I vantaggi della medicina omeopatica

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Differenza tra depressione e ansia lieve

Come sottolinea il dott. Saruggia, vi è un'importante e fondamentale differenza tra la depressione intesa come patologia clinica e una condizione di ansia lieve e moderata. In quest'ultimo caso è possibile evitare il ricorso indiscriminato alle benzodiazepine (il principio attivo ansiolitico più utilizzato) e tentare la via dell'omeopatia. Le cure dolci omeopatiche possono, infatti, rivelarsi efficaci per chi soffre di disturbi quali: insonnia, nervosismo, irritabilità accentuata, stanchezza mentale, tensione muscolare (che spesso causa forme di cefalea muscolo-tensiva) e dolori spasmofilici (spasmi muscolari involontari, disturbi intestinali, tremori) che siano riconducibili all'ansia lieve.

I vantaggi dell'omeopatia, in questo caso, sono la mancanza di effetti collaterali e la possibilità di somministrazione a pazienti di ogni età. Non marginale è, inoltre, l'assenza di sostanze che generino dipendenza e assuefazione, nonché di effetti secondari quali calo dell'attenzione e alterazione dei riflessi (frequenti, invece, conseguentemente all'assunzione di benzodiazepine).

Infine, il ricorso all'omeopatia non esclude comunque di seguire, contemporaneamente alle cure dolci, una terapia farmacologica di tipo "tradizionale".

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