston con il Diario degli errori nel 2017 canta quest’anno la voglia di felicità, il cambiamento, lancia uno sguardo su quello che è stato, con tutta la paura di aver perso pezzi, di aver disintegrato tutto. Una canzone che si apre quando arriva al ritornello, presentandolo nella sua versione delicata che prende poi energia. Le sue due anime sono sul palco e sicuramente verranno valorizzate dall’orchestra.

La frase: Tu insegnami come si fa ad imparare la felicità. Per dimostrarti che se fossimo dei suoni sarebbero canzoni e se fossimo stagioni, verrebbe l’inverno, l’inverno dei fiori.

Voto: 7

Ditonellapiaga con Rettore – Chimica

La cantautrice indie incontra l’icona. Due generazioni a confronto, la base elettronica, un sound rettoriano nonostante la canzone l’abbia scritta la giovane Margherita, fa ben sperare nella messa in scena di due mondi che si incontrano e vogliono giocare, anche tra labbra sulle labbra e mani sulla coscia, per una questione di chimica per far ballare tutti. La voglia è quella del tormentone, non sarà il primo però.

La frase: E non mi servono parole per un poco di piacere è solamente una questione di chimica.

Voto: 6

Elisa – O forse sei tu

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a vinto nel 2001, poteva fare la super ospite ma si rimette in gioco per puntare la luce sul suo prossimo album. Funziona, lo fa con una super ballad in cui mostra il meglio di sé e appoggia quella che rimane una delle voci più belle della musica italiana. Con la consapevolezza di una donna che è cresciuta, che non ha più paura, grazie all’amore per lui o forse per se stessa, che si gusta gli istanti e che ha voglia di vivere. La voglia di vincere c’è, tanto farà l’esibizione.

La frase: E chiedimi tu come stai se ancora io non l’ho capito e se domani partirai portami sempre con te.

Voto: 8

Fabrizio Moro – Sei tu

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Nel 2018 ha vinto con Ermal Meta, torna quest’anno con una canzone d’amore delle sue, urlate, strappate, dedicate questa volta a qualcuno che non c’è più. È una canzone d’amore come le fa lui, con dentro anche il suo dolore, quello che ha bisogno di forza, di ossigeno. La fanbase non sarà delusa.

La frase: Sei tu che dai origine a quello che penso, la distanza compresa tra me e l’universo, il motivo per cui la mia vita è cambiata.

Voto: 7

Gianni Morandi – Apri tutte le porte


Il bene che si vuole a Gianni Morandi è dato per certo. E anche la stima. Averlo in gara a Sanremo sul palco è una sorpresa e regalo per tutti. Porta positività, lancia un messaggio solare. Solo che questa voglia di essere attuali non appare sempre necessaria. Sicuramente le trombe dell’orchestra si divertiranno. A casa lo scopriremo.

La frase: E ogni giorno mi sveglio e provo a dire questo è un giorno nuovo.

Voto: 6 (per rispetto)

Giovanni Truppi – Tuo padre, mia madre, Lucia

In mezzo a tante canzoni per la radio, spunta il piacere di sentire una canzone di un cantautore, che racconta una storia immaginaria, di due persone che non si sono ancora incontrate, ma che possono già vivere. È teatro canzone, è qualcosa di diverso, di elegante, in questa lunga playlist, con un outsider che non canta per la gara. Appare anche Niccolò Contessa tra gli autori, il popolo indie esulti.

La frase: Se questo è un amore, risponderò come rispondo anche a me che amarti è credere che quello che sarò sarà con te.

Voto: 8

Highsnob e Hu – Abbi cura di te

Parte lui con l’autotune e tante parole dedicate a lei, con lui che deve rimpiazzare i sogni e vincere le battaglie. Continua lei, che parla a lui e al suo voler essere acqua per lavare via il dolore. Romeo e Giulietta non si amano più e devono stare lontani, su una canzone che di nuovo ammicca allo streaming e funzionerà. Se il festival fosse quello dell’anno scorso, sarebbero la quota Madame.

La frase: Perché non posso bere veleno nella speranza che muori tu.

Voto: 6

Irama – Ovunque sarai

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Per la terza volta tra i big, con la scorsa edizione “a distanza”, Filippo Maria Fanti sceglie di tornare con una ballad d’amore fatta di attese e frasi a volte senza originalità che eppure fanno sentire tutto il dolore che c’è, con un ritornello urlato che porta i pensieri a chi non c’è più. Ci aveva ormai abituato ad altro, facendoci ballare in tutte le stagioni, ma è bello che torni così, con un brano che arriverà forte in più ascolti e dove la sua interpretazione fa già la differenza dal primo. Il dolore si sente tutto.

La frase: Se sarai tempo ti aspetterò per sempre.

