Cannabis, una pianta antica: gli effetti sulla salute

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Anche in Italia si è riaperto il dibattito sulla possibile liberalizzazione delle canne. Il confronto è concentrato soprattutto su aspetti economici e politici, ma quali sono gli effetti della marijuana sulla salute umana? Ne abbiamo parlato con la dottoressa Maria Pia Prudenzano, neurologa e direttrice del Centro Cefalee di Bari, che ha messo in luce la doppia anima della cannabis, una positiva e l'altra negativa.

La pianta di canapa ha numerose proprietà e il suo utilizzo da secoli è patrimonio di molte culture tradizionali di tutto il mondo. Originaria dell’Asia Centrale, la Cannabis Sativa L. era già conosciuta prima del 1000 a.C. e in Europa conosce grande diffusione, tanto che Venezia e le vie d'acqua fra Emilia Romagna e regioni circostanti fino al Novecento saranno testimoni del fiorente commercio nato dalla coltivazione di canapa.

Grazie alla canapicoltura, che vanta una lunga tradizione, è possibile produrre carta, fibre tessili, prodotti industriali e alimenti. A partire dagli anni Trenta, dopo il Marijuana Tax Act disposto dagli stati Uniti e firmato dal presidente Roosevelt il 14 giugno 1937, la coltivazione della canapa sarà considerata illegale, proibita anche a scopo medico e per questo sparirà eliminando una coltura tradizionale presente in molti Paesi. Chiara Spadaro, giornalista ambientale, nel suo libro Il filo di canapa spiega la riscoperta e i molti usi di questa pianta antichissima, da cui è possibile ottenere materie plastiche resistenti e biodegradabili, tessuti e fibra di carta, con una resa in fibra per ettaro 4 volte superiore a quella degli alberi. Ecco alcune cose da sapere.

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Da un punto di vista nutrizionale i semi di canapa e i derivati, come la farina, si rivelano un complemento prezioso per la dieta quotidiana. il seme della canapa contiene gli aminoacidi essenziali per l'organismo. Ricco di Omega Tre e Sei, è privo di glutine e altamente proteico, per questo viene consigliato anche nella dieta vegana. Un cucchiaio di olio di canapa per uso alimentare costituisce una cura semplice e naturale in grado di migliorare l'elasticità della pelle, rafforzare il sistema immunitario e mantenere in forma le arterie. Benefica per la salute delll'uomo, questa pianta presenta diversi effetti positivi anche a livello ambientale, perché aiuta a purificare il terreno. Come ricorda Chiara Spadaro, oggi sono in corso esperimenti, per esempio nella zona di Casale Monferrato, per la bonifica della terra dall'amianto grazie alla canapa.

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Eco-pianta del futuro, sulla quale le conoscenze sono spesso superficiali, la Cannabis sativa presenta diverse proprietà. Questa pianta, originaria dell'Asia Centrale,  da secoli è diffusa in Europa, dove veniva utilizzata per svariati  scopi, dalla carta ai filati. Attualmente in Italia è legale coltivare Cannabis sativa a basso tenore di THC, ovvero inferiore allo 0,2%. La giornalista ambientale Chiara Spadaro, autrice de Il filo di canapa, spiega che fino agli Quaranta l'Italia si posiziona come secondo produttore di canapa con circa 90mila ettari coltivati. Non tutti sanno che, entro i limiti disposti per quanto riguarda la sostanza psicotropa, oggi la coltivazione è legale, tuttavia entro trenta giorni dalla semina, è necessario dare notizia alle forze dell'ordine.

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Quali sono gli effetti per la salute? A spiegarlo è la dott.ssa Maria Pia Prudenzano, neurologa e direttrice del Centro Cefalee di Bari: «il più noto principio attivo della cannabis è il Delta-9-tetraidrocannabinolo (detto Thc), isolato per la prima volta in Israele nel 1964 e considerato il capostipite della famiglia dei fitocannabinoidi. Da un punto di vista medico c’è molta ricerca sulle potenzialità terapeutiche del principio attivo della cannabis. A livello biomedico già da alcuni anni ci sono prove che indicano che il Thc è un ottimo analgesico e può essere sfruttato per alleviare alcune forme di dolore. In particolare viene utilizzato per pazienti terminali quando gli altri analgesici non hanno più effetto. In commercio a livello mondiale si trovano medicinali a base di componenti e derivati della cannabis: fra questi ci sono medicinali, già presenti in undici Paesi fra cui anche l’Italia, che cura la sclerosi multipla».

Febbre mediterranea, artrite reumatoide, dolore postoperatorio, fibromialgia, cefalea, neuropatie periferiche: l'effetto analgesico dei cannabinoidi è stato dimostrato in vari tipologie di dolore.

Il consumo di cannabis altera la percezione relativa allo spazio e al tempo. È importante ricordare che la dipendenza da qualsiasi sostanza va affrontata con tempismo e consapevolezza, insieme all'aiuto di un esperto. Si tratta di un campo molto diverso dall'applicazione per l'uso medico.

Quali sono le categorie particolarmente a rischio? «Studi approfonditi sugli adolescenti hanno messo in evidenza la pericolosità dell’abuso di cannabis soprattutto nei giovanissimi, che sono molto sensibili agli effetti sul sistema nervoso centrale. In particolare è stata evidenziata una correlazione tra l’uso di marijuana e lo sviluppo di patologie psicotiche o schizofrenie anche in età adulta, ma solo per soggetti con una certa predisposizione».

Il motivo, spiega la neurologa, è che il cervello dell’adolescente non ha ancora raggiunto una maturazione completa e l’utilizzo frequente e ripetuto di cannabis può modificarne la struttura e le funzioni. Chiarisce l'esperta: «Se ci si mette alla guida sotto l’effetto acuto della cannabis, potremmo non essere in grado di fermarci a un semaforo rosso. Semplicemente non riusciremmo a dosare la frenata perché avremmo una percezione sbagliata della distanza che ci separa dal semaforo».

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Il 20 giugno 2005 il Canada è stato il primo Paese a mettere in commercio un estratto di cannabis sotto forma di spray sublinguale per il trattamento del dolore neuropatico dei malati di sclerosi multipla e cancro. È importante sottolineare che, come ogni altro rimedio della natura, è l'utilizzo che ne facciamo a fare la differenza.

Questione ben diversa è l'applicazione alla ricerca e sviluppo di nuovi farmaci a partire da questa antica pianta. Gli studi clinici evidenziano risultati positivi contro il dolore neurogeno, neuropatico e spastico, nausea, vomito, anoressia, asma e glaucoma. Oltre alla funzione palliativa sono in corso studi su disturbi autoimmuni, tuttavia ancora oggi la ricerca sperimentale sulla cura di malattie come il cancro combatte contro ostacoli di natura burocratica a causa della considerazione della cannabis dal punto di vista legislativo.

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Quali sono gli effetti della cannabis sulla salute? Ecco le cose da sapere

I SEGRETI DELLA NATURA

Ami i rimedi della nonna? La natura può aiutarti in molti contesti della vita quotidiana. L'origine naturale non significa che si tratti di sostanze da assumere con superficialità: confrontati con un esperto e scegli un erboristeria di fiducia dove raccogliere informazioni, condividendo conoscenze utili. Estratti come le tinture madri o gli oli essenziali, ricavati dal cuore delle piante, vanno acquistati con attenzione e utilizzati in modo adeguato, saranno un aiuto per il tuo benessere dal corpo alla mente.

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