Martedì 1 febbraio. Inizia il Festival di Sanremo. E Amadeus si commuove, lacrime vere, per un pubblico finalmente di nuovo in platea. Sanremo Giovani si è già svolto a dicembre e i vincitori sul podio sono in gara tra i big. Spazio quindi agli artisti da subito, tra colori sgargianti, petti nudi, tante paillettes. Si parte subito, la musica al centro. Ornella Muti a 66 anni è la più bella di tutte, la prima delle cinque donne che affiancano Amadeus per tutta la kermesse. Veste la maison Scognamiglio, puntando sull’ecosostenibilità.

Fiorello prende spazio, i super ospiti intervallano (i Mäneskin) e chiudono (i Meduza). È Achille Lauro il primo a calcare il palco del Festival. Seguono Yuman, Noemi, Gianni Morandi, Rappresentante di Lista, Michele Bravi, Massimo Ranieri, Mahmood con Blanco, Anna Mena, Rkomi, Dargen D’Amico e infine Giusy Ferreri. Ecco i voti della prima serata.

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Achille Lauro feat Harlem Gospel Choir – Domenica Che voto si può dare al look? Arriva a petto nudo, votiamo i tatuaggi, i serpenti e il pantalone di pelle nero. Si sente figo, un po’ lo sarebbe davvero, se non fosse la quarta volta consecutiva su questo palco. Abbiamo già visto tanto, anche la santità dissacrata, abbiamo già sentito tutto (Rolls Royce Rolls Royce). Alle sue spalle un signor coro gospel. Rimarrà comunque terribilmente in testa. Canzone: 5 Look: 6

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– Achille Lauro


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– Ornella Muti nei preparativi con la figlia Naike: incredibile la somiglianza

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– Ornella Muti con Amadeus, elegantissima in Francesco Scognamiglio, lo stilista preferito: un modello strapless, ovvero senza spalline, con le coppe di raso e un decoro gioiello appena sotto al petto. Le décolleté di cristalli hanno il tacco a spillo di Roger Vivier, anche se a fare la differenza sono stati gli occhiali da vista cat-eye, con la montatura scura decorata con dei micro brillantini sui lati. Amadeus veste Gai Mattiolo

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– Yuman

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– Noemi

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– Fiorello con Amadeus, da una gag all’altra: «Sarò il Mattarella dell’intrattenimento», «Sono la vostra terza dose».

Yuman – Ora e qui Total black per il cantante romano dalle origini capoverdiane, pantalone largo, collana argento al collo, giacca, indossa tutto con grande naturalezza.Voce calda dall’intonazione precisa, porta un’intensa ballad che fa contenta l’orchestra e un pubblico tradizionale. Bravo, ma un po’ noia. Canzone: 6 Look: 7

Noemi – Ti amo non lo so dire Capelli rossissimi e ondulati, abito morbido in rosa pesca, bellissimo, di Alberta Ferretti, in chiffon rosa cipria con profonda scollatura e dettagli cut out sui fianchi. Elegantissima e intensa, sorride quando canta e mette energia in una canzone radiofonica che dà voce a una donna che finalmente si vuole bene, mentre volano lanterne sul led. Canzone: 7 Look: 8

Gianni Morandi – Apri tutte le porte Sorride, muove le mani, la fasciatura in bella vista dopo il grave incidente in cui è rimasto coinvolto. Il papillon di velluto vale già tutto il look, anche se il dettaglio più bello è il sorriso. A Gianni non si può dire nulla, è il re. Ma lo preferiamo su altri brani, non ce ne voglia Jovanotti che l’ha scritta. Canzone: 4 Look: 9

Arriva Fiorello. Tanto atteso, tanto desiderato (da Amadeus, il suo “ex amico” che lo ha invitato di nuovo al suo fianco). «Quanto mi siete mancati», dice rivolto alla platea. Eppure sembra ironico, si ironizza da giorni che non volesse venire davero, è forse è vero davvero. L’attenzione cala, ridono loro sul palco, noi meno, anche quando il direttore di RaiUno bacia per dieci secondi il conduttore o con le canzoni “tristissime” fatte felici. Meno male che si divertono.

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La Rappresentante di Lista – Ciao Ciao Moschino veste Dario e Veronica. Lui capelli rosa su smoking e papillon, lei biondissima, gamba scoperta e scarpa con fiocco. Su quel palco ormai si sentono a casa. Ammiccanti e giocosi, per una canzone tormentone testo che porta il messaggio di salvare questo mondo, tra un balletto perfetto per Tik Tok. Agli ascolti dei giornalisti erano sembrati più forti, ma resta subito in testa. Canzone: 7 Look: 7

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Michele Bravi – Inverno dei Fiori Total black con dettagli floreali sulle maniche con un top di paillettes in un look di Fausto Puglisi per Cavalli e artigli d’argento come anelli sulle mani e lunghi orecchini. L’abito è giusto, il trucco cupo. Fantasanremo come priorità. Canzone: 8 Look: 8

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Arriva quindi il momento degli ospiti che valgono da super ospiti visto che ormai il successo è mondiale. Tutto è iniziato qui e qui viene celebrato. Amadeus esce dal Teatro per andarli a prendere all’hotel in cui soggiornano da lunedì. Damiano, Thomas, Ethan e Victoria salgono sul palco in total black per cantare Zitti e buoni, la canzone con cui hanno vinto 11 mesi fa, 4 miliardi e 300 milioni di streaming, 133 dischi di platino e 40 milioni di copie vendute nel mondo dopo. Standing ovation in sala e «Grazie per l’accoglienza» da loro. 