Voto: 8

Iva Zanicchi – Voglio amarti

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Ha vinto tre volte il Festival, torna su quel palco che per lei è casa con un testo di Emilio Di Stefano, cantando l’amore nel modo più classico come è giusto che sia, con parole e ritmo da ballata antica che mette al centro la prova vocale di una grande artista qui per celebrare la sua carriera.

La frase: Voglio amarti nei pensieri, nelle mani. Voglio amarti con l’anima e di più.

Voto: 6

La Rappresentante di Lista – Ciao ciao

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Si balla e si ballerà tanto, soprattutto su Tik tok. Il gruppo musicale nato a Palermo nel 2011 torna per giocare, puntando alla canzone tormentone che sembra divertente ma in realtà è forse quella più densa di contenuto. Pandemia, ecologia, la nostra terra che sparirà, su un ritornello che gioca e ripete “ciao ciao” ed è subito un balletto. Quel che conta è che non si prendano sul serio durante le esibizioni, perché nella gara al tormentone (e al podio) ci sono loro. Avranno poi l tempo per lanciare anche un messaggio (per fortuna).

La frase: Con le gambe con il culo ciao ciao.

Voto: 9

Le Vibrazioni – Tantissimo

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Quarto festival per la band di Francesco Sarcina che porta le chitarre elettriche e la voglia di rock, con un testo scritto con Roberto Casalino. La band non delude chi rifugge elettronica e dance, si parla di amori che finiscono (anche qui) ma in maniera orecchiabile che non annoia.

La frase: Quando le labbra vogliono poggiarsi altrove e anche solo a pensarci mi fa male tantissimo.

Voto: 7

Mahmood e Blanco – Brividi

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È il duo inedito, è il duo più atteso. Portano una ballad d’amore e mai scelta fu più giusta. C’è la scrittura di Mahmood che su quel palco ci ha abituato a grandi sorprese e c’è la scrittura di Blanco che è la rivelazione del 2021 e che è lì per emozionare. Semplicemente brividi, proprio come si chiama la canzone.

La frase: Nudo con i brividi a volte non so esprimermi e ti vorrei amare ma sbaglio sempre e ti vorrei rubare un cielo di perle.

Voto: 10

Massimo Ranieri – Lettera di là dal mare

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Ha vinto nell’88 e torna dopo venticinque anni ed è difficile pensarlo in gara al pari degli altri ma tant’è. Con una marcia che parte piano e che non delude sulla prova vocale di uno dei più grandi che nel ritornello riempirà il teatro dell’Ariston per ricordarci cosa sono le grandi voci, Massimo Ranieri parla di America lontana e di un viaggio difficile che solo l’amore salva e accompagna. È fuori dalla gara, consideriamolo l’ospite d’onore che ci ricorda che non esiste solo lo streaming.

La frase: la terra un sogno altrove. Questo mare troppo grande per non tremare.

Voto: 9 (per standing ovation)

Matteo Romano – Virale

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Da Tik Tok all’Ariston passando per Sanremo Giovani. Al primo ascolto sembra una canzone di Mahmood, di quelle belle, che diventerà sicuramente virale, ma confonde sull’identità del giovane cantautore che deve ancora farsi conoscere. Sicuramente la personalità apparirà in teatro. Canta di un amore finito, di chi deve imparare a lasciarsi andare.

La frase: Basta è la tua risposta anche se poi tutto parla di te.

Voto: 6

Sangiovanni Farfalle


È il più giovane di quest’edizione e per presentarsi al grande pubblico sceglie di portare sul palco una canzone all’altezza delle sue hit, la scelta più giusta per far capire a tutti quelli che magari non sanno che Malibu è stata la canzone più ascoltata del 2021. Orecchiabilissima, con tutti i suoi mostri e la voglia di stare bene, grazie all’amore che è ossigeno che fa respirare, piacerà.

La frase: Non posso trovarmi in un luogo migliore se non tra le tue braccia.

Voto: 7

Tananai – Sesso occasionale

È il terzo partecipante del cast che arriva da Sanremo Giovani. Canta anche lui una canzone d’amore, di chi vuole capire cosa pensa la persona amata e di chi non ha più voglia di sesso occasionale, quando arriva il momento di costruire. La differenza la farà il grande palco, con una faccia da video su un brano adatto allo streaming e alle radio.

La frase: Troviamoci una casa e non finiamoci più nel sesso occasionale.

Voto: 6

Yuman – Ora e qui

Ha vinto Sanremo Giovani e, in mezzo a tanti brani che rincorrono la modernità, Yuman punta al soul, alla voce ben dosata, alla prova vocale che può colpire per empatia. Esordiente tra i big, parte svantaggiato per il grande pubblico ma sicuramente piacerà a chi preferisce i Festival più classici, quelli in cui non era lo streaming a decidere le preferenze.

La frase: Ora e qui finalmente io riesco a dire che sto bene se trema un po’ la voce mi fermo e mi godo la luce anche fosse un istante.

Voto: 6