Scarabocchi: cosa raccontano di te?

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di

Margherita Cicchetti

C'è chi disegna stelline, frecce, figure geometriche oppure riempie gli spazi vuoi delle lettere o disegna cornicette. Ogni scarabocchio svela qualcosa di noi... pronta a scoprirne il significato?

Basta poco e non importa dove ci si trovi, al lavoro, a casa, al telefono o durante una riunione. Basta avere un foglio e una penna in mano ed ecco comparire disegni, lettere, stelline o cuoricini. È come se la mano fosse guidata dall’inconscio, che regala pensieri e parla di noi.

Vengono chiamati in svariati modi, da scarabocchi  a ghirigori, sino al termine inglese doodle che significa proprio il disegno a mano libera, una sorta di scarabocchio zen che ha l’obiettivo di lasciare libero sfogo all’emisfero destro (quello creativo ed emotivo) del nostro cervello. Ma il fatto che questi doodles siano il frutto di una fase creativa, durante un momento di concentrazione, non significa che essi manchino di significato, anzi.

I meccanismi inconsci e automatici tradiscono informazioni molto interessanti sulla personalità e sullo stato d’animo di una persona.

Gli esperti grafologi riescono infatti, analizzando la pressione del tratto sul foglio, le dimensioni dello scarabocchio, gli spazi lasciati vuoti nel foglio e la tipologia di linea disegnata, a leggere interessanti informazioni su chi lo sta compiendo. Tuttavia, anche con poca esperienza, possiamo diventare brave a comprendere cosa passa per la testa del nostro interlocutore mentre disegna.

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Cosa significano gli scarabocchi?

Per spiegare con ordine il significato della maggior parte dei doodles, li si può classificare nelle seguenti quattro categorie:

1. I riempimenti

Sono quegli scarabocchi che facciamo nel riempire gli spazi vuoti del foglio: può trattarsi di riempire le lettere, le immagini presenti nel foglio o fornire dettagli a disegni. Com’è facilmente intuibile, riempire gli spazi vuoti trasferisce il bisogno di colmare un vuoto o una lacuna.

2. I disegni geometrici

Sono linee rette o curve che vanno a rappresentare figure geometriche vere e proprie: cerchi, triangoli, trapezi, ma anche numeri e figure geometriche tridimensionali. Questi disegni trasferiscono il bisogno di propendere verso la razionalità e la logica in riferimento all’argomento che si sta trattando verbalmente. È come se la persona che li disegna sentisse che “tutto deve quadrare, alla fine”.

In generale, le linee rette significano calma e riflessione, mentre le spirali rivelano una vena più esplosiva con il bisogno di tirarsi fuori da qualcosa di difficile gestione.

3. Gli elementi decorativi

Sono, per esempio, le cornici intorno ad alcune parole o le decorazioni fatte sui bordi del foglio. Trasferiscono una mente ordinata e con le idee chiare. Talvolta le persone pignole ed eccessivamente precisine hanno proprio la tendenza a riempire pagine di cornicette.

Se le cornici sono astratte o fatte di fiori, abbiamo di fronte una persona romantica, se invece sono fatte con forme geometriche, è preciso e vuole avere tutto sotto il proprio controllo.

4. Gli elementi figurativi

Sono i disegni veri e propri: si può trattare di magnifiche opere d’arte oppure di semplici oggetti identificabili come cuori, fiori, case, sole, alberi, foglie, visi. Questa categoria è la più intima perché i disegni svelano molte informazioni sulla nostra personalità e sullo stato emotivo del momento.

L’albero rappresenta noi stesse, la grandezza del tronco è la nostra stabilità e le radici (se presenti) si riferiscono al sostegno ricevuto dalla famiglia d’origine. La casetta indica il bisogno di tranquillità (il nido) e del calore familiare. Disegnare visi o smile significa avere bisogno di sdrammatizzare e prendere con la giusta leggerezza quello che si sta vivendo. Se le faccine sono aggressive o tristi, comunicano rabbia o tristezza represse. Le stelle caratterizzano una persona idealista.

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E quando si disegnano frecce?

Le frecce sono un elemento grafico che va considerato a parte: sicuramente caratterizzano un momento di energia e creatività ma occorre fare attenzione alla direzione della freccia.

Se sono disegnate con la punta verso l’alto, trasferiscono ottimismo e positività. Se invece la punta va verso il basso, potrebbe significare crisi emotiva, tristezza o rabbia repressa. Se la direzione della freccia è la destra, comunica ambizione, mentre la direzione a sinistra indica criticità nell’ambiente familiare.

E tu? Che scarabocchi fai?

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