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Massimo Ranieri – Lettera di là dal mare Un completo elegantissimo, tutto nero e papillon, firmato Versace a sottolineare la classe di un gigante della musica italiana che manca da questo palco da 25 anni. La voce è potente, negli occhi l’emozione, alle spalle una pioggia che rende difficile un viaggio verso una terra sicura. Alcuni nomi di questo festival giocano extra gara. Ranieri è uno di questi. Canzone: superospite Look: superospite


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Mahmood e Blanco – Brividi Blanco con mantello nero (che Amadeus fa cadere) su maglia trasparente (Tiny Idols-Silvia Ortombina), Mahmood in giacca morbida su maglia bianca e orecchie piene di orecchini (Prada e Swarovski). Semplici, contemporanei, l’attenzione è sulla canzone. Se la prendono tutta. Canzone: 10 Look: 7

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Sul palco arriva quindi Matteo Berrettini, il campione di tennis di ritorno dall’Autralian Open, a raccontare le sue vittorie. È il volto sportivo della serata, dopo Federica Pellegrini, Alberto Tomba, Zlatan Ibrahimovic e Novak Djokovic nel 2020. Il primo italiano ad aver raggiunto la semifinale all’Australian Open viene giustamente celebrato, con la sua vita in giro per il mondo, una fidanzata con cui giocare e Fiorello come fan d’eccezione. Mamma e papà in platea, il racconto si sposta purtroppo sulla vita del comico, invece che su quella dello sportivo. Ma Sanremo continua.

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Ana Mena – Duecentomila ore È bella e lo sa. Capello lungo. Stivale alto e vestitino rosso fuoco brillante, firmato Armani, su braccia tese al pubblico, Ana Mena arriva dalla Spagna e porta i suoi colori con grande emozione e gratitudine. La canzone però, che rimanda subito ad altri brani e, per quanto ci rimarrà pericolosamente in testa, non arriva. Canzone: 5 Look: 7

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Rkomi – Insuperabile Un Etro total black, dalla giacca di pelle ai guanti (che appesantiscono). È la quota rock di questo festival, la canzone è tra le migliori, lui tra i più forti a livello di streaming (è suo l’album più ascoltato del 2021). Molto più sciolto che nelle prove generali del lunedì, piacerà. Canzone: 8 Look: 5

Tornano sul palco i Mäneskin, sempre in Gucci, questa volta in versione più romantica, con Damiano in bianco che alla fine si commuove, a cantare Coraline, la ballad del loro ultimo album Teatro dell’ira vol.1, chissà se arriverà il volume 2 a breve.

Dargen D’Amico – Dove si balla Completo rosa, camicia fucsia (look custom di Alessandro Vigilante e styling di Giulio Casagrande, storico stylist di Fedez), scarpe Giuseppe Zanotti, mood da chi sembra di passaggio sul palco per fare un po’ di casino, porta la canzone tormentone di questo festival che risuonerà dappertutto. Da casa i Ferragnez tifano lui. Fottitene e balla come mood di vita. Peccato per gli occhiali che creano distanza, perché qui l’unico pezzo che manca è l’empatia. Canzone: 9 Look: 8

Tocca alla padrona di casa della prima serata Ornella Muti, con uno spacco vertiginoso sul lungo abito nero, prendersi uno spazio. Un omaggio al cinema, attraverso foto del passato, per ricordare i grandi attori. Ugo Tognazzi, Umberto Sordi, Paolo Villaggio, Francesco Nuti e ricordare quante cose ha fatto lei.

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– Ecco Ornella Muti ancora con i suoi occhiali da gatta, scintillante e sensuale al cambio d’abito, in jersey di seta drappeggiato. Ha un maxi spacco laterale, coraggioso ma mai eccessivo e una profonda scollatura sul décolleté. Il punto vita è molto segnato, così da mettere in risalto la silhouette a clessidra. I décolleté sono di Roger Vivier.

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Tutti dal palco alla nave di Costa Crociere che ospita Orietta Berti e Rovazzi, a far cantare Colapesce e Dimartino. Non erano sul podio della scorsa edizione, ma un po’ è come se avessero vinto anche loro con Musica Leggerissima. Quindi Claudio Gioè, grande protagonista delle fiction di RaiUno.

Giusy Ferreri – Miele Diretta dal maestro che vinse con i Maneskin, Enrico Melozzi, Giusy scende la scale su un tacco vertiginoso, vestita di nero, paillettato sui fianchi, di Philpp Plein. Giusy ci mette come sempre la sua intensità. Canzone: 5 Look: 8

La chiusura è lasciata ai Meduza, i producer di fama internazionale che sono anche gli artisti italiani più ascoltati nel mondo. Si è fatta l’una di notte. Prepariamo i caffè per domani.

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